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	<title>Vino da Burde &#187; Mondo Sommelier</title>
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	<description>Icchecè di bono in Toscana da mangiare e icchè berci dietro</description>
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		<title>Gabriele del Carlo Miglior Sommelier d&#8217;Italia 2011, e la Toscana continua a stare lassù&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 23:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la finale tutta Toscana dell&#8217;Ambassadeur du Champagne, anche l&#8217;ambitissimo Trofeo Franciacorta AIS Miglior Sommelier d&#8217;Italia parla Toscano non solo con il vincitore Gabriele del Carlo (un predestinato, diciamocelo) ma anche con Andrea Balleri (autodefinitosi &#8220;eterno secondo&#8221;) e Daniele Arcangeli, una finale già vista 3...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la finale tutta Toscana dell&#8217;Ambassadeur du Champagne, anche l&#8217;ambitissimo Trofeo Franciacorta AIS Miglior Sommelier d&#8217;Italia parla Toscano non solo con il vincitore Gabriele del Carlo (un <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2011/06/28/gabriele_del_carlo_miglior_sommelier_di_toscana_da_parigi_alla_versilia_il_passo_e_piu_lungo_di_quanto_pensiate/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+vinodaburdeblog+%28Vino+da+Burde+Blog%29" target="_blank">predestinato</a>, diciamocelo) ma anche con Andrea Balleri (autodefinitosi &#8220;eterno secondo&#8221;) e Daniele Arcangeli, una finale già vista 3 anni fa ai campionati Toscani! <span id="more-12398"></span>Segno che una scuola Toscana investe molto sui sommelier ma anche che sono ragazzi che viaggiano, imparano e si confrontano. Conosco benissimo Andrea Balleri e anche Gabriele del Carlo e so per certo che anche Daniele è un grandissimo, del resto poche decine di punti (su 1000 totali) li hanno separati sul podio.  Sfida durissima come sempre, arricchita quest&#8217;anno da domande nuove come la descrizione di una etichetta nello scritto e soprattutto la richiesta di abbinare ad un menu una serie di vini naturali e una serie di vini cosiddetti &#8220;eroici&#8221;: vincoli particolari che testimoniano il cambiamento di regole che sembravano immutabili e che invece Cristiano Cini e la sua squadra di organizzatori di tornei sommelier ha saputo riadattare ai tempi.</p>
<p>Bravissimi anche a loro, se i concorsi fanno crescere l&#8217;associazione e non solo chi vi partecipa, è un grandissimo segno di vitalità per l&#8217;AIS tutta!</p>
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		<title>Le migliori app di fotografia per iPhone e iPad (almeno per gastrofanatici)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizia oggi su Dissapore la mia rubrica su come usare meglio il proprio telefonino (o tablet) per vivere felici nel mondo del wine&#38; food. Partiamo dall&#8217;argomento più dibattuto e sui si scannano in tanti ovvero la fotografia. Scoprirete ad esempio che in realtà potreste anche...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizia oggi <a href="http://www.dissapore.com/cucina/9-app-che-fanno-di-noi-dei-gastrofanatici-migliori-fotografia/" target="_blank">su Dissapore la mia rubrica </a>su come usare meglio il proprio telefonino (o tablet) per vivere felici nel mondo del wine&amp; food. Partiamo dall&#8217;argomento più dibattuto e sui si scannano in tanti ovvero la fotografia. Scoprirete ad esempio che in realtà potreste anche non avere un iPhone e aver comunque bisogno di queste applicazioni e che la realtà può essere molto più bella di quanot sembri! <span id="more-12331"></span>Buona lettura e buone installazioni&#8230;</p>
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		<title>Fragranze 2011 Pitti: alla ricerca del naso assoluto da sommelier</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nostro peregrinare assorto di una domenica escogitando di tutto per proseguire il boicottaggio del calcio ci decidiamo finalmente di dedicare qualche ora ad un tema che riempie pagine su pagine del mondo del vino ma che non gli appartiene in maniera esclusiva ovvero quello dei profumi. Approfittiamo quindi di <a href="http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/fragranze.html" target="_blank">Fragranze 2011 </a>organizzato da Pitti alla Stazione Leopolda per arricchire di strabilianti sentori il nostro vocabolario da sommelier. <span id="more-11492"></span>Impressionante già all&#8217;ingresso il profumo che riempie i padiglioni avvolgendoci in una nuvola eterea che non ha pari in nessun&#8217;altra manifestazione</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm7.static.flickr.com/6173/6137253087_6289947c84.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>oltretutto tutti parlano piano e sottovoce, non pare neanche di essere ad una fiera italica, memori soprattutto dei quasi 100 decibel che sopportiamo qui dentro durante Taste. Qui la parola ossessivamente ripetuta come un mantra è il Naso sia nel senso di creatore di profumi, persona sovraumana capace di c</p>
<p>reare eau de toilette a partire da centinaia di essenze diversi con un bagaglio aromatico di oltre 1000 riconoscimenti, sia nel senso di quel coso che abbiamo in mezzo agli occhi che guida i nostri passi in maniera spesso a noi imperscrutabile. <img class="alignright" src="http://farm7.static.flickr.com/6173/6137852404_e8ec1604c5_m.jpg" alt="" width="180" height="240" /></p>
<p>Il tempo è poco e ne approfittiamo per rinverdire la nostra gamma di fiori bianchi e simili (per esempio per gli Champagne blanc de blancs o qualche friulano di livello, il mughetto e il &#8220;narcotico&#8221; gelsomino sono di casa).</p>
<p>Un paio di stand di candele ed essenze  ci apre anche il mondo dei tabacchi afgano o olandese, intensi e pungenti. Poi l&#8217;onnipresente e dolce patchouli, foglia che però ricorda il legno quasi laccato di certi vini terziari, poi le varie sfumature del sandalo (già pregusto quando potrà dire su certi bolgheresi invecchiati &#8220;<em>sentore di sandalo di Mysore</em> &#8220;). Enorme la gamma degli agrumati, trai preferiti il profumo di una candela ai fiori d&#8217;arancio marocchini o l&#8217;arancia amara unita al chiodo di garofano, e incredibile quella degli incensi, mentre di solito nel vino ci riferiamo a quello da chiesa &#8220;base&#8221;. Mentre ci accorgiamo di aver da sempre sottovalutato il fico nero e non aver capito quanto sia fondamentale il labdanum  in certi Primitivi di Manduria o il palissandro nel Barolo di La Morra, finalmente riusciamo a ritoccare terra con alcune proposte più vicine al vino, la prima , <a href="http://www.scagliettisergio.com/" target="_blank">Ut Olet Vinum</a> con addirittura essenze aromatiche che ricostruiscono e ricordano alcuni vini dal Barolo al Pinot Nero (tra i migliori), dal Passito di Pantelleria al Lambrusco dove l&#8217;effervescenza è resa in maniera convincente da una nota di zenzero.</p>
<p>Presente anche il Brunello definito con &#8220;<em>sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita delle terre senesi</em>&#8220;:</p>
<p>Ci incuriosiamo e chiediamo qualcosa di più:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a38a5db33"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3yVAiZSiosA">http://www.youtube.com/watch?v=3yVAiZSiosA</a></p>
</div>
<p>Passiamo oltre e dopo essersi cosparsi di vari profumi (per non sbagliare scegliamo quelli con le descrizioni più <a href="http://www.flickr.com/photos/burde/6137926774/in/photostream" target="_blank">immaginifiche</a> tra note di testa, di cuore e di <img class="alignright" src="http://farm7.static.flickr.com/6070/6137977546_3c9d195637_m.jpg" alt="" width="180" height="240" />fondo che farebbero impallidire qualsiasi brochure aziendale di vino) giungiamo ad un nome che già conosciamo in Romagna ovvero quello di Cesari che con la grande operazione Tauleto parte dal vino e dalla vigna per realizzare una gamma completa di profumi, sali , essenze e saponi.</p>
<p>Ma il punto di partenza è una storia particolare nata proprio nel corso di una degustazione e dall&#8217;incontro con un grande &#8220;naso&#8221; come ci racconta Giuliana Cesari:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a38a6deb2"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4zayykBQQLU">http://www.youtube.com/watch?v=4zayykBQQLU</a></p>
</div>
<p>Il profumo in effetti ricorda come successione di aromi e stuttura il Sangiovese di Romagna con la sua esplosione di lampone, ribes rosso, ciliegia senza trascurare una viola accesa con note spesso decise di legno dolce in chiusura ed ha il pregio di non cercare di ricreare il vino ma di interpretarlo appunto in chiave profumistica.</p>
<p>Poco tempo quest&#8217;anno ma le nostre narici da poveri sommelier sono andate in sovraccarico molto presto, mettiamo un segno e ricominciamo sicuramente il prossimo anno che mondo dei grandi profumi e mondo del vino hanno molto più in comune di quanto si pensi.</p>
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		<title>Nòva del Sole24ore con gli enologi &#8220;contro&#8221; i sommelier: ma vogliamo spiegargli cosa facciamo?</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 19:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hai voglia a lamentarti che la gente ha paura di noi&#8230; finchè i sommelier saranno identificati solo con &#8220;quelli che riconoscono i profumi del vino&#8221; non ci sarà verso di farsi accettare da nessuno. Oggi Nòva de IlSole prende le parole di Giuseppe Martelli dell&#8217;Assoenologi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hai voglia a lamentarti che la gente ha paura di noi&#8230; finchè i sommelier saranno identificati solo con &#8220;<em>quelli che riconoscono i profumi del vino</em>&#8221; non ci sarà verso di farsi accettare da nessuno. Oggi Nòva de IlSole <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-07-08/vino-vitigni-arma-contro-180830.shtml?uuid=AaWM8LmD" target="_blank">prende le parole</a> di Giuseppe Martelli dell&#8217;Assoenologi a <a href="http://www.assoenologi.it/site/index.cfm" target="_blank">convegno</a> che annuncia che tra breve saremo in grado di determinare esattamente le molecole dei profumi di un vino e profetizza che saremo &#8220;tutti sommelier&#8221;. Come se fosse solo questo&#8230; <span id="more-10863"></span>A dire la verità il pezzo, per fortuna, si incentra più sulle presunte novità di tracciabilità dei vitigni usando la PCR (una tecnica di laboratorio che amplifica certe sequenze di DNA presenti in una sostanza  e permette di studiarle), un metodo che ci avrebbe forse risparmiato il blocco delle importazioni del Brunello di Montalcino qualche tempo fa. Per i profumi invece restano qualche perplessità  in quanto la semplice presenza di una molecola non significa che la si possa sentire distintamente al naso nè che venga percepita allo stesso modo quando si trova insieme a tutte le altre a formare il cosiddetto &#8220;bouquet&#8221;. In ogni caso, ricordiamo che l&#8217;importante non è elencare i profumi del vino ma comunicarlo nella sua interessa e farlo vivere capire e apprezzare dalle persone a cui lo serviamo.</p>
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		<title>Divisa di servizio ufficiale per un sommelier meno convenzionale&#8230; #taste2011</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 22:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Taste non solo cibo ma anche per trovare nuovi modi di andare in sala&#8230;stiamo qui a parlare di far scendere il vino dal piedistallo e avvicinarlo alle persone e in questo l&#8217;uniforme del sommelier può creare problemi. E andiamo allora  a provare le proposte...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Taste non solo cibo ma anche per trovare nuovi modi di andare in sala&#8230;stiamo qui a parlare di far scendere il vino dal piedistallo e avvicinarlo alle persone e in questo l&#8217;uniforme del sommelier può creare problemi. E andiamo allora  a provare le proposte di <a href="http://www.gandinifoodwear.it/" target="_blank">Gandini Food Wear</a> e scopriamo che chi vi versa il vino potrebbe essere valorizzato vestito nel modo giusto&#8230;<span id="more-9122"></span>Ecco un micro tentativo di prova al volo&#8230;con riprese artistiche, per così dire</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36a38a81746"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pD6tcjpVluY">http://www.youtube.com/watch?v=pD6tcjpVluY</a></p>
</div>
<p>L&#8217;effetto è niente male e i tessuti in effetti hanno una aria allo stesso tempo chic e rustica che li rende adatti ad ogni contesto. A presto per una prova su strada!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un bicchiere o la Cupola del Brunelleschi? Matteo Crisi vince il concorso di design di Convivium</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 16:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Sommelier]]></category>

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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi non si è mai lasciato affascinare dal design di bicchieri e bicchieroni&#8230;anche solo per il vino c&#8217;è da perderci il capo! Però in effetti un bicchiere da tavola da acqua o quello che volete voi che fosse oggettivamente bello e &#8220;fiorentino&#8221;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div>
<div>Alzi la mano chi non si è mai lasciato affascinare dal design di bicchieri e bicchieroni&#8230;anche solo per il vino c&#8217;è da perderci il capo! Però in effetti un bicchiere da tavola da acqua o quello che volete voi che fosse oggettivamente bello e &#8220;fiorentino&#8221; a dirla tutta ci mancava. A colmare la lacuna ecco l&#8217;idea che ha vinto il Concorso Nazionale di Design “30 anni in 1 bicchiere”. Ovvero bere dalla cupola del Brunelleschi! L&#8217;idea è di Matteo Crisi, studente di Design del  Politecnico di Milano, con il progetto  “MILLEQUATTROCENTOTRENTASEI” il cui progetto sarà inserito nel catalogo IVV Industria Vetraria Valdarnese.<span id="more-7815"></span></div>
</div>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ecco il comunicato completo</p>
<p>28 Novembre 2010 – EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, Firenze</p>
<p>Sabato 27 novembre, negli spazi di EX3, il nuovo Centro per l’Arte Contemporanea di Firenze, CONVIVIUM FIRENZE ha celebrato, con una grande serata ad inviti<strong>, i 30 anni di attività nel settore della ospitalità gastronomica</strong> ed in tale occasione è stato proclamato il vincitore del <strong>Concorso Nazionale di Design </strong><strong>“30 anni in 1 bicchiere”,</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il concorso ha visto quale vincitore MATTEO CRISI, studente del Politecnico di Milano con il progetto dal titolo “Millequattrocentotrentasei”. Si legge nel giudiizio espresso dalla Giuria di Qualità <em>“Il progetto si ispira all’armonia della Cupola del Brunelleschi, di cui richiama le nervature e la perfezione architettonica. Applicate all’idea del bicchiere, diventano segni inequivocabili e fortemente identificativi”.</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2010/12/bicchiere_convivium_cupola_brunnelleschi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7817" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2010/12/bicchiere_convivium_cupola_brunnelleschi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong>Soddisfazione da parte di </strong><strong>CONVIVIUM FIRENZE</strong><strong>, ma anche di IVV ed EX3. La partecipazione degli studenti di Design dei più importanti istituti nazionali a questa iniziativa è stata variegata e dinamica </strong><strong>e sono i numeri a confermarlo: 80 iscrizioni, 37 progetti e 5 finalisti giunti dalle scuole e le facoltà più prestigiose d’Italia analizzati dall’eccezionale giuria di qualità.</strong> Tutti i progetti avevano in comune una notevole creatività, oltre ad una grande versatilità progettuale, nonostante i limiti tecnici previsti dal bando, posti dalle tecniche produttive della più sofisticata lavorazione del vetro. Inoltre, i progetti arrivati mandano un segnale forte mostrando dinamicità ed energia che sta circolando nelle fasce più giovani della società, rappresentando un importante auspicio per il futuro della industria vetraria di eccellenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“30 anni in 1 bicchiere”</strong> è un’iniziativa studiata per celebrare in modo esclusivo e stimolante i primi <strong>30 anni di attività di CONVIVIUM FIRENZE</strong>, società fiorentina leader nel catering di eccellenza in Italia, attraverso la istituzione di un concorso dedicato a designers &#8211; iscritti e/o diplomati nelle migliori istituzioni italiane – volto alla realizzazione di<strong> 1 bicchiere che racconti ed interpreti i valori e le maestrie artigiane delle due eccellenze espresse dai partners del progetto, CONVIVIUM FIRENZE ed IVV. </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>In tale contesto <strong>CONVIVIUM FIRENZE</strong>, in collaborazione con <strong>IVV -</strong> <strong>Industria Vetraria Valdarnese</strong> ed <strong>EX3 Centro per l’Arte Contemporanea</strong>, ha lanciato, con successo, una speciale “sfida” per parlare dell’arte del ricevere, con uno sguardo attento alla contemporaneità ed al mondo della creatività che sempre di più accompagna il lavoro dei migliori catering.</p>
<p>Il concorso prevedeva <strong>due declinazioni del progetto</strong>: un bicchiere personalizzato <strong>CONVIVIUM FIRENZE</strong>, da produrre in esclusiva che sarà utilizzato nelle migliori occasioni di banqueting ed un’ altra versione, destinata al grande pubblico ed inserita all’interno del catalogo delle Collezioni IVV. Il progetto vincitore prevede la realizzazione di una <strong>prima prototipia entro la fine di dicembre 2010</strong>.</p>
<p>La realizzazione dell’oggetto risponde ad alcuni precisi <strong>parametri tecnici</strong>,<strong> </strong>definiti nel bando, quali il fatto che il bicchiere dovrà essere realizzato in vetro sonoro superiore bio non colorato, trasparente e formato a stampo. La creatività si esprime nella forma e/o nell’ottica o nella texture, ma anche nella scelta del nome, così da caratterizzarlo al meglio e sottolineare l’idea del “pezzo unico”.</p>
<p>Basilare l’<strong>uso</strong> dell’oggetto in questione, lavorando sulla <strong>multifunzionalità</strong> del bicchiere, la sua l’adattabilità a prodotti diversi (acqua , vino, bevande…) e all’attività di un catering. Uno degli input: <strong>la coerenza con la storia di IVV e </strong><strong>CONVIVIUM FIRENZE</strong>, ovvero riflettere sulla tradizione fiorentina, (si pensi al vecchio modello del bicchiere da bar o da osteria..) ma anche agli oggetti usati nel Medioevo e legati all’attività delle Corporazioni delle Arti Minori.</p>
<p><strong>L’ammissione era riservata ai designers iscritti e/o diplomati presso i seguenti istituti: </strong></p>
<p><strong>ISIA</strong><strong>, Firenze; IED; Domus Academy; IUAV, Venezia; Politecnico, Milano; Facoltà di Architettura  dell’Università degli Studi di Firenze,.</strong></p>
<p>Firenze, 28 Novembre 2010.</p>
<p>Ideazione ed organizzazione</p>
<p><strong>Studio Neri Torrigiani</strong></p>
<p>www.torrigiani.com<br />
eventi@torrigiani.com</p>
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		<title>Il “mio” libro per l’AIS, il Vino nel Mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 07:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Finchè non ho visto il mio nome tra i &#8220;credits&#8221; insieme agli altri collaboratori non riuscivo a crederci perchè vedere <a href="http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=11&amp;ID_Articolo=2041" target="_blank">concretizzat</a>i così cinque anni di  sforzi profusi in questa professione è una emozione speciale. Ed eccolo invece qua, sul comodino e in libreria (e in tutte le sedi AIS d&#8217;Italia!)  il &#8220;famoso&#8221; e più volte rimandato libro ufficiale AIS Associazione Italiana Sommelier sul Vino nel Mondo. <span id="more-6755"></span>Il libro nasce fondamentalmente dalla ex vicepresidente Rossella Romani che è riuscita a coordinare il lavoro di un team importante e ricco fatto dal collega di concorsi Ivano Antonini, l&#8217;esperto di Champagne e futuro vicepresidente Roberto Bellini, il grande maestro Massimo Castellani, Massimiliano Sanna, Riccardo Castaldi e il contributo di tanti altri. In particolare mi sono occupato di paesi a me più vicini e conosciuti e altri dei quali avevo grande interesse a conoscerne sempre di più.  Quindi mi sono dedicato a Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Svizzera, Bulgaria, Romania, Croazia, Slovenia, Ungheria, Russia, Cina , Giappone, Israele, Libano.</p>
<p>Ho usato moltissimo i libri preesistenti (in particolare ovviamente quello di Tom Stevenson, quello di Andre Domine, Hugh Johson, alcuni libri tedeschi e guide per la Germania e Austria, il nostro &#8220;vecchio&#8221; libro sul Vino del Mondo usato nei corsi AIS) e ovviamente la rete e gli innumerevoli siti e blog in ogni lingua possibile (e devo pure ringraziare santo Google translate per la Russia e il Giappone!). Dove possibile mi sono anche procurato vini e fatto spedire da ogni parte del mondo i campioni per degli assaggi rappresentativi. Su <a href="http://www.delicious.com/burde73/ais" target="_blank">delicious </a>ho messo una lista parziale di bookmark da cui ho tratto info per alcuni paesi e altre fonti sono state i racconti con i tanti sommelier che ho incontrato in giro per il mondo in questi anni di Associazione Italiana Sommelier, un modo per riportate in un libro tante belle esperienze dei colleghi che ogni giorno promuovo il bere bene ovunque e in ogni situazione.</p>
<p>insomma, io ne sono orgoglioso fino alle lacrime, ragione per cui se vi capiterà di leggerlo dovreste dirmi cosa ne pensate e farlo a pezzi! <img src='http://vinodaburde.simplicissimus.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<table border="1" cellspacing="6" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>Pagine: 558<br />
Mappe: 30<br />
Grafici: 24<br />
Prezzo: € 35 per gli associati Ais / € 45 per il pubblico</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Per l&#8217;acquisto di questo volume contattare</strong><strong><br />
</strong><strong>Associazione Italiana Sommeliers</strong><br />
Viale Monza, 9 &#8211; 20125 Milano &#8211; Italy<br />
Tel. +39 -02-2846237 &#8211; Fax. +39-02-26112328</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Elezioni Sommelier: voto Maietta e vi dico perchè</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Banalmente, Antonello in questi anni con me è sempre stato leale e ha sempre mantenuto ogni parola che aveva speso. Ha rispettato le mie scelte e non mi hai imposto niente che potesse andare a mio svantaggio. Ha saputo sfruttarmi in senso positivo e ha saputo calmarmi nei momenti più tristi e duri nella mia vita associativa. L&#8217;AIS in Italia ha fatto e farà grandi cose e ha bisogno di persone come Antonello e la sua squadra.<span id="more-7244"></span>Squadra nella quale conosco personalmente molte persone (tra cui il grande Cristiano Cini), validissime quanto le persone che fanno capo all&#8217;altra &#8220;cordata&#8221; Noi Per Ais. La mia scelta, oltre per Maietta, va a &#8220;Facciamo Squadra&#8221; soprattutto perchè 10 su 12 persone del totale sono nuovi ad incarichi associativi e il nuovo quando si prospetta valido, è sempre da incoraggiare e premiare.</p>
<p>Riporto di seguito le liste dei candidati e buon voto a tutti!</p>
<p>Facciamo Squadra:</p>
<p><strong>Sommelier Professionisti</strong></p>
<p>Antonello Maietta  Liguria (Vice Presidente nazionale uscente)<br />
Renato Paglia Friuli Venezia Giulia (Presidente regionale uscente)<br />
Gabriele Ricci Alunni Umbria (Presidente regionale uscente)<br />
Luca Castelletti Lombardia (titolare di enoteca e consulente dell’ICE)<br />
Cristiano Cini Toscana (Presidente Strade del Vino di Arezzo)<br />
Luca Panunzio Abruzzo (Delegato di Pescara)<br />
Marco Starace  Campania (Ex Delegato di Ischia)<br />
Leonardo Taddei  Toscana (Delegato di Lucca)</p>
<p><strong>Sommelier</strong></p>
<p>Roberto Bellini  Toscana (Membro della GEN uscente e Delegato di Pistoia)<br />
Mauro Carosso  Piemonte (Delegato di Torino)<br />
Aldo Corrado Basilicata (Delegato di Potenza)<br />
Giorgio Rinaldi  Lombardia (Delegato di Como)</p>
<p><strong>Candidati revisori dei conti</strong></p>
<p>Roberto Armelisasso Lazio<br />
Guido Guetta Lombardia<br />
Giovanni Luchetti Toscana</p>
<p><strong>NoiPerAIs</strong></p>
<p>Sommelier Professionisti<br />
Furlan Eddy<br />
Gardini Roberto<br />
Giuliani Lorenzo</p>
<p>Sommelier<br />
Aldegheri Marco<br />
Mancini Romeo<br />
Tatullo Salvatore</p>
<p>Collegio dei Revisori:<br />
Mancini Romeo</p>
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		<title>Lista della spesa, cantinette frigo e wine cellar: mi serve o no?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 07:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un buon vino va conosciuto, assaporato, gustato. Ma, soprattutto, il vino deve essere sempre conservato in modo corretto per mantenere ed esaltarne il sapore nel tempo. Oggi questo è possibile anche tra le mura domestiche grazie (a Progetto Cucina in edicola da oggi) e alla...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon vino va conosciuto, assaporato, gustato. Ma, soprattutto, il vino deve essere sempre conservato in modo corretto per mantenere ed esaltarne il sapore nel tempo. Oggi questo è possibile anche tra le mura domestiche grazie (a<a href="http://www.e-duesse.it/Riviste/Progetto-Cucina" target="_blank"> Progetto Cucina</a> in edicola da oggi) e alla diffusione delle wine cellar <img title="Continua..." src="http://www.intravino.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />è ormai diventato fondamentale non solo saper offrire il vino giusto abbinato alla perfezione con il cibo che abbiamo preparato con cura nella nostra cucina, ma anche e soprattutto servirlo nel modo corretto e ovviamente averlo conservato correttamento fino al momento opportuno. <span id="more-5735"></span>Se nella scelta del vino ci sono enotecari, sommelier e stampa specializzata che ci possono guidare a trovare il rosso perfetto con il nostro arrosto di faraona, a casa siamo da soli nel servirlo e la responsabilità di presentarlo al meglio dipende solo da noi e dagli strumenti di cui ci siamo dotati per la sua conservazione e servizio ottimali.  Ma prima di addentrarci nei dettagli e nel proporre alcune soluzioni (per le tasche più disparate) parliamo di cosa signifca &#8220;conservare un vino&#8221; e soprattutto perchè lo si deve fare.  E&#8217; scontato che al ristorantr qualcuno lo faccia per noi, ma a casa?</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4104/4999293241_25b2673e8e_o.jpg" alt="" width="450" height="305" /></p>
<p>Piccola grande guida per orientarsi tra  armadi a temperatura, prodotti da incasso, cantinette da poche e da molte bottiglie, oggetti da mostrare e oggetti da usare&#8230;e soprattutto capire cosa fa davvero a caso nostro!</p>
<p>Nell&#8217;articolo, analizziamo i modelli di punta di  <strong>Aeg electrolux</strong> , <strong>De Dietrich, Hotpoint-Ariston, Irinox, Miele, Smeg Design, Sub-Zero  e Whirlpool .</strong></p>
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		<title>Pompei, il vigneto in città e una immagine che vale la nostra storia</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono momenti in cui lo scrivere di vino ti pare utile e importante per far capire quanto profondo sia il legame del nostro popolo a questa bevanda e altri in cui una immagine, una sensazione e un connubbio speciale te lo svela in tutta la sua potenza in un attimo. Fossi nella soprintendenza agli scavi di Pompei, metterei solo un ingresso qui e farei entrare tutti dall&#8217;Anfiteatro in modo che uscendo si ritrovino di fronte a questo spettacolo meraviglioso e mozzafiato.<span id="more-6208"></span></p>
<p><img class="alignright" src="http://farm5.static.flickr.com/4121/4883134076_12d55b62d3.jpg" alt="" width="282" height="376" />Poi nel percorso incontri case, cortili, incontri taverne con i banconi che ti immagini ricolmi di cibo e bicchieri, vedi anche l&#8217;Autogrill più bello del mondo di ogni tempo in mezzo agli scavi, scendi per la via delle tombe e se sei fortunato, in fondo al tuo viaggio cerchi di lasciarti la Villa dei Misteri.</p>
<p>Mozzafiato, immensa e fascinosa, così aperta e così oscura, così lampante e abbacinante nella sua bellezza e così solamente a metà svelata, così contadina e così nobile, senza soluzione di continuità. <img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4093/4882531465_5e745ac75c.jpg" alt="" width="281" height="374" />Incontri delle presse per il vino, incontri le anfore sepolte alla Gravner o alla COS, incontri una cantina nel cortile, incontri la storia cristallizzata quaggiù. Percorrendo gli scavi così pare quasi di non uscire mai dal vino, dal vigneto e dalla sua magia. Angelo Di Costanzo<a href="http://larcante.wordpress.com/2010/06/10/pompei-villa-dei-misteri-2003/" target="_blank"> lo ha assaggiato</a> e mi riprometto di farlo anche io quanto prima, ma la qualità del vino in questo contesto ha poca importanza: ha molta più importanza che qui in questa città con il Vesuvio sullo sfondo, il mare alle spalle e un pino là nel mezzo, c&#8217;è più Italia di quante ne possano contenere milioni di cartoline vendute ogni giorno. Compreso quel pizzico di fascino dark che solo i misteri più viscerali possono riservare ai viaggiatori curiosi e appassionati.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4101/4883140456_83c902d7e5_z.jpg" alt="" width="480" height="640" /></p>
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