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	<title>Vino da Burde &#187; Cibodiario</title>
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	<description>Icchecè di bono in Toscana da mangiare e icchè berci dietro</description>
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		<title>Gaudenzi e la familiarità dell&#8217;Olio d&#8217;Oliva</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci vorrebbe una degustazione di Olio Evo ogni settimana per bilanciare passione, gusto e orizzonte del vino e per conoscere realtà belle, affascinanti e che raccontano quasi l&#8217;altra metà del cielo della nostra agricoltura d&#8217;eccellenza. Certo  magari non tutti i giorni capita di avere a...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Ci vorrebbe una degustazione di Olio Evo ogni settimana per bilanciare passione, gusto e orizzonte del vino e per conoscere realtà belle, affascinanti e che raccontano quasi l&#8217;altra metà del cielo della nostra agricoltura d&#8217;eccellenza. Certo  magari non tutti i giorni capita di avere a Firenze i <a href="http://www.oliodopgaudenzi.it/" target="_blank">Gaudenzi</a> (da Trevi PG),  ma l&#8217;esperienza umana ancor prima che gustativa è di quelle che ti lasciano il segno.<span id="more-13352"></span>La  famiglia Gaudenzi è attiva con il  proprio frantoio dal 1950 e solo di recente si sono  trasferiti in una nuova sede. Gli ettari di oliveto sono 25, tutti  biologici, rientranti nella Dop Umbria, Colli Assisi Spoleto, ovviamente  suddivisi nelle varietà locali  Moraiolo, Frantoio e Leccino. La passione per l&#8217;Olio è forte nei membri della famiglia che anno dopo anno hanno sempre reinvestito nell&#8217;acquisto di nuovi <a href="http://www.oliodopgaudenzi.it/olivi.asp" target="_blank">oliveti</a> e macchinari, arrivando a produrre una gamma sorprendente per qualità complessiva e per personalità.</div>
<div>Ecco Francesco Gaudenzi che ci spiega gli oli della famiglia:</div>
<div>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b4accf"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=cwj_11EI7dQ">http://www.youtube.com/watch?v=cwj_11EI7dQ</a></p>
</div>
</div>
<div>Ogni cultivar si esprime con grazia e carattere proprio e tutti i prodotti hanno la loro ragion d&#8217;essere e un utilizzo che diviene quasi istintivo non appena cominci ad annusare.</div>
<div>Ma l&#8217;aspetto più interessante è proprio la ricerca della salvaguardia del territorio e la gestione separata delle varie olivete ognuna con habitat particolari, qualcuna più in quota, qualcuno ai margini del bosco, ciascuna preziosa per gusto e paesaggio. Ogni parcella di oliveto viene pressata saparatamente e gli oli &#8220;non cru&#8221; sono ottenuti per &#8220;oliaggio&#8221; ovvero unendo oli e non olive, come è tipico per oli di minore qualità. Francesco Gaudenzi e <a href="http://www.marco-oreggia.com/" target="_blank">Marco Oreggia</a> ci spiegano il termine:</div>
<div>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b4d3d8"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NZRqojP8vtY">http://www.youtube.com/watch?v=NZRqojP8vtY</a></p>
</div>
</div>
<div>
<div>Lavorando in questo modo c&#8217;è maggiore possibilità di controllo per l&#8217;utilizzo della varietà leccino che è più precoce e il moraiolo tardivo con frantoio nel mezzo come periodo di invaiatura. Tra i vari prodotti, l&#8217;intensità di fruttato dipende proprio da oliaggio, metodo più costoso perché raccolta è più complicata ma che mette in evidenza il maggior numero di sfumature possibili.<img class="alignright" src="http://farm8.staticflickr.com/7035/6837589339_7aac31d8f5_m.jpg" alt="" width="240" height="240" /></div>
<div>Ma come si degusta un olio?</div>
<div>Ecco una breve intro alla degustazione dell&#8217;Olio fatta da <a href="http://www.marco-oreggia.com/" target="_blank">Marco Oreggia</a> che ci spiega come al gusto si valutano solo l&#8217; amaro e piccante, non si può fare aspirazione diretta,   bisogna spedire di lato l olio e fare &#8220;strippaggio&#8221;, quel verso strano che i degustatori di olio fanno di fronte ad estranei spesso sorpresi dal suono dell&#8217;operazione. La piccantezza del resto è una garanzia di qualità, se un olio è piccante è elemento positivo! Sono i polifenoli che proteggono l&#8217;olio dall&#8217;ossidazioni e proteggono noi che ne consumiamo:</div>
<div>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b4faf3"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HS7bJTxGnyg">http://www.youtube.com/watch?v=HS7bJTxGnyg</a></p>
</div>
</div>
</div>
<div>Gli oli che compongono la gamma sono un &#8220;base&#8221;, prodotto più importante per numero e per caratteristiche territoriali e varietali, poi  poi un “cru” (per usare un altro  termine caro al mondo del vino) ovvero <strong>Le Chiuse di Sant’Arcangelo</strong> con  solo Moraiolo coltivato in altura tra i 430 e i 600 metri s.l.m, con  sentori sia al naso che in bocca molto più ficcanti e robusti, forse non  per tutti. Molto intrigante il &#8220;<strong>Quinta luna&#8221;</strong> quest&#8217;anno raccolto dal 30 settembre, mai oltre 20 ottobre, 5 fasi   lunari da fioritura.  Invaiatura molto diversa, olio più importante. Ma il vero gioiello è il “<strong>6 Novembre</strong>”, un blend di campo  dalle olive di solo 300 alberi a 450 mt di altitudine, Moraiolo e  Frantoio ma anche altre cultivar arcaiche e non catalogate ma che non ha una composizione fissa in quanto ogni anno viene interpretto in maniera diversa.</div>
</div>
<div>Come sentori e caratteristiche, ll &#8220;base&#8221; ha 80% di moraiolo, carciofo su cui poi leccino darà più delicatezza, come prufumo si va dal fruttato medio all&#8217;intenso, ha impatto fresco, vegetale e    carciofo ricco tipico centro italia più mandorle e balsamico , rosmarino    e menta. Al gusto è medio amaro e medio piccante, in bocca chiude  mandorla fresca, balsamico e verde, già per abbonamenti intensi.</div>
<div>Le Chiuse di S. arcangelo è mono varietàle moraiolo bio dalle piante più  alte dal primo uliveto acquistato da famiglia che hanno sempre reinvestito in olio e  olivi. In cima alle colline molto dilavamento, più roccia , olivi più  piccoli e più tardivi per clima e vento. E&#8217; l&#8217;olio più &#8220;umbro&#8221; con il moraiolo che dà un piccante notevole, meno mandorla  (più da frantoio)  più basilico, lattuga belga , pomodoro acerbo e  carciofo, bel piccante  , intenso fruttato.</div>
<div><img class="alignleft" src="http://farm8.staticflickr.com/7164/6837532483_158af00995.jpg" alt="" width="463" height="347" /></div>
<div>Il quinta luna è ancora più intenso e balsamico , amaro e piccante molto più decisi ma maggiore ricchezza e mandorla più amara. Il 6 novembre dicevamo è etichetta particolare, ogni anno cambia a seconda  dell&#8217;annata, prendo il nome della data di nascita del padre, quest anno è base frantoio più  poco moraiolo. Quindi è il frantoio da conca sui 300 mt con bosco tutto  intorno che impone il suo carattere al prodotto: non a caso presenta una mandorla bella e rotonda, pinolo, rosmarino oltre al classico  carciofo, molto piccante , amaro bello, si allarga tanto, elegante ed  equilibrato.</div>
<div>Tutt&#8217;uno elegantissimo e continuo, piccante ricco ma più  dolce.</div>
<div>Eccoli qui nelle parole di Marco Oreggia:</div>
<div>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b52214"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KqT4mWAyIGg">http://www.youtube.com/watch?v=KqT4mWAyIGg</a></p>
</div>
</div>
<div>Un assaggio piacevole, coinvolgente, a tratti toccante (vedere l&#8217;emozione negli occhi di Andrea quando parla dell&#8217;Olio dedicato al padre) e che ripropone nuovi orizzonti di gusto troppo spesso trascurati sulle nostre tavole.</div>
<table>
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Il Gran Bollito Piemontese e il Barolo, com&#8217;è andata</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà stato il freddo o l&#8217;eterno revival delle &#8220;buone cose semplici&#8221; ma venerdì scorso la <a href="http://www.flickr.com/photos/burde/sets/72157629191893083/" target="_blank">serata Bollito-Barolo</a> ha superato ogni aspettativa di affluenza (oltre 90 partecipanti) con quasi 100 kg di carne cucinata (tra i canonici 14 pezzi diversi), i quasi 10 litri di salse e oltre 60 bottiglie consumate tra Dolcetto (solo 10) e Barolo (tutto il resto). Un modo semplice per dimostrare che il Barolo può e deve essere bevuto più spesso? Di sicuro non si trattava di una cena normale nè di tre bottiglie normali. <span id="more-13305"></span>Ovvio che stare a tavola con 14 portate di carne tra pezzi di prima scelta e ammennicoli non è cosa da tutti i giorni ma la capacità e la facilità con cui sono stati consumati i litri di nebbiolo non è molto comune, specie a queste latitudini. Dicevamo innanzitutto la composizione del bollito e delle sue salse, raccontate da Paolo Gori, ovvero sette tagli di polpa (tenerone,  scaramella, muscolo di coscia, muscoletto, spalla, fiocco di punta,  cappello del prete), sette ammennicoli (lingua, testina col musetto,  coda, zampino, gallina, cotechino, rollata) e sette bagnetti o salse: salsa verde rustica, salsa verde ricca,  salsa rossa, cren, mostarda, cugna, salsa al miele:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b5e576"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=tMsXPclnwXw">http://www.youtube.com/watch?v=tMsXPclnwXw</a></p>
</div>
<p>Poi abbiamo avuto la presenza importante di Marco Sassano che ci ha introdotto Borgogno e il nuovo-vecchio corso suggerito da Farinetti e suo figlio Andrea da quando 5 anni fa hanno rilevato l&#8217;azienda:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b616d1"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PJS0Ulqz8lc">http://www.youtube.com/watch?v=PJS0Ulqz8lc</a></p>
</div>
<p>Nel corso della cena grande apprezzamento per il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=U0CTPeBnH5I&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=3&amp;feature=plcp" target="_blank">Dolcetto d&#8217;Alba 2010</a>, fresco e croccante, dissentate e quasi quotidiano come carattere e soprattutto per la triade di BArolo molto diversi tra loro, il curioso <a href="http://www.youtube.com/watch?v=irNzSBygUYU&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=5&amp;feature=plcp" target="_blank">No Name</a> (un 2005 declassato) , un regale <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jjYDaMMOGHk&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=2&amp;feature=plcp" target="_blank">Riserva 2003</a> e soprattutto un sorprendente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=R7vhu_q_meA&amp;list=UUPDCC_zfypNyeVDa4qeXtPQ&amp;index=1&amp;feature=plcp" target="_blank">Riserva 1998</a> ancora perfetto in tavola e con acidità residua che ne allungheranno ancora la vita.</p>
<p>Una serata piacevole che è scorsa via tranquilla senza soluzione di continuità tra piatto, bicchiere e chiacchere con i vicini, uno spirito piemontese in salsa toscana, forse il meglio che il nostro paese possa offrire in tema enogastronomico?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bistecca e Champagne: si può fare? Ecco il responso&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La risposta, da libro di testo sommelier, sarebbe ovviamente no&#8230;troppa la succulenza della carne perchè la sola componente alcolica (peraltro sempre bassa) dello Champagne possa asciugarla in mancanza di tannino e troppa la differenza di corpo. Però&#8230; come spesso accade ci sono diverse considerazioni da fare per esempio il fatto che ci si possa accontentare ed essere felici di un abbinemento in cui la carne abbia il sopravvento e il vino si limiti ad assecondare e accompagnare il boccone senza poter aggiungere molto. Oppure si può considerare il fatto che quanto il boccone di carne comprende una buona percentuale di grasso allora la bollicina e le sensazioni agrumate di alcuni Champagne possano essere esaltate e giungere molto piacevoli. Nel nostro caso, il pubblico si è diviso in maniera quasi omogenea tra la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=r3O_6crjXqs" target="_blank">Classe M</a>, etichetta portabandiera dei vigneti di proprietà di Montaudon, e il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=I7-Oxg812b4" target="_blank">2002</a> deciso forte, di buon corpo e struttura (e anche alcol) che a livello di gusto accompagnava benissimo la carne anche se la sua forte acidità da 2002 risultata in contrasto con note della cottura della carne stessa.</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm8.staticflickr.com/7014/6733454193_9f2fd3aef2.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
<p>La Classe M invece ha bollicina più lieve e soprattutto più corpo con un&#8217;acidità meno marcata e una gamma di sensazioni più morbide.</p>
<p>Buoni anche se molto inferiori, i risultati del Rosè di casa che per un 20% degli avventori era il vero Champagne da Bistecca della situazione&#8230; Serata stimolante e piacevole, ovviamente da ripetere finchè non troveremo un abbinamento azzeccato al 100%</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b685c2"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZmrhzAwn1Ag">http://www.youtube.com/watch?v=ZmrhzAwn1Ag</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Per tutti i gusti inizia il Giro d&#8217;Italia da Malpensa con la Toscana &#124; Emozioni metal e video della serata</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inaugurato lunedì sera in una nebbiosissima Malpensa, dentro lo spettacolare e un poco straniante Sheraton Malpensa, Il Giro d’Italia a tavola, realizzato da Carlo Vischi per scoprire la cucina regionale Toscana tramite Cooking classes in cui foodblogger lavorano gomito a gomito con grandi chef come...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurato lunedì sera in una nebbiosissima Malpensa, dentro lo spettacolare e un poco straniante Sheraton Malpensa, Il Giro d’Italia a tavola, realizzato da Carlo Vischi per scoprire la cucina regionale Toscana tramite Cooking classes in cui foodblogger lavorano gomito a gomito con grandi chef come stavolta Filippo Saporito e Maria Probst che per l&#8217;occasione hanno affiancato il resident chef Enrico Fiorentini. <span id="more-13154"></span></p>
<p>Filippo ha aperto le danze a tavola con un Gran Farro godereccio in cui olio, polpo e biscotto ben si amalgavano in un bel ritmo di sapori decisi, poi è toccato ad Enrico preparare con la pasta del pastificio Fabbri e Martelli tre assaggi di pasta (molto convincente le linguine ai gamberi, perfette direi, meno per via della temperatura di servizio le altre due variazioni con stracci fabbri e maccheroncini Martelli in timballo).</p>
<p><img class="alignright" src="http://farm8.staticflickr.com/7159/6717188887_34ff8d2b6c_m.jpg" alt="" width="240" height="240" />Infine Maria con un dessert capolavoro riassuntivo del natale con semifreddo al torrone, gelato di brigidino e un cioccolato bianco ripieno alla gelatina di vin brulèe.<br />
Nel video le presentazioni dei piatti da parte dei protagonisti e una idea della bellissima atmosfera della serata con una nutrita schiera di food blogger toscnane e non (<a href="http://menomalesongolosa.blogspot.com/" target="_blank">Elena Policella</a>, <a href="http//profumincucina.blogspot.com/" target="_blank">Aurelia Bartoletti</a>, <a href="http://iocomesonoe-pippi.blogspot.com" target="_blank">Laura Adani</a>, <a href="http://www.singerfood.com" target="_blank">Francesca d&#8217;Agnano</a>, <a href="http://thekitchentimes.it" target="_blank">Anna Maria Simonini</a>, <a href="http://www.cibus.com" target="_blank">Emanuele Bonati</a>, <a href="http://www.theoldnow.it" target="_blank">Laura Renieri</a>, <a href="http://www.effervescenza.com" target="_blank">Simona Cherubini </a>e sopratutto tanti metallari!</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b70137"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uDU8oQZQpiY">http://www.youtube.com/watch?v=uDU8oQZQpiY</a></p>
</div>
<p>Per evidenziare ulteriormente la creatività di tutti gli chef coinvolti, il gruppo Starwood organizzerà anche un <strong>contest</strong> che sancirà il miglior chef emergente e che verrà selezionato da una  giuria di esperti e da tutti coloro che avranno partecipato agli eventi  durante l’anno.</p>
<p>Il contest verrà promosso dai media partner del progetto, che saranno</p>
<ul>
<li><a href="http://www.style.it/" target="_blank">Style.it</a> che tutto nuovo coinvolgerà la community e preparerà interviste e video</li>
<li>I blogger di <a href="http://lestellesincontrano.it/" target="_blank">Le Stelle si incontrano</a>, che condivideranno in rete ricette e suggerimenti per ottenere una cucina regionale a tavola</li>
<li><a href="http://www.lafeltrinelli.it/" target="_blank">Librerie Feltrinelli</a>, che coinvolgeranno il loro vasto pubblico ed in particolare i possessori di Carta Più</li>
</ul>
<p>Prossimo appuntamento il Il 23 gennaio al “Casanova” (The Westin Palace Milano), dove ritroverete Filippo Saporito che preparerà una cena a tema toscano  insieme ad Augusto Tombolato, padrone di casa del Ristorante Casanova:<br />
Costo della cena 60 euro, bevande incluse<br />
Per info e prenotazioni: 02 6336 4001- casanova.restaurant@westin.com</p>
<p>The Westin Palace, Milan<br />
Piazza della Repubblica 20<br />
20124 milano<br />
www.westinpalacemilan.com</p>
<p>Maria Vittoria Lucchese<br />
Milan Area Marketing Department<br />
Piazza della Repubblica 20 -20124 Milano<br />
ph. + 39 02 6336 3631<br />
mariavittoria.lucchese@starwoodhotels.com</p>
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		<title>Se.Sto on Arno &#124; A cena tra le nuvole e le stelle fiorentine e forse ce n&#8217;è una nuova&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono posti dove non raccontare cosa succede attorno al piatto è davvero difficile&#8230;ed è un peccato perchè nonostante se lo potrebbe permettere, il nuovissimo (ma in realtà già pensato e quasi finito due anni fa) <a href="http://www.sestoonarno.com/en/" target="_blank">Se.Sto on Arno </a>ristorante gourmet del Westin Excelsior fa ovviamente notizia e rimane impresso grazie al fatto che si trova quasi sospeso in mezzo ai tetti di una delle città più belle del mondo. E&#8217; un peccato perchè tra i piatti ci sono cose molto ma molto interessanti che spiazzano chi si aspetta una proposta d&#8217;albergo o anche solo tipicamente turistica&#8230; <span id="more-13109"></span>Va infatti dato atto al direttore Valentino Bertolini di aver fatto una bella scommessa coraggiosa che merita di essere vissuta fino in fondo ovvero <img class="alignright" src="http://farm8.staticflickr.com/7156/6677700293_472b51f2ec.jpg" alt="" width="375" height="500" />proporre alla clientela fiorentina (e non solo), un posto dove godere della nostra città ed essere coccolati con classe, con proposte non scontate nel piatto e servizio attento (anche se un poco inesperto a tratti). Tra le <a href="http://www.sestoonarno.com/it/menu_cena" target="_blank">proposte</a> (allineate come prezzi allo standard medio alto della città ovvero antipasti tra i 19 e i 22 euro, primi tra i 15 e i 19, secondi tra i 14 e i 27) diverse sfiziosità e voglia di contaminare e sperimentare, merce rara a Firenze. La giovane chef <strong>Entiana Osmenzeza </strong>ha lavorato con Pierangelini di recente e nel suo curriculum si trovano esperienze variegate che si ritrovano fuse nella notevole caponata, un collage di sapori intensi e raffinati dove la verdura ha il suo perchè e sta al suo posto e le chips di topinambur (ingredienti di grand moda nel 2012, vedrete) che rallegrano il quadro.</p>
<p>Bellissima l&#8217;interpretazione delle animelle, fritte leggere e presentate in una zuppa di marroni e timo perfetta per consistenza gusto e sapidità, un piatto che sa di Firenze e dintorni ma che rappresenta anche qualcosa di nuovo. Meno equilibrato il Galletto croccante con patate all’olio e cavolo nero stufato cui mancava un filo di sughino in più ma che si è fatto apprezzare per la bella cottura della carne. Tra i primi altra contaminazione toscana vs resto del mondo con i Maltagliati Spinosi con polenta bianca e sughetto di cinghiale un piatto a vari strati dall&#8217;ottimo equilibrio che abbiamo sottovalutao al primo assaggio ma che ci ha conquistato quando ci siamo divertiti a mescolare i vari ingredienti nel piatto. Che è una costante delle proposte ovvero questo presentarsi come fatti di elementi giustapposti che si lasciano apprezzare per conto proprio ma che ti restano impressi solo se &#8220;osi&#8221; assemblarli e gustarli nelle giuste proporzioni.</p>
<p>Tra i dolci, sempre sul tema, ecco una composizione bellissima tra sorbetto al cioccolato e spezie e varie suggestioni tra pan pesto alla frutta secca e gelatina di frutto della passione e un vassoio di coccole finali sfizioso e leggero.</p>
<p>Carta dei vini discreta in fase di allargamento che piace per la selezione (a partire dalla curiosità dei Cava proposti come bollicina a tutto pasto, ne abbiamo parlato su Intravino), un po&#8217; meno per i prezzi che sono davvero impegnativi. Ottima e ben prezzata invece la carta dei distillati e del bar in genere, un plus che pochi locali a Firenze possono permettersi con un grande barman, Mario D’Onghia, cocktail sontuosi e chicche tra i Cognac e i Whisky che accontenteranno diversi cultori.</p>
<p>Non c&#8217;è ancora un menù degustazione ma in compenso  a pranzo per 28 euro si sta rivelando un prevedibile successo la formula del piatto unico con acqua vino e caffè e uno dei panorami più mozzafiato al mondo.</p>
<p>Lasciatevi pure distrarre&#8230;</p>
<p><a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2012/01/sestoonarno_notte.png"><img class="size-full wp-image-13113 alignleft" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2012/01/sestoonarno_notte.png" alt="" width="426" height="175" /></a></p>
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		<title>Una passaggiata tra le nuvole sopra la Cupola di Brunelleschi &#124; Se.Sto on Arno sopra il Westin Excelsior è l&#8217;ultima meraviglia fiorentina</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Champagne]]></category>
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		<description><![CDATA[In anteprima eccovi un &#8220;walk-through&#8221; di Se.Sto on Arno ultima grande novità della movida fiorentina&#8230;uno spettacolo al sesto piano sull&#8217;Arno sopra il famoso Westin Excelsior, un locale che per molti gufi non doveva mai aprire ma che grazie alla perseverenza di Giampaolo Ugolini, Valentino Bertolini...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000"><span>In anteprima eccovi un &#8220;<em>walk-through</em>&#8221; di <a href="http://www.sestoonarno.com/en/" target="_blank">Se.Sto on Arno</a> ultima grande novità della movida fiorentina&#8230;uno spettacolo al sesto piano sull&#8217;Arno sopra il famoso Westin Excelsior, un locale che per molti gufi non doveva mai aprire ma che grazie alla perseverenza di Giampaolo Ugolini, Valentino Bertolini di Starwood Hotels e del direttore del locale Marino Sartorato ha visto la luce (e che luce!) lo scorso 20 Dicembre&#8230;<span id="more-12930"></span>Una proposta sciccosa per la sera ma secondo me strategica per un pranzo d&#8217;affari o di svago, quanti altri posti vi offrono in questo scenario un piatto unico completo con contorno, bicchiere di vino acqua e caffè a 28 euro? </span></span></p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b887ce"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=vshs5hs2xOo">http://www.youtube.com/watch?v=vshs5hs2xOo</a></p>
</div>
<p><span style="color: #000000"><span>E se venite solo per un cocktail trovate un grande barman come </span></span>Mario D&#8217;Onghia <span style="color: #000000"><span> a disposizione con preparazioni notevoli (il mio Pimm&#8217;s Royal con Champagne Perrier Jouet era fantastico profumato e decorato con classe). <img class="alignright" src="https://p.twimg.com/AhGyAxzCEAAuOnU.jpg:large" alt="" width="373" height="373" /></span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span>Non sono potuto trattenermi per assaggiare i piatti (tornerò con calma), la cantina posso invece dirvi che è fornita e sfiziosa anche se con ricarichi molto sopra la media di Firenze, dispiace un poco ma del resto la scenografia non è da tutti i giorni&#8230;<br />
</span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span>Ovviamente già pronte le proposte per Natale, <a href="http://www.sestoonarno.com/en/menus" target="_blank">Capodanno</a> e serate speciali. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000"><span><img class="alignleft" src="https://p.twimg.com/AhG2Z6PCEAEqRSE.jpg:large" alt="" width="432" height="432" /></span></span></p>
<div>
<div>SE·STO on Arno, Firenze</div>
<div>
<div>Piazza Ognissanti, 3 · 6th floor The Westin Excelsior ·</div>
<div>Florence  · Italia ·</div>
<div>Phone: +39 05527151 ·</div>
<div>Email: <a href="mailto:info@sestoonarno.com">info@sestoonarno.com</a></div>
</div>
</div>
<p><span style="color: #000000"><span><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Burde e Aqaba, Paolo e Enrico &#124; Tutto liscio come l&#8217;olio con rognone, animelle e peposo di maremmana!</title>
		<link>http://vinodaburde.simplicissimus.it/2011/11/22/burde_e_aqaba_tutto_liscio_come_lolio_con_rognone_animelle_e_peposo_di_maremmana/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 11:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>evelinabottai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibodiario]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e degustazioni in giro]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Insolita serata quella di giovedì che ha visto il nostro Paolo ospite della cucina di Aqaba per una serata in onore dell&#8217;olio novo e con il supporto dei Presidi Slow food della Toscana. Il menù ha messo a confronto la cucina tradizionale di Burde con quella innovativa di Enrico, abbiamo visto il crostino di fegatini più classico sfidare il chip di pane arrostito ripieno di carne cruda e lamelle di porcini, la farinata col cavolo nero contro la pappa al pomodoro condita col gelato all&#8217;olio (!) e poi ancora il peposo di razza maremmana ha avuto a che fare con gli spiedini di animelle e di rognone e poi i fagioli di Sorana. <span id="more-12448"></span></p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm7.staticflickr.com/6057/6355636953_4cd7cf4610.jpg" alt="" width="444" height="295" /></p>
<p>E, dulcis in fundo, il castagnaccio di Paolo fatto con la farina delle c<span>astagne essiccate nei tecci di Calizzano e Murialdo</span> ha accompagnato il millefoglie di castagne con la crema di ricotta di Enrico. I vini di Capezzana, Barco Reale 2009 e Villa di Capezzana 2007 (ancora giovane!) hanno annaffiato il tutto.</p>
<p>Naturalmente non ci siamo dimenticati del protagonista della serata e cioè l&#8217;OLIO NUOVO, degnamente rappresentato da due ambasciatori locali, come la fattoria di Collina e la tenuta di Capezzana, più pungente il primo, più morbido l&#8217;altro ma ambedue veramente rappresentativi della produzione 2011: tanta qualità ma, ahimè, poca quantità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft" src="http://farm7.staticflickr.com/6236/6355648971_cf021f0a27.jpg" alt="" width="500" height="332" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La disfida del Lampredotto: tutto quello che è successo al Serendepico tra spannocchia, lingua e quinto quarto vario</title>
		<link>http://vinodaburde.simplicissimus.it/2011/11/20/la_disfida_del_lampredotto_tutto_quello_che_e_successo_al_serendepico_tra_spannocchia_lingua_e_quinto_quarto_vario/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 23:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibodiario]]></category>
		<category><![CDATA[Icchè mi succede]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciamo quasi tutto visto che sono state 4 ore intense e saporose come i piatti che si sono avvicendati sui deschi, una sfida partita per gioco e cresciuta nell&#8217;interesse di tutti e sotto lo sguardo curioso e apprensivo di tanti, non solo due città ma una regione quasi intera. E Luca Cai e Damiano Donati da par loro e tutto lo staff del <a href="http://www.relaisdellago.com/site/it/serendepico-2/" target="_blank">Serendepico</a> sotto la luce di un <a href="http://www.vinoeconvivio.com/" target="_blank">Lido Vannucchi </a>in grande spolvero, hanno giocato seriamente.</p>
<p>E i risultati si sono visti. <span id="more-12461"></span><a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/antipasto_luca_cai.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12462" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/antipasto_luca_cai.jpg" alt="" width="410" height="273" /></a>Il posto già di suo in una giornata spazialmente solare e limpida varrebbe il viaggio con il laghetto con il cigno nero e la passerella in mezzo alle acque dove si può anche pranzare volendo e tutto il contorno tra prati, una SPA dolcissima e i vigneti della Tenuta di Valgiano tuttintorno, non so se mi spiego.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Serendepico poi ti accoglie con un piazzale perfetto per i ritrovi, i saluti e gli abbracci e, almeno da Firenze, ci sono davvero tutti i foodies più incalliti e competenti più chef stellati (Marco Stabile per esempio) e tanti altri personaggi.</p>
<p>Manca Aldo Fiordelli, che ha rinfocolato la sfida con un bellissimo <a href="http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2011/09/la-disfida-del-lampredotto.html" target="_blank">sonetto</a> che viene declamato ad alta voce dal primo fiorentino a tiro:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b9722f"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=GZVT3_0AqBs">http://www.youtube.com/watch?v=GZVT3_0AqBs</a></p>
</div>
<p>Spiace non ci sia Aldo ma la giuria tecnica sul cibo è comunque quanto di meglio si poteva volere con i responsabili della guida Osterie d&#8217;Italia (che ci hanno presentato<a href="http://itunes.apple.com/it/app/osterie-ditalia-2012-la-guida/id479898194?mt=8" target="_blank"> la nuova app iPhone della Guida</a>, davvero notevole e consigliatissima ne parleremo presto), molti giornalisti fiorentini (Paolo Pellegrini La Nazione, Giuseppe Calabrese La Repubblica, Sandro Bosticco) toscani ma di livello nazionale come Eleonora Cozzella (bello il suo tweeting continuo dei piatti) e molti personaggi del web con Leo Ciomei, Fabrizio Scarpato, Lorenzo &#8220;Linguini&#8221; Sandano  and many others&#8230;</p>
<p>Lido Vannucchi enuncia il funzionamento della sfida:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b99934"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BTaVNrW-I6U">http://www.youtube.com/watch?v=BTaVNrW-I6U</a></p>
</div>
<p>Arrivano i piatti e subito parte Damiano con il suo lampredotto dalla cottura non precisissima ma con due salse, una verde e una al pomodor<a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/lasagnetta_luca_cai.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12465" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/lasagnetta_luca_cai-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>o molto intriganti che mettono un poco in crisi il vino in abbinamento, ovvero il Lato B Merlot vinificato bianco (rosato quasi) di Tenuta Lenzini (ve lo ricordate?).</p>
<p>Sapido e divertente il vino ma forse pecca di corpo e finale per tenere a bada il tutto e specie sulla salsa verde va ovviamente in difficoltà (per la salsa verde ci vuole un vino particolare come il Bucce Ansonica di Poggio Argentiera che ha presentato i suoi vini come guest).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;antipasto di Luca è sontuoso e ricco con il totano di bosco, la lingua con il sugo al midollo e la polpetta di lampredotto, tre classici ottimamente eseguiti e che se la cavano molto bene con la Cuvèe Vittorio Moretti 2004 di <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/lingua_serendepico.jpg"><img class="size-medium wp-image-12466 alignleft" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/lingua_serendepico-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Bellavista, sempre un signor vino ma bisognoso di essere atteso ancora un poco.</p>
<p>Passiamo ai primi e anche qui Luca stacca un poco Damiano con una lasagnetta al lampredotto agrumi e pistacchi che chiama la Sicilia e difatti nel bicchiere casca il Catarratto di VeroVini per un abbinamento aromatico ed emozionale che abbraccia Toscana e Sicilia con rimandi sapienti e curiosi. Damiano presente un ambizioso risotto con testina di vitello che però ha una cottura notevolmente curata mentre manca di decisione per la testina un poco troppo delicata. E quindi anche l&#8217;inedito Tenuta di Valgiano bianco fatica un poco a trovare la sua dimensione.</p>
<p>Tutto a posto invece nella sontuosa preparazione posta come secondo piatto ovvero una Lingua cotta a bassa temperatura spadellata con patate rifatte con senape e verza alla liquirizia, piatto monumentale ed eseguito alla perfezione senza cedimenti e maestria assoluta, reso indimenticabile dall&#8217;abbinamento per noi giuria tecnica vino, migliore ovvero il Melograno 2009 di Podere Concori,<img class="alignleft" src="http://farm7.staticflickr.com/6117/6365551581_6c1d862a0d.jpg" alt="" width="316" height="237" /> uno dei migliori vini d&#8217;Italia, non solo biodinamico! Il pepe del syrah condisce la lingua e gioca con la liquiriza e tutte le note balsamiche e terrose se la vedono di rimando con patata e senape appagando in maniera speciale ogni senso, notevole.</p>
<p>Il piatto di Luca, <a href="http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2011/11/la-disfida-del-lampredotto.html" target="_blank">anticipato</a> da Aldo, è geniale con la spannocchia <img class="alignright" src="http://farm7.staticflickr.com/6213/6365510055_4d639850f9_z.jpg" alt="" width="307" height="410" />servita con burro di capra, tartufo e fagioli conditi con l&#8217;olio nuovo, piatto forte e delicato con una componente aromatica sontuosa che purtroppo in bocca non si conferma appieno giungengo ad un passo dal capolavoro. Ma l&#8217;abbinamento con il Nobile di Montepulciano di Bindella aiuta a completare il piatto e il godimento è assicurato&#8230;</p>
<p>Capitolo dolci che conclude la giornata in maniera egregia con un buon creme caramel alla farina di castagna forse un poco ostico e un buonissimo Panettone di Patate di Damiano che strappa applausi. Mentre la giuria del cibo si riunisce, quella vino è pronta a dare il suo verdetto ed eccolo nella voce di Fabio Pracchia di Slowine:</p>
<div class="vvqbox vvqyoutube" style="width:425px;height:355px;">
<p id="vvq4f36988b9c061"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6J0G7UzlrGI">http://www.youtube.com/watch?v=6J0G7UzlrGI</a></p>
</div>
<p>Tempo di baci abbracci ma soprattuto di verdetto che vede di pochissimo trionfare  per quanto riguarda la giuria tecnica Damiano Donati nel tripudio dei lucchesi mentre Luca Cai vince ai punti nella giuria &#8220;popolare&#8221; tra quandi pranzavano nella sala accanto.</p>
<p>Potento fare un percorso ideale in effetti avremmo visto anche noi una certa alternanza con il tris di Luca come Antipasto e la sua lasagnetta come primo poi spazio a Damiano con lingua e finale dolce con il panettone.</p>
<p>Un pranzo regale servito benissimo in una atmosfera genialmente costruita ed eseguita, un ottimo modo per portare la discussione sulla nobiltà del quinto quarto e sui tanti percorsi da immaginare ancora sulle preparazioni adatte a queste carni un tempo di scarto e oggi preda di tanti gourmet. Luca e Damiano hanno fatto del loro meglio e meglio ancora sapranno fare, la riscoperta del lampredotto e dei suoi cugini di quinto  grado è appena iniziata!</p>
<p><a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/lido_damiano_lampredotto.jpg"><img class="size-full wp-image-12471 alignleft" src="http://vinodaburde.simplicissimus.it/files/2011/11/lido_damiano_lampredotto.jpg" alt="" width="529" height="397" /></a></p>
<p>[foto Lido Vannucchi e <a href="https://twitter.com/#!/ele_cozzella" target="_blank">Eleonora Cozzella</a>]</p>
<p>Aggiornamenti: sugli esiti della sfida, polemiche alla toscana immancabili, <a href="http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2011/11/savvelena-la-disfida-del-lampredotto.html?spref=fb" target="_blank">qui</a> a cura di Aldo Fiordelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anteprima Wine Town 23 Settembre: Levoni Salumi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Salumi e Vini è la formula scelta da <a href="http://www.levoni.it" target="_blank">Levoni </a>per celebrare incontri, manifestazioni enogastronomiche, eventi culturali, tutti quegli appuntamenti dove il pubblico è alla ricerca della qualità, della tradizione e dell’unicità. La presenza di Levoni all’opening (al <a href="http://www.loftafirenze.it/home_ita.html" target="_blank">Loft </a>in piazza del Carmine) di Wine Town, la grande festa attorno al vino nel cuore della Firenze storica  è  l’occasione per un’esperienza esaltante: svelare al gusto l’abbinamento tra salumi e vino, un invito a percorrere tracce importanti della tradizione, della storia gastronomica italiana che meritano di essere conosciute, diffuse ed apprezzate. <span id="more-11307"></span>L’azienda mantovana porterà a Firenze una selezione di salumi italiani attingendo tra le 200 specialità prodotte.I salumi, analogamente ai vini, sono infatti in grado di trasferire al gusto le caratteristiche dei loro luoghi di origine.I vini autoctoni italiani consolidano, come i salumi dell’antica arte norcina italiana, la memoria storica delle abitudini alimentari. Questo significa preservare le sensazioni gustative, significa rivisitare e innovare in adesione alla cultura del territorio, ma significa altresì promuovere la conoscenza delle eccellenze del patrimonio agroalimentare della Penisola.L’opening sarà insomma una festa nella festa, un’occasione in più per celebrare i 100 anni di Levoni.<br />
<strong>Prodotti in degustazione:</strong></p>
<p>Assortimento di Salami, Mortadelle, Prosciutti e specialità storiche<br />
Levoni S.p.A.Sede: Via Matteotti, 23 &#8211; 46014 Castellucchio (Mantova)Email: levoni@levoni.itPartita IVA: 00137840203 | Reg. Imprese: 00137840203N. Rea 60457 | Capitale sociale: € 13.500.000,00 i.v.</p>
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		<title>Tra crescioni, germogli e fiori d&#8217;ostrica: un compleanno alla Tenda Rossa non si dimentica</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già avuto un bell&#8217;assaggio delle potenzialità dei germogli crescioni e piantine varie proposte da <a href="http://italy.koppertcress.com" target="_blank">Koppert Cress</a> al <a href="http://www.intravino.com/assaggi/per-celebrare-la-pasta-ci-vuole-il-lambrusco-parola-di-igles-corelli/" target="_blank">Borgo San Jacopo</a> una decina di giorni fa ma l&#8217;esperimento di utilizzo messo in tavola da<a href="http://www.latendarossa.it/" target="_blank"> La Tenda Rossa</a> andava anche più in là con gli ingredienti dell&#8217;architettura aromatica che divenivano ingredienti veri e propri, sminuzzati, cotti, tritati o fusi con alcune specilalità più o meno classiche della cucina, sempre splendida, di casa. E anche l&#8217;abbinamento dei vini pensato da Natascia ha fatto scoprire angoli di gusto nascosti di queste piantine.<span id="more-11083"></span><img class="alignleft" src="http://farm7.static.flickr.com/6006/5979190871_3b9eceaac9_m.jpg" alt="" width="180" height="240" />Partenza accattivante con un cocktail a base champagne, frullato di fragola e di cress, verde e dolce allo stesso tempo e appetitoso che prepara la bocca al primo piatto ovvero le Ostriche, vodka &amp; red bull &amp; <a href="http://italy.koppertcress.com/content/blue-ocean-0" target="_blank">Blue Ocean</a>, fiore dolce con leggero sapore d&#8217;ostrica che decora e completa il piatto che ha comunque un<br />
impatto dolce per la redbull e quindi serve l&#8217;ostrica per avere sapidità e si usa anche il bel Sauvignon di Simcic che rincara la dose&#8230;<img class="alignright" src="http://farm7.static.flickr.com/6013/5979222711_69b1676058_m.jpg" alt="" width="180" height="240" /><br />
Intermezzo con una appetitosa Zuppa fredda <a href="http://italy.koppertcress.com/content/honny-cress" target="_blank">Honny Cress</a> con soprassata di coniglio dove il  cress dà il via con il suo gusto dapprima dolcissimo mielato e poi lieve di liquirizia. Il piatto è fresco e accattivante con il coniglio come base appena saporita e il gusto verde appagante che già di suo stempera il grassellino del coniglio, il vino ci si spalma sopra perfettamente richiamando il miele ed esaltando il coniglio.</p>
<p>Apoteosi della serata forse il piatto successivo ovvero i <em>Cannolini di fegatelli con vellutata di piselli e Jasmine Blossom</em> che ha un impatto dolce già dall&#8217;aspetto con i fegatelli stemperati dal jasmine (gusto e profumo tipo thè appunto al gelsomino).  In bocca il fegatello viene imbottito dai piselli in maniera esemplare e soprattutto esaltato dal Bolgheri Podere Sapaio 2005 in abbinamento. Caso purtroppo raro di vino non semplice da bere per conto proprio ma reso straordinario dall&#8217;accostamente azzeccatissimo&#8230;<br />
E&#8217; il momento di un piatto impegnativo come il <em>Petto di piccione con salsa di vermut con budino di riso</em> e <a href="http://italy.koppertcress.com/content/scarlet-cress-0?page=1" target="_blank">Scarlet Cress</a>, deciso e d&#8217;impatto con il piccione che <img class="alignleft" src="http://farm7.static.flickr.com/6130/5979783906_7f50c48e12.jpg" alt="" width="375" height="500" />spadroneggia sulla salsa agrodolce appena fumè. Il budino di Riso con la rapa si sente lieve, molto piacevoli le cosce avvolte in pasta fillo da inzuppare nella salsina.  Giusto il tempo per un piacevole intermezzo con Ghiacciolo alla menta e<a href="http://italy.koppertcress.com/content/apple-blossom-0" target="_blank"> Apple Blossom</a> che è il momento del fantastico dolce ovvero una  Torta di banana, gianduia e <a href="http://italy.koppertcress.com/content/limon-cress-0" target="_blank">Limon Cress</a> che detto in parole molto semplici va immaginato come una banana split in alta società fasciata di nocciola , freschissima anche grazie al lemon cress e lieve e ariosa.</p>
<p>Una festa del palato e della creatività che non si dimentica facilmente!<br />
Ed ecco i vini in dettaglio degustati:</p>
<p><strong>Opoka Sauvignon 2008 Simcic Marjan</strong><br />
Ampio delicato , floreale miele di tiglio, mela Golden, agrume, bosso solo in seconda battuta, pompelmo, bocca placida sapida appena calda persistente con finale un goccio amarognolo, dissetante e intenso allo stesso tempo. Sauvignon elegantissimo e catchy. 88</p>
<p><strong>Teodor Belo Selekcija 2007 magnum</strong><br />
Ribolla gialla friulano e pinot grigio, macerazione, ginger, ginestra, pesca, confettura di arancia, vino solare e caldo nei toni. Bocca placida, sapida con la ribolla che non lascia uscire il pinot grigio e smorza il fieno e la mandorla del friulano, comunque non lunghissimo. 83</p>
<p><strong>Podere Sapaio 2005 Bolgheri Superiore</strong><img class="alignright" src="http://farm7.static.flickr.com/6027/5979469652_c3a57cfbee_m.jpg" alt="" width="240" height="240" /><br />
Naso molto pauillac, appena di peperone poi frutta di bosco, mirtillo ribes nero , bocca con tannino ispido e non trascendente, finale lungo nella frutta nera ma richiede dolcezza nel piatto. Col tempo il bicchiere evolve e libera mandorle e lavanda incantevoli. 87</p>
<p><strong>Podere Sapaio 2008</strong><br />
Naso cangiante e affascinante, ricco al limite Dell opulenza, cassis , bergamotto, china e tabacco, bocca decisa e tannino che si sente, chiusura amarognola, da aspettare un poco ancora&#8230;82</p>
<p><strong>Leonardo Ribolla Passita Simcic Marjan 2005</strong><br />
Ambrato sontuoso, torta di mela, ginger, albicocca e gesso, iodato e solare, nocciola, bocca ampia avvolgente, non dolcissimo ma neanche lieve, racconta di una luce particolare e di una tenerezza familiare. 88</p>
<p><strong><img class="alignleft" src="http://farm7.static.flickr.com/6011/5979460918_8aed8677f0_m.jpg" alt="" width="240" height="240" />Baz Armagnac 1978 domaine de Jouatmaou Le Freche (Landes)</strong><br />
Noci e caramello, mela cotta, arancio candito, sandalo,  bocca di albicocca fresca che tonifica e carezza , finale appena di pepe bianco, uvetta , nessuna puntura di alcol, solo intenso piacere e un brivido caldo lungo la schiena. 95</p>
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