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	<title>Vino da Burde &#187; Corsi e aggiornamenti sul vino</title>
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	<description>Icchecè di bono in Toscana da mangiare e icchè berci dietro</description>
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		<title>Cerchi le slide delle lezioni AIS? Oggi le puoi leggere anche sul tuo iPad e iPhone</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 16:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se volete aggiungervi alle oltre 4600 persone che hanno scaricato le mie slides sulla Tecnica di Degustazione AIS (più del 10% dei tesserati sommelier in Italia a occhio) da oggi buone notizie. Tutte le presentazioni presenti su SlideShare sono disponibili in formato HTML5 e quindi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se volete aggiungervi alle oltre 4600 persone che hanno scaricato le mie slides sulla <a href="http://www.slideshare.net/burde/tecnica-degustaziona-ais-andrea-gori" target="_blank">Tecnica di Degustazione AIS</a> (più del 10% dei tesserati sommelier in Italia a occhio) da oggi buone notizie. Tutte le presentazioni presenti su SlideShare sono disponibili in <a href="http://blog.slideshare.net/2011/09/27/slideshare-html5/" target="_blank">formato HTML5</a> e quindi aggirando le idiosincrasie con Flash di molti dispositivi mobili (non solo Apple) abbatte una barriera importante. <span id="more-11835"></span>Portarsi sempre con sè e poter ripassare le lezioni e le proprie slides direttamente su mobile aggiunge comodità e praticità sia per chi studia che per chi insegna. Per la curiosità, dopo il best seller sulla degustazione a 4656, le presentazioni più scaricate delle mie 27 presentazioni presenti sul web sono la lezione sulla Birra e Distillati (4345)  e soprattutto <a href="http://www.slideshare.net/burde/distillati-e-liquori-lezione-ais-primo-livello-sommelier" target="_blank">Distillati e Liquori</a> con la impressionante cifra di 7702 downloads (circa 1/5 dei soci AIS&#8230;).</p>
<p>Incuriosisce anche la lezione sulla Enografia (3331) e quella sulla legislazione (2647 masochisti). Tra le regioni,  in fuga l&#8217;<a href="http://www.slideshare.net/burde/alto-adige-ais-secondo-livello-497646" target="_blank">Alto Adige</a> con 2494 con la <a href="http://www.slideshare.net/burde/toscana-lezione-ai-secondo-livello" target="_blank">Toscana</a> che insegue a 2105.</p>
<p>Buono studio a tutti!</p>
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		<title>Autoctoni d&#8217;Italia 30 settembre da Burde: Etna, Montefalco e Toscana segreta con Emiliano Falsini a cena da Burde!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 07:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Autoctoni d’Italia sotto la guida di Emiliano Falsini, una serata alla scoperta dei vitigni che fanno grande il nostro paese e la sua enologia come il Nerello Mascalese sull&#8217;Etna, il Ciliegiolo e il Canaiolo e Aleatico della Toscana, il Trebbiano Spoletino dell&#8217;Umbria per una festa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Autoctoni d’Italia sotto la guida di <a href="http://www.emilianofalsini.it/" target="_blank">Emiliano Falsini</a>, una serata alla scoperta dei vitigni che fanno grande il nostro paese e la sua enologia come il Nerello Mascalese sull&#8217;Etna, il Ciliegiolo e il Canaiolo e Aleatico della Toscana, il Trebbiano Spoletino dell&#8217;Umbria per una festa dell’autoctono e del gusto del territorio.<span id="more-11615"></span> Con vini di Tabarrini (Trebbiano Spoletino), Colle Santa Mustiola (Sangiovese), Piaggia (Sangiovese) Girolamo Russo ( Nerello Mascalese), Sassotondo (Ciliegiolo), Montemercurio (Vinsanto), Manaresi ( Pignoletto), Villa Mongalli (Sagrantino), realtà nuove ma antiche.</p>
<p>Menu della cena a cura di Paolo Gori:</p>
<ul>
<li>Sformato di patate e funghi</li>
<li>Risotto al Ciliegiolo con Blu di Malga</li>
<li>Filetto di maiale all&#8217;uva</li>
<li>Crostata di Fichi e Mandorle</li>
</ul>
<p>Vini in degustazione:</p>
<ul>
<li>Pignoletto Frizzante Colli Bolognesi Manaresi 2010</li>
<li>Adarmando Trebbiano Spoletino. IGT Umbria Giampaolo Tabarrini 2009</li>
<li>Poggio ai Chiari Sangiovese IGT Toscana Colle Santa Mustiola 2004</li>
<li>Sagrantino di Montefalco Vigna della Cima Villa Mongalli 2006</li>
<li>San Lorenzo Ciliegiolo IGT Maremma Toscana Sassotondo 2007</li>
<li>Damo Vino Nobile di Montepulciano Montemercurio 2007</li>
<li>San Lorenzo Etna Rosso Girolamo Russo 2008</li>
<li>Vinsanto 2003 Piazzano.</li>
</ul>
<p>Cena completa con vini in abbimaneto 35 euro, prenotazioni a info@daburde.it o via telefono 055 317206</p>
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		<title>Fragranze 2011 Pitti: alla ricerca del naso assoluto da sommelier</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bevute]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nostro peregrinare assorto di una domenica escogitando di tutto per proseguire il boicottaggio del calcio ci decidiamo finalmente di dedicare qualche ora ad un tema che riempie pagine su pagine del mondo del vino ma che non gli appartiene in maniera esclusiva ovvero quello dei profumi. Approfittiamo quindi di <a href="http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/fragranze.html" target="_blank">Fragranze 2011 </a>organizzato da Pitti alla Stazione Leopolda per arricchire di strabilianti sentori il nostro vocabolario da sommelier. <span id="more-11492"></span>Impressionante già all&#8217;ingresso il profumo che riempie i padiglioni avvolgendoci in una nuvola eterea che non ha pari in nessun&#8217;altra manifestazione</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm7.static.flickr.com/6173/6137253087_6289947c84.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>oltretutto tutti parlano piano e sottovoce, non pare neanche di essere ad una fiera italica, memori soprattutto dei quasi 100 decibel che sopportiamo qui dentro durante Taste. Qui la parola ossessivamente ripetuta come un mantra è il Naso sia nel senso di creatore di profumi, persona sovraumana capace di c</p>
<p>reare eau de toilette a partire da centinaia di essenze diversi con un bagaglio aromatico di oltre 1000 riconoscimenti, sia nel senso di quel coso che abbiamo in mezzo agli occhi che guida i nostri passi in maniera spesso a noi imperscrutabile. <img class="alignright" src="http://farm7.static.flickr.com/6173/6137852404_e8ec1604c5_m.jpg" alt="" width="180" height="240" /></p>
<p>Il tempo è poco e ne approfittiamo per rinverdire la nostra gamma di fiori bianchi e simili (per esempio per gli Champagne blanc de blancs o qualche friulano di livello, il mughetto e il &#8220;narcotico&#8221; gelsomino sono di casa).</p>
<p>Un paio di stand di candele ed essenze  ci apre anche il mondo dei tabacchi afgano o olandese, intensi e pungenti. Poi l&#8217;onnipresente e dolce patchouli, foglia che però ricorda il legno quasi laccato di certi vini terziari, poi le varie sfumature del sandalo (già pregusto quando potrà dire su certi bolgheresi invecchiati &#8220;<em>sentore di sandalo di Mysore</em> &#8220;). Enorme la gamma degli agrumati, trai preferiti il profumo di una candela ai fiori d&#8217;arancio marocchini o l&#8217;arancia amara unita al chiodo di garofano, e incredibile quella degli incensi, mentre di solito nel vino ci riferiamo a quello da chiesa &#8220;base&#8221;. Mentre ci accorgiamo di aver da sempre sottovalutato il fico nero e non aver capito quanto sia fondamentale il labdanum  in certi Primitivi di Manduria o il palissandro nel Barolo di La Morra, finalmente riusciamo a ritoccare terra con alcune proposte più vicine al vino, la prima , <a href="http://www.scagliettisergio.com/" target="_blank">Ut Olet Vinum</a> con addirittura essenze aromatiche che ricostruiscono e ricordano alcuni vini dal Barolo al Pinot Nero (tra i migliori), dal Passito di Pantelleria al Lambrusco dove l&#8217;effervescenza è resa in maniera convincente da una nota di zenzero.</p>
<p>Presente anche il Brunello definito con &#8220;<em>sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti, leggera vaniglia e confettura composita delle terre senesi</em>&#8220;:</p>
<p>Ci incuriosiamo e chiediamo qualcosa di più:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36e890e2bbe"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3yVAiZSiosA">http://www.youtube.com/watch?v=3yVAiZSiosA</a></p>
</div>
<p>Passiamo oltre e dopo essersi cosparsi di vari profumi (per non sbagliare scegliamo quelli con le descrizioni più <a href="http://www.flickr.com/photos/burde/6137926774/in/photostream" target="_blank">immaginifiche</a> tra note di testa, di cuore e di <img class="alignright" src="http://farm7.static.flickr.com/6070/6137977546_3c9d195637_m.jpg" alt="" width="180" height="240" />fondo che farebbero impallidire qualsiasi brochure aziendale di vino) giungiamo ad un nome che già conosciamo in Romagna ovvero quello di Cesari che con la grande operazione Tauleto parte dal vino e dalla vigna per realizzare una gamma completa di profumi, sali , essenze e saponi.</p>
<p>Ma il punto di partenza è una storia particolare nata proprio nel corso di una degustazione e dall&#8217;incontro con un grande &#8220;naso&#8221; come ci racconta Giuliana Cesari:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36e890e52f1"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4zayykBQQLU">http://www.youtube.com/watch?v=4zayykBQQLU</a></p>
</div>
<p>Il profumo in effetti ricorda come successione di aromi e stuttura il Sangiovese di Romagna con la sua esplosione di lampone, ribes rosso, ciliegia senza trascurare una viola accesa con note spesso decise di legno dolce in chiusura ed ha il pregio di non cercare di ricreare il vino ma di interpretarlo appunto in chiave profumistica.</p>
<p>Poco tempo quest&#8217;anno ma le nostre narici da poveri sommelier sono andate in sovraccarico molto presto, mettiamo un segno e ricominciamo sicuramente il prossimo anno che mondo dei grandi profumi e mondo del vino hanno molto più in comune di quanto si pensi.</p>
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		<title>Sabato 28 e Domenica 29 degustazione per mamme e papà (e bambini) a Ruralia, Firenze con Le Città del Vino e Filippo Bartolotta</title>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 10:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi e degustazioni in giro]]></category>
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		<description><![CDATA[Molti eventi questo finesettimana nel mondo del vino (oltre ovviamente Cantine Aperte domenica vi fate una idea leggendo da Stefania e da Elena) ma vi segnalo anche questa piccola grande iniziativa di Filippo Bartolotta su a Ruralia, il bel festival della vita agricola di Villa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti eventi questo finesettimana nel mondo del vino (oltre ovviamente<a href="http://www.movimentoturismovino.it/cantine_aperte_it.html" target="_blank"> Cantine Aperte</a> domenica vi fate una idea leggendo da <a href="http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/" target="_blank">Stefania </a>e da <a href="http://ioamofirenze.blogspot.com/2011/05/ci-vogliono-tutti-ubriachi.html" target="_blank">Elena</a>) ma vi segnalo anche questa piccola grande iniziativa di Filippo Bartolotta su a <a href="http://www.ruraliafirenze.com/" target="_blank">Ruralia</a>, il bel festival della vita agricola di Villa Demidoff. Si tratta di una degustazione particolare dove mentre i grandi degustano, i piccoli (ma anche i genitori) avranno risposte a domande come &#8220;perché si piantano le rose nei vigneti? Come avviene la fermentazione? Come si degusta un vino, e, soprattutto chi è nato prima? Il vino o la birra?<span id="more-10460"></span>Tra le aziende potrete assaggiare vini di :</p>
<div>Ambra</div>
<div>Castello di Monsanto</div>
<div>
<div>Corzano e Paterno</div>
</div>
<div>Guido Gualandi</div>
<div>
<div>I Balzini</div>
</div>
<div>I Fabbri</div>
<div>
<div>Isole e Olena</div>
</div>
<div>Montellori</div>
<div>
<div>Podere Fortuna</div>
</div>
<div>Selvapiana</div>
<div>Solatione</div>
<p><a href="http://met.provincia.fi.it/public/misc/20110526131411361.pdf" target="_blank">Programma completo di Ruralia</a>.</p>
<p>qui sotto il manifesto con le info per prenotarsi:</p>
<p><a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/Rurlalia2011.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-10461" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/05/Rurlalia2011-745x1024.jpg" alt="" width="470" height="645" /></a></p>
<div>Filippo Bartolotta</div>
<div>CEO-LeBaccanti Tours Srl</div>
<div><a href="http://www.lebaccanti.com/" target="_blank">www.lebaccanti.com</a></div>
<div>BLOG: <a href="http://www.lebaccanti.com/blog/" target="_blank">http://www.lebaccanti.com/blog/</a></div>
<div>SKYPE: filippobartolotta</div>
<div>PHONE: <a href="%2B393389165739" target="_blank">+393389165739</a></div>
<div>U.S.: <a href="%2B001-917-822-4964" target="_blank">+001-917-822-4964</a></div>
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		<title>Biodinamica e Scienza, paradigmi a confronto (finalmente?): disponibili gli atti integrali del I Convegno</title>
		<link>http://vinodaburde.simplicissimus.it/2011/05/04/biodinamica_e_scienza_paradigmi_a_confronto_finalmente_disponibili_gli_atti_integrali_del_i_convegno/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 07:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biodinamica e vini naturali]]></category>
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		<description><![CDATA[Di Biodinamica e vino se ne parla fin troppo oggi ma in pochi si sono messi fin dall&#8217;inizio in testa che per l&#8217;affermarsi di un nuovo modo di guardare al vino non poteva prescindere da due aspetti: un approccio serio, rigoroso e quanto più scientifico...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di Biodinamica e vino se ne parla fin troppo oggi ma in pochi si sono messi fin dall&#8217;inizio in testa che per l&#8217;affermarsi di un nuovo modo di guardare al vino non poteva prescindere da due aspetti: un approccio serio, rigoroso e quanto più scientifico possibile al fenomeno e una serie di prodotti organoletticamente ineccepibili. <a href="http://www.viticolturabiodinamica.it/portale/" target="_blank">Leonello Anello</a> ne ha fatto una missione fin dagli inizi delle sue attività di consulenza e già ha una sua tradizione il Convegno annuale a <a href="http://www.comune.cerreto-guidi.fi.it/" target="_blank">Cerreto Guidi</a> sulla Viti-vinicoltura biodinamica moderna, con una prima edizione nel 2009, di cui sono disponibili gli atti e la  <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2010/06/14/biodinamica_a_cerreto_guidi_fregoni_e_il_terroir_fabio_picchi_e_la_zappa_sui_piedi_luca_maroni_e_lintegrit_del_vino_frutto/" target="_blank">Seconda Edizione</a> che ricorderete lo scorso anno. <span id="more-10029"></span>Su richiesta presso il comune di <a href="http://www.comune.cerreto-guidi.fi.it/" target="_blank">Cerreto Guid</a>i sono appunto  disponibili gli atti integrali del <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2009/07/12/biodinamica_cerreto_guidi_valzania_bertuccioli_e_scalabrelli_tra_realt_miti_e_prospettive_del_vino_biodinamico/" target="_blank">Convegno del Luglio 2009</a>.</p>
<p>A rileggerli pare che tanta discussione odierna in merito non abbia aggiunto moltissimo ma di sicuro è andata nella direzione auspicata da Anello ovvero rifuggire i paraocchi, parlare di quello che troviamo nel bicchiere e cercare di affrontate il problema in maniera più ampia che gli interessi locali o particolari della singola azienda. Troverete gli interventi di Giancarlo Scalabrelli su Scienza ed Esperienza, di Mario Bertuccioli sulla qualità dei vini tra immaginazione e realtà percepibile (per certi versi illuminante specie per chi fa il degustatore di professione), di Enzo Mescalchin sulla Sperimentazione in biodinamica pratica  e di Leonello Anello che mostra i case studies sul Dolcetto e sul Sangiovese di Montalcino.</p>
<p>Immeritatamente, vi trovate anche la trascrizione della mia <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2009/07/11/degustazione_vini_biodinamici_convegno_cerreto_guidi_scoperte_e_conferme_dal_bicchiere/" target="_blank">degustazione di nove vini &#8220;biodinamici&#8221;</a> effettuata al mattino, che potete ritrovare anche su YouTube e qui sul blog.</p>
<p>Buon approfondimento in vista del prossimo Convegno, segnatevi la data del <strong>9 Luglio</strong> !</p>
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		<title>A tavola con il Sauternes &#124; Abbinamenti (im)possibili con i vini dolci</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 06:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di vini dolci a tavola le reazioni sono spesso di orrore e disgusto e tiriamo in ballo scusanti varie per non provarci nemmeno. <a href="http://www.golagioconda.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1721:vito-mollica-qla-creativita-e-un-dono-per-pochiq&amp;catid=37:cuochi&amp;Itemid=366" target="_blank">Vito Mollica</a> del <a href="http://www.fourseasons.com/florence/" target="_blank">Four Seasons Firenze</a> invece di fronte ai 12 vini previsti per la serata, uno per ogni annata da 12 grandi Chateau di <a href="http://www.sauternes-barsac.com/" target="_blank">Sauternes e Barsac </a>compreso il monumentale Chateau d&#8217;Yquem (a seguito della grande degustazione pomeridiana di cui trovate traccia <a href="http://www.intravino.com/assaggi/sauternes-e-barsac-i-44-sorsi-di-puro-piacere-e-dolcezza-solforosa/" target="_blank">qui</a>), si è ingegnato per adattare alcuni suoi piatti alla causa e riuscendo al contempo a non esagerare in intensità e consistenze per permettere una cena agevole e senza affaticamenti eccessivi al palato, cosa scontata quando si vanno a bere vini con minimo 14% di alcol e 150 grammi/litro di zucchero&#8230;<span id="more-9827"></span>Le annate in gioco variavano dal 1988 al 2005 e quindi un&#8217;ampia gamma di sensazioni gustative dalla spietata dolcezza di alcuni vini più giovani fino alle note speziate, idrocarburiche e di zafferano di bottiglie con maggiore affinamento. Il bello dei Sauternes (intesi come vini muffati, al di là delle differenze tra le varie zone come Barsac e, appunto, Sauternes) è proprio questo ovvero cambiare molto il carattere da annata ad annata con vini pronti più beverini e meno impegnativi in annate minori a vini opulenti e ricchissimi praticamente inabbinabili e poco godibili se non dopo anni e anni di affinamento in bottiglia.</p>
<p><img class="alignright" src="http://farm6.static.flickr.com/5106/5628286766_c7838b0ce2_m.jpg" alt="" width="240" height="240" /></p>
<p>E proprio in bottiglia i vini assumono caratteristiche particolari e spesso imprevedibili che richiedono ai piatti una certa nota barocca di spezie, creme, consistenze particolari e grande uso di ingredienti &#8220;nobili&#8221; classici come foie gras, tartufo, astice, pollo di Bresse, canditi fino alla foglia d&#8217;oro.</p>
<p>Il &#8220;gioco&#8221; di Vito Mollica è stato quello di partire da preparazioni proprie e tipiche italiane (per esempio i cavatelli con carbonara di astice) e giocare ad aggiungere note aromatiche particolari in grado di irrobustire il piatto e di renderlo più persistente in maniera da scoprire sfumature e particolarità gustative dei vini che altrimenti per il palato sarebbero riuscite difficili da notare.</p>
<p>Nel caso specifico, ad esempio un vino come <strong>Chateau d&#8217;Yquem 2001</strong> con le sue note di zafferano e ostrica, fico e ananas caramellato, lime candito, limone e caramella agli agrumi bevuto senza accompagnamento poteva persino sembrare banale o semplice nella</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm6.static.flickr.com/5141/5629424824_8f2e20d132_m.jpg" alt="" width="240" height="240" /></p>
<p>sua espressione, mentre in abbinamento con macarons al foie gras , ecco saltar fuori la sua struttura e la sua possanza nonchè rivelata la sua magica ambivalenza sapido dolce in tutto il suo ambiguo splendore.</p>
<p>Apprezzare l&#8217;incedere degli anni sui Sauternes è sempre uno spettacolo dei sensi ma quando si ha davanti un vino <strong>Chateau La Tour Blanche 1997</strong> con il suo miele d&#8217; acacia, arancio e gesso, bocca corposa e di mela caramellata, zenzero e iodio, bel finale solare e gioioso non spaventa trovarsi davanti un piatto impegnativo come la <em>quaglia farcita alle albicocche </em></p>
<p><img class="alignright" src="http://farm6.static.flickr.com/5104/5628838111_5663879d19_m.jpg" alt="" width="240" height="240" /></p>
<p><em>secche con foie gras </em>si manifestava in tutto il suo spessore e varietà organolettica, considerando anche il pezzo di foie gras scottato che fungeva da contraltare alla crema di pastinaca presentata sotto la preparazione.</p>
<p>O ancora esemplare lo  <strong>Chateau de Myrat 2001</strong> (Barsac) con una nota di muffa nobile (Bothrytis) sontuosa e classica dell&#8217;annata , caramello e mela candita, bocca grassa e opulenta , dal grande avvenire 93 incalzante e risolutivo sullo <em>Scampo al vapore con ricotta tiepida arancia candita e grassetti di Cinta senese</em> un piatto in genere leggero e arioso ma che qui viene inspessito e non poco con l&#8217;arancia candita che marca prepontemente il finale di bocca e reso sapido e grasso dalla Cinta senese, indispensabile per tenere a bada la dolcezza del vino e star dietro alla sua persistenza indefinita.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm6.static.flickr.com/5025/5629420498_b10de66447_m.jpg" alt="" width="240" height="240" /></p>
<p>Alternativa comunque valida,  berci dietro un Chateau Doisy Daëne 2005 da Barsac che è invece appena accennato, floreale con agrumato leggero e dal finale delicato, in un abbinamento che appesantisce di meno e sottolinea meglio lo scampo al vapore che non viene sacrificato sull&#8217;altare della muffa.</p>
<p>Presenti anche piatti &#8220;light&#8221; nella cena come il gradevole intermezzo della<em> Crema di pollo di Bresse con royale di fegatini e tartufo nero</em> che andava affrontata con la delicatezza di un vino come <strong>Chateau Doisy Vendrines 2005</strong>, (Barsac) dalla grande finezza,  sapido e citrino,molto bevibile, scorrevole e piccante.</p>
<p>Molta discussione su quale vino poteva rendere al meglio il gioco dei sapori sui<em> Cavatelli con carbonara di astice, </em>e alla fine possiamo dire che <strong>Chateau Climens 2002</strong>, (servita in formato magnum) da Barsac con il suo carattere minerale calcareo e gessoso, delicato al naso, bocca dolce con finale che ritrova una bella bothrys.</p>
<p><img class="alignright" src="http://farm6.static.flickr.com/5067/5628288816_5595044309.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Incredibilmente si arriva anche al dolce &#8220;dolce&#8221; ovvero lo <em>Zuccotto al mascarpone con zabaione alle nocciole</em> servito sotto la foglia d&#8217;oro sventolante, piatto molto più arioso e leggero di quanti tutti temevano e divertente da abbinare con un <strong>Chateau Guiraud 2000</strong> e i suoi canditi, i ricordi di nocciole e tostature, bocca impalbabile, grande finezza e finale limpido.</p>
<p>Giusto il tempo di apprezzare con un erborinato di casa nostra come il<em> Blu di Corzano e Paterno</em> (un gorgonzola da latte ovino) con lo <strong>Chateau Rieussec 1997</strong>,<br />
dalla profonda e intensa bothrys , la mela caramellata e zafferano, ginger e scorza d arancia, chiodo di garofano ecco che siamo finalmente giunti al momento in cui possiamo anche rilassarci e assaporare la dolce magia di<strong> Chateau Suduirat 1999</strong> carnoso di arancio candito, bocca della stessa sostanza, giovane e cangiante, finale di zagara e ginger da manuale, giovanissimo  e scalpitante, a modo suo, e che ci ricorda che anche la dolcezza può regalare brividi ed emozioni a tavola, basta assaggiare e gustare senza paraocchi e aver voglia di osare.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm6.static.flickr.com/5062/5628846065_8fd1c36ba0.jpg" alt="" width="385" height="385" /></p>
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		<title>Morbida o secca? Per non dirlo mai più ecco il Corso assaggiatore grappa e acqueviti a Firenze dal 7 Marzo con ANAG</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 13:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel curriculum di ogni appassionato non dovrebbe mai mancare un minimo di nozioni sui distillati. E non parliamo di rum, whisky e altri pur validissimi distillati di altri paesi. In Italia abbiamo un prodotto unico  al mondo che appartiene solo a noi e alla nostra...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Nel curriculum di ogni appassionato non dovrebbe mai mancare un minimo di nozioni sui distillati. E non parliamo di rum, whisky e altri pur validissimi distillati di altri paesi. In Italia abbiamo un prodotto unico  al mondo che appartiene solo a noi e alla nostra cultura e purtroppo siamo ancora a chiedere &#8220;vuole una grappa morbida o secca?&#8221;</div>
<div>Per capire che l&#8217;universo della Grappa è molto più sfaccettato di quanto vi immaginiate, vi segnalo la prossima opportunità formativa da prendere al volo ovvero il Corso di Primo Livello <a href="http://www.anag.it/" target="_blank">Anag </a>a Firenze.<span id="more-8737"></span>Sul sito di Anag e nella <a href="http://www.anag.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=503&amp;Itemid=55" target="_blank">sezione Toscana &#8211; Firenze</a>, curata da Paola Soldi, troverete tutte le indicazioni e l&#8217;articolazione dettagliata del corso che abbiamo frequentato con interesse e un minimo di profitto un paio di anni fa.</div>
<div>Consigliatissimo e anche alle persone chi la grappa non piace&#8230;molto probabilmente non avete assaggiato quelle giuste!</div>
<div><strong>Lunedì: 7,14,21,28 Marzo e 4 Aprile</strong></div>
<div><strong> </strong> HOTEL  RELAIS CERTOSA &#8211;  Via di Colle  Ramole, 2 – FIRENZE (vicino alla Certosa ed alla frazione di Bottai)</div>
<div>C a l e n d a r i o :  5 serate    O r a r i o :  ore  21,00</div>
<div>P r o g r a m m a :</div>
<div>PRIMA  LEZIONE : Apertura ed illustrazione del programma, consegna del materiale didattico e presentazione dell’Anag. Introduzione alla degustazione. Il metodo e la scheda d’assaggio.</div>
<div>SECONDA LEZIONE:  Gli scopi, la tecnica, i sensi. Principi di degustazione. Analisi attraverso la vista, l’olfatto, retrolfatto e  gusto.</div>
<div>TERZA  LEZIONE:  Origine, la Legge ed i Regolamenti. Grappe Regionali, Etichetta. Le vie dell’Uva.</div>
<div>QUARTA LEZIONE:  l’acino dell’uva, la chimica. La distillazione, impianti e disposizioni legislative. Tipologie delle Grappe.</div>
<div>QUINTA LEZIONE: Alcol e cultura. Conoscere l’alcol, limiti e consigli. Alcol come alimento.</div>
<div>Durante ciascun incontro sono  effettuati assaggi guidati di grappe ed acquaviti</div>
<div>Al termine del corso si svolgerà una visita in distilleria con data da concordare.</div>
<div>Frequenza obbligatoria ai fini dell’ottenimento dell’Attestato di Assaggiatore di Primo Livello.</div>
<div>Nel prezzo sono compresi: la tessera dell&#8217;associazione valida per tutto il 2010, valigetta con  bicchieri, libro, dispense e quaderno degli assaggi.</div>
<div>Q u o t a   d i   p a r t e c i p a z i o n e:  € 180,00</div>
<div>Per informazioni dettagliate : anagfirenze@yahoo.it    e cell. 340 7215337</div>
<div>Qui un piccolo video tratto da una lezione sull&#8217;esame olfattivo, molto diverso da quello del vino!</div>
<div>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36e89104921"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=t4gJ2fLJcKg">http://www.youtube.com/watch?v=t4gJ2fLJcKg</a></p>
</div>
</div>
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		<title>Corso Sommelier a Firenze, Siena e Lucca: partono i primi livelli AIS, siete ancora in tempo!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 12:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano pochi giorni ma fate ancora in tempo ad approfittare dei corsi in partenza su <a href="http://www.aistoscana.it/pag_delegazione.php?id=11" target="_blank">Siena </a>(20 gennaio)<a href="http://www.aistoscana.it/pag_delegazione.php?id=11" target="_blank"> </a> <a href="http://www.aistoscana.it/pag_delegazione.php?id=4" target="_blank">Firenze</a>, (24 gennaio) e <a href="http://www.aistoscana.it/view_corsi.php?id=98" target="_blank">Lucca</a> (9 Febbraio),   tre delle piazze italiane più importanti per il vino. Inutile che vi stia a dire quanto ha cambiato la mia vita professionale&#8230;nonostante le critiche che spesso vengono fatte ai corsi AIS, sono sempre più convinto che siano ancora i riferimenti per chi vuole imparare a fare questo mestiere.<span id="more-8235"></span>Certo vanno integrati con ore di studio, di assaggi e approfondimenti che in classe non è possibile fare ma questo vale per ogni tipo di corso. Il corso si rivolge sia a professionisti (o aspiranti tali) sia che a semplici appassionati e nonostante questo sia visto come un limite, in realtà crea situazioni didattiche stimolanti e particolari che altrove non si ritrovano. Per cui fatevi sotto!</p>
<p>Ecco i <a href="http://www.aistoscana.it/view_corsi.php?id=101" target="_blank">dettagli per Firenze</a></p>
<p>Ecco i <a href="http://www.aistoscana.it/view_corsi.php?id=93" target="_blank">dettagli per Siena</a></p>
<p>Ecco i <a href="http://www.aistoscana.it/view_corsi.php?id=98" target="_blank">dettagli per Lucca</a></p>
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		<title>Viticoltura Biodinamica 26-27 Gennaio, i fondamenti della viticoltura del futuro a Cerreto Guidi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 15:12:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se parlare di energia, materia e sincronie cosmiche quando pensate al vino vi sembra eccessivo, forse on fa per voi ma di sicuro che il tema vi affascini o meno è il punto chiave del fare vino oggi. Confrontarsi cone le metodiche di produzione biodinamiche...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se parlare di energia, materia e sincronie cosmiche quando pensate al vino vi sembra eccessivo, forse on fa per voi ma di sicuro che il tema vi affascini o meno è il punto chiave del fare vino oggi. Confrontarsi cone le metodiche di produzione biodinamiche è consigliabile a tutti, sia per chi è tentato di approcciare questa strada sia da chi la ritiene campata per aria. Avendo degustato in pi occasioni i vini di aziendi seguite da Leonello Anello posso dire che i risultati sono pi che lusinghieri, a patto però che la scelta sia coerente e meditata. Per saperne di più e approcciare la Biodinamica, ecco il primo corso del 2011 alla Villa medicea di Cerreto Guidi (Firenze).<span id="more-8000"></span><strong>Energia e materia nell’agricoltura del 21° secolo</strong> condotto da Dr. Leonello Anello, Agronomo</p>
<p>con il patrocinio del Comune di Cerreto Guidi</p>
<p>in collaborazione con Isab Consulting, Sezione di Scienze Agricole Biodinamiche, Viticolturabiodinamica.it</p>
<p>Il corso è diretto a professionisti, viticoltori, tecnici, ricercatori e studenti. Obiettivo del corso, articolato in due giornate di approfondimento, è quello di insegnare i fondamentali della coltivazione della vigna e della vinificazione biodinamica, con la competenza e la pratica di un Agronomo che ha posto con chiarezza le basi del metodo biodinamico moderno, dedicandovi l’intera vita professionale di ricercatore e consulente.</p>
<p>PROGRAMMA &#8211; MODALITA&#8217; DI PARTECIPAZIONE &#8211; MODULO DI PREISCRIZIONE IN ALLEGATO</p>
<p>Per iscrizioni ed informazioni: info@viticolturabiodinamica.it</p>
<p>26 &#8211; 27 Gennaio 2011</p>
<p>Il costo a persona per le due giornate del corso e per la degustazione è di € 240,00 (+ iva)<br />
*. Il pagamento sarà da effettuarsi tramite bonifico bancario entro la scadenza che verrà<br />
indicata dagli organizzatori.</p>
<p>I pranzi del 26 e del 27 gennaio saranno organizzati a buffet presso la sede del corso<br />
(costo indicativo di € 15,00). Chi prevede di fermarsi per il pranzo è pregato di segnalarlo<br />
nella scheda di pre-iscrizione.</p>
<p>Per il pernottamento sarà nostra cura fornire ai partecipanti che lo richiedono un elenco<br />
di strutture convenzionate dei dintorni (agriturismi, hotel).</p>
<p>*Questa attività di formazione rientra tra i costi deducibili nella misura del 50% per i redditi dei liberi professionisti. (art. 54 del D.P.R. 22.12.1986 N. 917)</p>
<p>Le iscrizioni sono aperte e saranno accolte sino ad esaurimento dei posti disponibili. Il modulo di pre-iscrizione è da compilare ed inviare via e-mail all’indirizzo:<br />
info@viticolturabiodinamica.it.</p>
<p>Ulteriori informazioni si possono richiedere via e-mail a info@viticolturabiodinamica.it,<br />
oppure telefonicamente al 335 5940755.</p>
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		<title>P er imparare a bere il caffè, Domenica 28 novembre tutti nel Mugello , offre Mokarico!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 14:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi e aggiornamenti sul vino]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e degustazioni in giro]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se oggi da Burde vige l&#8217;odiosa abitudine di non portare il caffè con lo zucchero ma solo dopo reiterate richieste, la colpa è fondamentalmente della <a href="http://www.mokarico.com/" target="_blank">Mokarico</a>, la nostra cara vecchia Casa del Caffè a Firenze, tra le prime aziende del comparto a intuire c he se si voleva davvero che il nostro espresso diventasse inimitabile in tutto il mondo ha capito che si doveva investire sulla formazione di chi il caffè lo beve. Dopo le partecipazioni a Taste e altre occasione, eccone un&#8217;altra <strong>Domenica 28 </strong>(la prossima) a portata di mano per svolgere un breve corso di degustazione che vi aprirà un mondo nuovo, e che vi renderà anche molto poco popolari con gli amici, ma questo è un&#8217;altra storia!</p>
<p>Ecco tutti i dettagli!<span id="more-7658"></span><br />
Corso di degustazione per imparare a riconoscere le qualità del vero Espresso Italiano</p>
<p>“Tutti i libri del mondo non valgono un caffè come amico”.Lo afferma il noto regista Ermanno Olmi. Che cos’è un caffè per rivestire una tale importanza? Le risposte sono tante. E’ una bevanda, un premio che ci si regala appena svegli, dopo un pasto, qualcuno anche prima di coricarsi. È un abitudine, l’occasione di una pausa, il pretesto di scambiare due chiacchiere o per lasciarsi andare ad una confidenza: il caffè è un tempo, è uno spazio. Un rito quotidiano irrinunciabile che rischia spesso di essere rovinato da prodotti che ben poco hanno a che vedere con ciò che un buon espresso può regalare: crema, profumi, sapori.</p>
<p>Come imparare a riconoscere tutto questo? Domenica 28 novembre la Torrefazione Mokarico apre le<br />
porte dell’azienda a Borgo San Lorenzo (FI) per l’evento “Io bevo espresso”, la prima<br />
manifestazione nazionale, giunta alla seconda edizione, dopo il successo riscontrato lo scorso anno,<br />
organizzata in collaborazione con INEI per promuovere il consumo e la cultura della bevanda calda<br />
italiana più amata nel mondo.</p>
<p>L’obiettivo di Marco Paladini, presidente della Mokarico, è quello di fornire a chi partecipa la<br />
conoscenza delle regole basilari per poter distinguere pregi e difetti di una buona miscela. Un<br />
percorso, un “viaggio” attraverso la sua stessa coinvolgente passione, che parte dalla pianta e arriva alla<br />
tazzina; percorso fatto di aneddoti, curiosità e consigli indispensabili per riconoscere fin dal primo sguardo un espresso di qualità.</p>
<p>Mai come oggi è importante capire le varie fasi della lavorazione per apprezzare gli sforzi che produttori<br />
attenti come Mokarico stanno facendo per offrire, nonostante i costanti aumenti della materia prima, un<br />
caffè di grande qualità, considerando il fatto che la richiesta di questo prodotto è legata più al piacere che alla necessità. Ecco l’importanza di riconoscere quanto più è possibile un buon espresso, portando così a<br />
compimento gli sforzi che dalla selezione dei chicchi di caffè ci accompagnano fino alle aromatiche essenze<br />
nella tazzina.</p>
<p>Caffè Mokarico, aroma ricco e armonico e gusto equilibrato e intenso, risultato di una miscela unica<br />
caratterizzata dal perfetto equilibrio tra acidità, corpo, aroma, sapore e dolcezza. Quello di Mokarico è<br />
il vero Espresso Italiano Certificato, si presenta alla vista con una crema di colore nocciola e una tessitura<br />
finissima (assenza di maglie larghe e bolle più o meno grandi).</p>
<p>Il caffè è una vera esperienza di sensi, un piacere, uno stile di vita, una cultura, ma tutto ciò è godibile a<br />
pieno solo quando la tecnica è rispettata. Come apprezzarlo? Basterà semplicemente chiudere gli occhi<br />
e lasciarsi guidare dagli aromi di un caffè Mokarico!</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Caffè Mokarico: storica e prestigiosa torrefazione fiorentina il cui presidente Marco Paladini è attualmente<br />
vicepresidente INEI (Istituto Nazionale Espresso Italiano). Caffè Mokarico è la prima ed unica torrefazione di caffè al mondo con triplice certificazione di qualità: ISO 9001 (sistema produttivo), ISO 14001 (ambientale) e SA 8000 (etica). Promotrice nel mondo della difesa e tutela del vero Espresso e Cappuccino Italiano. Vincitrice della Medaglia d’ Oro per la migliore miscela di caffè per la categoria espresso al concorsi internazionali ICT 06 e ICT 08.Promotrice della campagna 2010 a tutela del consumatore “ Sveglia, è il tuo Espresso” .</p>
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