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	<title>Vino da Burde &#187; Ricette &#8220;normali&#8221;</title>
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	<description>Icchecè di bono in Toscana da mangiare e icchè berci dietro</description>
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		<title>Il Gran Bollito Piemontese e il Barolo, com&#8217;è andata</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà stato il freddo o l&#8217;eterno revival delle &#8220;buone cose semplici&#8221; ma venerdì scorso la <a href="http://www.flickr.com/photos/burde/sets/72157629191893083/" target="_blank">serata Bollito-Barolo</a> ha superato ogni aspettativa di affluenza (oltre 90 partecipanti) con quasi 100 kg di carne cucinata (tra i canonici 14 pezzi diversi), i quasi 10 litri di salse e oltre 60 bottiglie consumate tra Dolcetto (solo 10) e Barolo (tutto il resto). Un modo semplice per dimostrare che il Barolo può e deve essere bevuto più spesso? Di sicuro non si trattava di una cena normale nè di tre bottiglie normali. <span id="more-13305"></span>Ovvio che stare a tavola con 14 portate di carne tra pezzi di prima scelta e ammennicoli non è cosa da tutti i giorni ma la capacità e la facilità con cui sono stati consumati i litri di nebbiolo non è molto comune, specie a queste latitudini. Dicevamo innanzitutto la composizione del bollito e delle sue salse, raccontate da Paolo Gori, ovvero sette tagli di polpa (tenerone,  scaramella, muscolo di coscia, muscoletto, spalla, fiocco di punta,  cappello del prete), sette ammennicoli (lingua, testina col musetto,  coda, zampino, gallina, cotechino, rollata) e sette bagnetti o salse: salsa verde rustica, salsa verde ricca,  salsa rossa, cren, mostarda, cugna, salsa al miele:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c3ebb5d"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=tMsXPclnwXw">http://www.youtube.com/watch?v=tMsXPclnwXw</a></p>
</div>
<p>Poi abbiamo avuto la presenza importante di Marco Sassano che ci ha introdotto Borgogno e il nuovo-vecchio corso suggerito da Farinetti e suo figlio Andrea da quando 5 anni fa hanno rilevato l&#8217;azienda:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c3ee250"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PJS0Ulqz8lc">http://www.youtube.com/watch?v=PJS0Ulqz8lc</a></p>
</div>
<p>Nel corso della cena grande apprezzamento per il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=U0CTPeBnH5I&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=3&amp;feature=plcp" target="_blank">Dolcetto d&#8217;Alba 2010</a>, fresco e croccante, dissentate e quasi quotidiano come carattere e soprattutto per la triade di BArolo molto diversi tra loro, il curioso <a href="http://www.youtube.com/watch?v=irNzSBygUYU&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=5&amp;feature=plcp" target="_blank">No Name</a> (un 2005 declassato) , un regale <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jjYDaMMOGHk&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=2&amp;feature=plcp" target="_blank">Riserva 2003</a> e soprattutto un sorprendente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=R7vhu_q_meA&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=1&amp;feature=plcp" target="_blank">Riserva 1998</a> ancora perfetto in tavola e con acidità residua che ne allungheranno ancora la vita.</p>
<p>Una serata piacevole che è scorsa via tranquilla senza soluzione di continuità tra piatto, bicchiere e chiacchere con i vicini, uno spirito piemontese in salsa toscana, forse il meglio che il nostro paese possa offrire in tema enogastronomico?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Caccia a tavola, l&#8217;Artusi e le ricette di Paolo Gori, e chi dice che la cacciagione è pesante?</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un menu (<a href="http://www.flickr.com/photos/burde/sets/72157628326430177/" target="_blank">qui tutte le foto</a>) che poteva spaventare i meno audaci ma se Artusi dedicava così tante pagine e ricette alla cacciagione un motivo ci sarà pur stato e oggi per goderne appieno senza appesantirsi basta seguire qualche piccola nota di alleggerimento e si riesce ad arrivare a fine di una cena senza pesantezze.  Mercoledì scorso per l&#8217;Artusi Week a Firenze in un ideale gemellaggio con la Romagna presente <a href="http://www.federcaccia.org/" target="_blank">Federcaccia</a> Toscana Raffaele Mannelli, responsabile Qualificazione e valorizzazione del sistema distributivo e turistico della Regione Toscana che insieme a<a href="http://quintoquarto.simplicissimus.it/" target="_blank"> Leonardo Romanelli</a> hanno condotto gli ospiti in un percorso tra ricette e cultura gastronomica della nostra regione. <span id="more-12741"></span></p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 477px"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7157/6474345911_3da3ce7f74.jpg" alt="" width="467" height="310" /><p class="wp-caption-text">Pappardelle alla Lepre di Paolo Gori</p></div>
<p>Partenza con crostini di colombaccio e il mitico Pan di Lepre, due ricette che nella versione di Paolo Gori risultano già molto più leggere e interessanti per i giorni di oggi rispetto a come appaiono nell&#8217;Artusi:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c403c51"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=C-waRrwX32I">http://www.youtube.com/watch?v=C-waRrwX32I</a></p>
</div>
<p>Qui invece un intervento di Leonardo Romanelli e Paolo Gori che introducono come cucinare la Lepre e come preparare il famoso Cinghiale e dolce e forte (di cui vi abbiamo già fornito ricetta e consigli tempo fa) e come terminare alla grande con un classico fiorentino come la zuppa inglese:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c40636a"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5YX-d6CLdm8">http://www.youtube.com/watch?v=5YX-d6CLdm8</a></p>
</div>
<p>E infine vi riportiamo il discorso di Raffaele Mannelli della Regione Toscana a sottolineare l&#8217;importanza della caccia come sport all&#8217;iinterno del sistema turistico ed enogastronomico toscano:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c408a69"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=xzy4IqNjkdM">http://www.youtube.com/watch?v=xzy4IqNjkdM</a></p>
</div>
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		<title>La vacca Maremmana alla ribalta nel Montecucco con Cantine PieveVecchia e Alioscia Lombardini</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera da Burde serata dal grandissimo successo per celebrare la Maremma gastronomica che lungi dall&#8217;essere una nuova imprecazione Toscana, si è rivelato un azzeccato mix tra sapori intensi e delicati, marini e di bosco, di montagna e di corpo, tanto che tutti e sei i vini di <a href="http://www.cantinapievevecchia.com/" target="_blank">PieveVecchia</a> presentati hanno trovato il loro partner ideale nei piatti, dal Vermentino sugli affettati fino all&#8217;apoteosi dello Stracotto di <a href="http://www.tenutauccellina.it/" target="_blank">Maremmana</a> con il PieveMonaci Syrah 2008, sorprendente per molti&#8230;<span id="more-12693"></span>Grande protagonista, oltre ai pici con sugo di cinghiale dove si è distinto il Montecucco &#8220;base&#8221; DOC Albatrello (un morellino fuori zona sempre piacevole)  la vacca di razza Maremmana ha stupito tutti per morbidezza, succulenza e sapore straordinario.</p>
<p>E l&#8217;abbinamento sia con il sempre più intrigante e schietto Chorum sangiovese 100% che con la pirotecnica edizione 2008 del PieveMonaci ha dimostrato che il godimento a tavola può raddoppiarsi come minimo se si azzeccano certe scelte.</p>
<p>Ma ovviamente si parte sempre dalla qualità della carne e dalle parole di <a href="http://www.tenutauccellina.it/" target="_blank">Alioscia Lombardini </a>si capiscono tante cose in materia:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c40ffd3"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lqYim0-Wtt4">http://www.youtube.com/watch?v=lqYim0-Wtt4</a></p>
</div>
<p>Ed infine (poi metteremo la ricetta completa) alcune indicazioni di Paolo Gori su come non sciupare tale ben di Dio&#8230;</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c4126c0"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=AP0bRKKPo3U">http://www.youtube.com/watch?v=AP0bRKKPo3U</a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dori-Gori-Romanelli (e Matia Barciulli) tra Curry di Rana Pescatrice e Maialino Croccante&#8230;e un Moscato d&#8217;Asti a sorpresa ad Aspettando il Tg Italia7</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 07:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritmo veloce e grande presenza di tutti i partecipanti alla puntata di venerdì scorso di <a href="http://www.facebook.com/pages/Aspettando-il-TG/112980392062679" target="_blank">Aspettando il Tg</a> su Italia 7.  Annamaria ha davvero il senso della misura e la capacità di dettare ritmi e tempi a tutti i presenti, lasciando a ciascuno il proprio spazio e la propria ribalta. Certo senza provare non è mai facile ma la sicurezza ostentata da <a href="http://www.arturodori.it/" target="_blank">Arturo Dori</a> e da <a href="http://www.osteriadipassignano.com/" target="_blank">Matia Barciulli</a> era davvero notevole in scena, nonostante, specie per la rana pescatrice, le condizioni non erano ideali! Ma la classe di uno chef si vede proprio in questi momenti! <span id="more-12475"></span>Dalla trasmissione ho ricavato due spezzoni, nel primo potete vedere Arturo alle prese con le fasi centrali della preparazione della rana pescatrice con curry latte di cocco e coriandolo, servita con riso bàsmati, piatto variegato di spezie e sapori che mette a dura prova l&#8217;abbinamento vinoso. Ma per fortuna avevo avuto tempo per prepararmi in studio e chiamato sul palco qualcosina ho tirato fuori dal cappello&#8230;</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c41ea38"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wr-v5RSwslY">http://www.youtube.com/watch?v=wr-v5RSwslY</a></p>
</div>
<p>Nel prosieguo spazio al maialino croccante di Matia di Osteria da Passignano (che era buonissimo ad assaggiarlo, soprattutto con il neccio con la ricotta di contorno) e siparietto con Leonardo per lanciare <a href="http://www.degustibooks.it/index.php/edizioni-2011/programma.html" target="_blank">Degustibooks</a> e l&#8217;attesa Food&amp;Wine dance night di sabato 26 novembre&#8230;noi la presentiamo così!</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c42f5d0"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=1KEykeif78s">http://www.youtube.com/watch?v=1KEykeif78s</a></p>
</div>
<p>E per chi fosse curioso e volesse rifare la buonissima coda di rospo, ecco la ricetta, direttamente da Arturo Dori <a href="http://www.arturodori.it" target="_blank">personal chef</a>:</p>
<div><strong>Curry di coda di rospo con riso Basmati e spinaci al burro</strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Per 4 persone :</div>
<div><em>- 800 gr. coda di rospo</em></div>
<div><em>- 1 bicchiere di latte di cocco</em></div>
<div><em>- 2 cucchiai abbondanti di spezie per curry</em></div>
<div><em>- 1 cucchiaio di burro chiarificato</em></div>
<div><em>- 1 cipolla rossa</em></div>
<div><em>- 1 mazzetto di coriandolo</em></div>
<div><em>- 500 gr. di spinaci ben lavati</em></div>
<div><em>- 1 tazza di riso Basmati</em></div>
<div><em>- sale</em></div>
<div><strong>Procedimento :</strong></div>
<div>Sfilettare la coda di rospo e tagliare i filetti ottenuti a fette alte due dita.</div>
<div>In  una casseruola mettete una cipolla affettata finemente e rosolatela con  il burro chiarificato quindi aggiungete le spezie per il curry e  tostatele brevemente.</div>
<div>Aggiungete la coda di rospo e rosolatela  bene fa entrambi i lati quindi aggiungete il latte di cocco, coprite e  lasciate cuocere per una decina di minuti.</div>
<div>Togliete la coda di rospo e ritirate il fondo di cottura per circa la metà a fuoco vivace e aggiustatelo di sale.</div>
<div>Nel  frattempo mettete gli spinaci direttamente in una padella dove avrete  posto una noce di burro e saltateli velocemente fino a che non si  saranno appassiti.</div>
<div>Cuocete il riso con il doppio del volume di acqua in una casseruola coperta e a fuoco basso.</div>
<div>Ricordatevi  la lavare bene il riso per eliminare l&#8217;amido in eccesso e di lasciare  lo stesso a bagno in acqua fredda per almeno un&#8217;ora  per evitare che i  chicchi si rompano durante al cottura.</div>
<div>Impiattate la coda di  rospo accompagnandola con il riso, gli spinaci e la salsa di cottura su  cui spolvererete il coriandolo tritato grossolanamente.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Corsi di Cucina Toscana per beneficienza di Paolo Gori alla Parrocchia Santa Maria a Peretola,  24 ottobre e 7 novembre</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paolo Gori presenta la Cucina di Burde di Nonna Irene&#8230;e a occhio mi pare sia la prima volta che organizziamo qualcosa di simile ad un corso di cucina! Ci voleva un nobile scopo come la beneficienza, stavolta per la Parrocchia di Santa Maria a Peretola...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Gori presenta la Cucina di Burde di Nonna Irene&#8230;e a occhio mi pare sia la prima volta che organizziamo qualcosa di simile ad un corso di cucina! Ci voleva un nobile scopo come la beneficienza, stavolta per la Parrocchia di Santa Maria a Peretola da sempre attivissima con i bimbi e tante attività per ogni età.  Da domani partono le prime due  lezioni&#8230; <span id="more-12039"></span>Ecco il programma completo: avranno come finalità lo spiegare alcune tecniche base della  cucina. Il menù della prima è soprattutto didattico, la seconda  continuerà nell’esporre le tecniche base ma è coniugato con un menù  toscano.<br />
PRIMO MENÙ &#8211; 24 ottobre<br />
Torta salata di pere e pecorino<br />
Risotto alla zucca e castelmagno<br />
Filetto di maiale al mosto d’uva e purè all’olio evo<br />
Crostata morbida di frutta autunnale</p>
<p>SECONDO MENÙ &#8211; 7 novembre<br />
Baccalà Montebianco e Pan di Fagiano<br />
Stracci al pollo scappato<br />
Peposo e purè di fagioli zolfini<br />
Zuppa inglese</p>
<p>20 euro ciascuna lezione incluso assaggio, 15 euro &#8220;solo&#8221; assaggio.  Ricavato in beneficienza alla Parrocchia. Prenotazioni direttamente in  Parrocchia!</p>
<p><a rel="nofollow nofollow" href="http://www.parrocchiadiperetola.com/" target="_blank">http://www.parrocchiadiperetola.com/</a></p>
<p>Parrocchia S. Maria a Peretola<br />
Indirizzo: 	piazza Garibaldi 12 &#8211; FIRENZE, 50145 FIRENZE (FI)<br />
Decanato : 	Vicariato di Porta a Prato<br />
Tel: 	055 317217<br />
Indirizzo E-Mail: 	pescinidonpagmail.com<br />
Sito di riferimento: 	<a rel="nofollow nofollow" href="http://www.parrocchiadiperetola.com/" target="_blank">www.parrocchiadiperetola.com</a></p>
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		<title>Sapessi come è strano fare la Ribollita a Torino &#124; Paolo Gori da Eataly</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 08:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustacene da Burde]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Praticamente era una prima volta o tante prime volte insieme con Paolo a cucinare in trasferta, l&#8217;ingresso a Eataly Torino, un pubblico cui non siamo abituati e un palcoscenico particolare. Meno male che curiosità interesse  e partecipazione degli ospiti della serata erano davvero di livello ed è sempre un piacere servire da mangiare a chi viene armato di curiosità e gusto della scoperta gastronomica e non solo.<span id="more-11640"></span>Paolo non si è certo risparmiato e il contesto di Eataly ti permette di lavorare al meglio con una scelta di materie prime di eccellenza cui abbiamo dovuto solo aggiungere il cavolo nero (appena fuori stagione ma la Ribollita non poteva mancare!) e ovviamente il pane toscano cotto a legna, ingrediente base della nostra zuppa più famosa. Aperitivo in piedi con fichi e salame e poi a tavola con i 52 presenti disposti nella sala dei 100 al primo piano accanto al curioso museo Carpano del Vermut, miniera di profumi e ricordi storici.</p>
<p>Ecco Paolo che introduce la cucina di nonna Irene e le basi del cucinare toscano a partire dal pepe a grani intero nel salame che ha il suo perchè storico pieno di significati:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c43bfb9"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UDlGtbXdCTM">http://www.youtube.com/watch?v=UDlGtbXdCTM</a></p>
</div>
<p>Arrivano i primi, minestra di farro e ribollita i due immancabili nell&#8217;immaginario e anche nel menu di tantissimi ristoranti non solo da Burde, due zuppe che esemplificano la particolarità della nostra cucina regionale che non ha pasta o minestre vere e proprie ma delle povere e umili &#8220;zuppe&#8221;:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c43e60a"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=n6wHYO2Z70o">http://www.youtube.com/watch?v=n6wHYO2Z70o</a></p>
</div>
<p>Per secondo il cinghiale e dolce e forte, il piatto più particolare e complesso di Burde e della cucina toscana, orgoglio nobiltà e densità di sapore incredibile con una preparazione in cui la cioccolata lega il tutto e crea una consistenza particolare del sugo che in pratica sparisce concentrandosi sulla carne che accarezza il dolce senza mai concedersi e apre la strada ad abbinamenti stimolanti con il vino, in questo caso davvero ottimo l&#8217;accostamento con il Brunello di Montalcino 2006 Poggio alle Mura di Castello Banfi.</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c440cf6"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Xx5yzjKFYeQ">http://www.youtube.com/watch?v=Xx5yzjKFYeQ</a></p>
</div>
<p>Dolce finale con la schiacciata con l&#8217;uva, graditissima e dal successo strepitoso per un piatto in teoria semplice ma che fonde in maniera mirabile profumi e sensazioni di stagione con una saporisità semplice gustosa e accattivante (specialmente grazie al moscato rosso che Paolo ha utilizzato) . Piatto che parla al nostro fanciullo interiore e lo invita a giocare e sporcarsi di dolcezza.<br />
<a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/09/DSC06292.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11647" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/09/DSC06292-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Faticoso forse sì e una buona componente di stress ma tanta soddisfazione veder persone felice anche in questo stupendo angolo d&#8217;Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torta di mele di Burde, la ricetta!</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricette 2.0 da commentare]]></category>
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		<description><![CDATA[Si tratta dell&#8217;unico dolce che prepariamo praticamente ogni giorno tutto l&#8217;anno indipendentemente dalle stagioni e nonostante questo ogni settimana continuano ad arrivarci richieste su come la prepariamo. Si tratta di una ricetta che non potrebbe essere più semplice e il cui risulato varia in base...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta dell&#8217;unico dolce che prepariamo praticamente ogni giorno tutto l&#8217;anno indipendentemente dalle stagioni e nonostante questo ogni settimana continuano ad arrivarci richieste su come la prepariamo. Si tratta di una ricetta che non potrebbe essere più semplice e il cui risulato varia in base ovviamente alla qualità delle mele usate, della bagna alcolica e, come sempre, della passione che ci mettere a cucinarla! <span id="more-10840"></span>Ecco ingredienti e procedimento:</p>
<p><strong>Ingredienti per 12 persone:</strong><br />
<em>n. 2 uova intere</em><br />
<em>gr. 250 zucchero</em><br />
<em>gr. 250 farina 00</em><br />
<em>gr. 100 burro</em><br />
<em>n. ½ bustina di lievito vainigliato</em><br />
<em>pizzico di sale</em><br />
<em>n. 5 mele (mature)</em><br />
<em>1 bicchiere di latte</em><br />
<em>1 bicchierino di rum</em> (anche bagna al rum come la Creola)<br />
<em>zucchero vanigliato</em></p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Accendere il forno a 180°.<br />
Imburrare e infarinare una tortiera di ca 28 cm. di diametro.<br />
Sbucciare, togliere il torsolo e fare a pezzi piuttosto grossi le mele.<br />
Far sciogliere il burro in un pentolino.<br />
Montare leggermente le uova intere con lo zucchero e il sale, aggiungere la farina<br />
setacciata con il lievito e, poco per volta, il latte, il rum e il burro fuso.</p>
<p>Per ultimo unire i pezzetti di mela e versare l’impasto nella tortiera.<br />
Mettere in forno e cuocere a 180° per circa 50’-60’, controllando con il solito stecchino.<br />
Prima di servire cospargere di zucchero vainigliato.</p>
<p>E’ buona sia tiepida che fredda.<br />
E’ ottima con l’aggiunta di un bel cucchiaio di panna montata non zuccherata (o comunque<br />
con pochissimo zucchero).</p>
<p>Noi l&#8217;abbiniamo spesso e volentieri con Vin Santo Toscano molto dolce come quello di Badia a Coltibuono oppure con Moscadello di Montalcino Passito o Moscato d&#8217;Asti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>100 ricette di Pasta dalla Cucina Italiana: recensione App iPhone</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 13:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet e media]]></category>
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		<description><![CDATA[Appena uscita per iPhone un&#8217;applicazione monotematica da parte de La Cucina Italiana con il numero tondo di 100 ricette per la Pasta, suddivise per stagionalità, tempi di cottura e altri varianti. Piccola, snella ma ben fatta guida ad alcune preparazioni &#8220;classiche&#8221; e molte più esotiche....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appena uscita per iPhone un&#8217;applicazione monotematica da parte de La Cucina Italiana con il numero tondo di 100 ricette per <a href="http://itunes.apple.com/it/app/la-cucina-italiana/id347882279?mt=8" target="_blank">la Pasta</a>, suddivise per stagionalità, tempi di cottura e altri varianti. Piccola, snella ma ben fatta guida ad alcune preparazioni &#8220;classiche&#8221; e molte più esotiche. Con qualche piccola novità lasciata un po&#8217; per strada&#8230; <span id="more-10251"></span><a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/pasta_cucina_ita_1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10255" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/pasta_cucina_ita_1.jpg" alt="" width="486" height="239" /></a>L&#8217;Applicazione carica velocemente ed è piuttosto snella per menu e navigazione, la si impara ad usare in pochi secondi con le ricette appunto suddivise per tempistica di preparazione, per stagionalità e per due categorie forse un po&#8217; macchinose e poco utili come &#8220;portata&#8221; (a che serve la suddivisione di 98 ricette sotto &#8220;primi asciutti&#8221; e 1 ciascuna per &#8220;focacce&#8221; e &#8220;carni e uova&#8221;?!?) e tipo di cottura tra &#8220;bollito&#8221; (7 ricette), &#8220;gratinato&#8221; (una ricetta) , &#8220;in forno&#8221; (5), &#8220;microonde&#8221; (1), &#8220;multipla&#8221; (22) e &#8220;altro&#8221; con ben 64 preparazioni. Meglio l&#8217;inedita o quasi scelta delle ricette &#8220;step by step&#8221; (ma passo passo pareva brutto?) con una versione fotografica delle preaparazione, bella idea ma realizzata a metà, infatti ci sono le foto di molti passaggi ma per sapere cosa rappresentano occorre uscire cliccare su indietro nella foto e tornare alla ricetta non illustrata.  Le ricette son ben descritte e dettagliate e complete di abbinamenti vinosi fatti con attenzione e un glossario utile e interessante purtroppo non consultabile se non con i link nel testo delle ricette.</p>
<p>Si possono raccogliere le ricette in preferite e in raccolte apposite e ovviamente scelta una ricetta si possono aggiungere in<a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/pasta_cucina_ita_2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10256" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/pasta_cucina_ita_2.jpg" alt="" width="482" height="241" /></a> automatico gli ingredienti ad una lista della spesa (di non facilissima lettura ma pienamente configurabile) con cui girare tra gli scaffali al supermercato. Non sarebbe stato male prevedere la possibilità di spedire la lista via mail o esportarla in altro formato. Curiosa e alla fine utile la funzione &#8220;timer&#8221; impostabile a mano che tiene il tempo mentre lavorate e che ovviamente gira in background mentre cucinate e trilla in maniera molto realistica.   Applicazione fatta bene ma che non eccelle per via di alcune cosine lasciate a metà strada e forse un database un po&#8217; limitato, 100 ricette per 2,39 €  confrontate con le 450 dell&#8217;edizione &#8220;completa&#8221; del ricettario della Cucina Italiana per 6,99 fanno propendere per la seconda. Decisamente poi meglio la versione iPad per usabilità complessiva.</p>
<div id="attachment_10257" class="wp-caption alignleft" style="width: 492px"><a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/passo_passo_cucina_ita_pasta.jpg"><img class="size-full wp-image-10257" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/passo_passo_cucina_ita_pasta.jpg" alt="" width="482" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">Esempio ricetta step by step</p></div>
<p>In ogni caso se siete maniaci della pasta ed è l&#8217;unico piatto che sapete/volete/dovete cucinare, non è male per niente e fornisce parecchie buone idee e spunti.</p>
<p>Pregi:</p>
<ul>
<li>ricette  dettagliate con buoni abbinamenti vino</li>
<li>glossario ben fatto</li>
<li>grafica</li>
</ul>
<p>Difetti:</p>
<ul>
<li>poche ricette per il prezzo</li>
<li>ricette step by step poco usabili</li>
<li>lista della spesa non esportabile</li>
</ul>
<p>La Cucina Italiana Pasta</p>
<p>Prezzo: <strong>2,39 €</strong></p>
<p>Categoria: Mode e tendenze</p>
<p>Pubblicato: 10/04/2011</p>
<p>Versione: 1.01.0</p>
<p>Dimensioni: 26.0 MB</p>
<p>Sviluppatore: EDITRICE QUADRATUM SPA© 2011</p>
<p>Requisiti: Compatibile con iPhone, iPod touch e iPad. Richiede iOS 3.1.2 o successive.</p>
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		<item>
		<title>Frattaglie &amp; Champagne, da Papaveri e Paolo&#8230;Leonardo Romanelli e Paolo Fiaschi con le ricette del libro</title>
		<link>http://vinodaburde.simplicissimus.it/2011/04/20/frattaglie_champagne_da_papaveri_e_papereleonardo_romanelli_e_paolo_fiaschi_con_le_ricette_del_libro/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 07:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Champagne]]></category>
		<category><![CDATA[Cibodiario]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette "normali"]]></category>
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		<description><![CDATA[Serata bella, calda e capace di mettere tutti a proprio agio ieri sera da Papaveri e Paolo una delle più belle novità degli ultimi anni nella cucina Toscana di territorio  ma non solo. Paolo Fiaschi dopo l&#8217;esperienza del PepeNero ha creato il &#8220;suo&#8221; posto e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serata bella, calda e capace di mettere tutti a proprio agio ieri sera da <a href="http://www.papaveriepaolo.com/" target="_blank">Papaveri e Paolo</a> una delle più belle novità degli ultimi anni nella cucina Toscana di territorio  ma non solo. Paolo Fiaschi dopo l&#8217;esperienza del PepeNero ha creato il &#8220;suo&#8221; posto e per una sera ha portato in tavola un menu usando le frattaglie &#8220;km zero&#8221; selezionate da<a href="http://www.sergiofalaschi.it/shop/" target="_blank"> Sergio Falaschi </a>e un paio di ricette tratte dal libro di <a href="http://quintoquarto.simplicissimus.it/" target="_blank">Leonardo Romanelli</a> appena pubblicato, <a href="http://www.ibs.it/code/9788896376423/romanelli-leonardo/libro-delle-frattaglie.html" target="_blank">il Libro delle Frattaglie</a>, appunto. E come è andata?<span id="more-9916"></span>L&#8217;atmosfera era perfetta e conviviale senza troppi fronzoli ma parte del merito va anche alle proposte nei bicchieri a cura di Teseo Geri che ha fatto iniziare la serata con un insolito &#8220;Kyr Royale sbagliato&#8221; con Champagne e succo di rabarbaro (tedesco) al posto del tradizionale cassis ai frutti di bosco. Dolce e saporito, ha ben accompagnato il boccone d&#8217;apertura con la mousse di patata viola e le erbe di campo.</p>
<p>Spazio quindi a Leonardo che introduce la serata:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c44f745"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=dRKk1W0jXGg">http://www.youtube.com/watch?v=dRKk1W0jXGg</a></p>
</div>
<p>Finalmente si inizia con le frattaglie ed è subito un piccolo capolavoro di gusto e croccantezza come la Terrina fritta di piedino e musetto, un cubo soffice dentro e croccante fuori senza un minimo di pesantezza. In abbinamento lo <a href="http://it-it.facebook.com/pages/Champagne-Le-Clochard/180897591953640" target="_blank">Champagne Clochard</a> di Teseo, sboccatura dicembre 2010, pungente, ricco e assolutamente da tavola, riesce nell&#8217;intento di dissetare e ravvivare il palato combinandosi benissimo con la consistenza e i profumi del musetto.</p>
<p>E&#8217; il momento di una ricetta dal libro, ovvro &#8220;la mousse di fegatini con Porto e pistacchi&#8221;,  servita sul crostino e accompagnata da gelatine di vinsanto, una <img class="alignright" src="http://farm6.static.flickr.com/5309/5636592429_141537105c_m.jpg" alt="" width="180" height="240" />reinterpretazione del crostino toscano in chiave leggera ma che colpisce per intensità e densità di gusto, adatta anche a chi non impazzisce per il fegato.  Grande prova di Paolo Fiaschi anche sui Ravioli ripieni di Lampredotto con salsa verde, dove il sapore del Lampredotto c&#8217;è tutto ma senza strafare e la salsa è tenuta molto dolce e poco invasiva per ottenere un equlibrio a tavola. Arrivano poi le tagliatelle allo zafferano con finanziera (altra ricetta del libro) e si gioca ancora con i sapori forti ma senza essere invasivi.</p>
<p>E ci permettiamo di ritornare sul concetto di perchè usare le frattaglie a tavola conviene e ha successo:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a3c451e5a"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=K22o8gtyYjI">http://www.youtube.com/watch?v=K22o8gtyYjI</a></p>
</div>
<p>Chiusura affidata ad un doppio secondo a mezza porzione, abbinati al <a href="http://www.attems.it/it/ramato/index.htm" target="_blank">Pinot Grigio 2010 Cupra Ramato</a> di Attems appena uscito, ovvero la Trippa fritta con tartufo su marzolino e una &#8220;classica&#8221; trippa alla fiorentina con il pomodoro ma non servita intera ma a striscioline con una consistenza e un gusto che di nuovo impongono di guardare alle frattaglie senza i soliti preconcetti. Complimenti a Paolo Fiaschi per le sue interpretazioni e soprattutto per l&#8217;atmosfera spensierata conviviale e casalinga che riesce a creare in questo piccolo grande posto senza rinunciare a rigore e precisione nelle ricette.</p>
<p>Che includano le frattaglie o no!</p>
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		<title>Passatelli alla Fiorentina, la ricetta di Burde</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 09:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Minestre e Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette "normali"]]></category>
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		<description><![CDATA[Li abbiamo da poco riproposti in abbinamento a bollicine della Franciacorta, ma diciamo che sono un classico senza tempo. In questa versione li presentiamo &#8220;alla fiorentina&#8221;, leggermente diversi da quelli classici, principalmente perchè prevede l’aggiunta di pochissimi spinaci. Ingredienti per 4 persone: 2 uova, 2...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Li abbiamo da poco riproposti in abbinamento a bollicine della Franciacorta, ma diciamo che sono un classico senza tempo. In questa versione li presentiamo &#8220;alla fiorentina&#8221;, leggermente diversi da quelli classici, principalmente perchè prevede l’aggiunta di pochissimi spinaci.<span id="more-7954"></span></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong><br />
2 uova, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di pangrattato, 1 cucchiaio di farina, una grattatina di noce moscata, sale, del buon brodo, spinaci</p>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Sbattere le uova e aggiungere il pangrattato, il parmigiano, la farina, il pizzico di sale, gli spinaci lessati e un po’ di noce moscata.<br />
Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere del pangrattato, se troppo sodo del brodo.<br />
Metterne  un po’ per volta in uno schiacciapatate (ci sarebbe un attrezzo specifico per farli ma si può tranquillamente sostituire) e lasciarli cadere direttamente nel brodo in ebollizione.<br />
Tirarli su con la schiumarola, metterli nella scodella e aggiungere del brodo chiarificato.</p>
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