Ci sono molti più punti di contatto tra il lavoro di sommelier e quello di chi deve gestire una SPA di quanto si immagini…Parlando con Lucia Papalini direttrice della SPA (dal latino Salus Per Acquam) del Four Seasons a Firenze, non sono mancati gli spunti di riflessione e di contatto tra le due professioni. In entrambe metti il tuo corpo in mano a qualcun altro e arrivi a fidarti di un altra persona incaricata di farti sperimentare nuove sensazioni, nuovo materiale per i sensi e per la mente.
Pensate sia eccessivo? Nel video Lucia ci spiega la visione della SPA del Four Seasons e di come si sia cercato con l’aiuto della storica Officina di Santa Maria Novella di mettere una SPA unica al mondo e fiorentina e toscana ancora prima di essere un posto dove si viene per essere coccolati e massaggiati. In effetti se si ha la fortuna (e i soldi…) di poter girare le SPA in giro nei grandi alberghi di lusso del mondo ovunque c’è accoglienza di livello altissimo, profumi soavi e gentilezza squisita del personale che è davvero interessato a farti star bene ma qui si è cercato di andare oltre, sviluppando trattamente e sensazioni che attingessero a piene mani dal patrimonio olfattivo della nostra regione.
Per cui ecco che i trattamenti più sontuosi usano l’essenza di Giglio (simbolo della città), gli oli sono quattro come le quattro stagioni e ciascuna ha profumi (lavanda, viola, cipresso, oliva) che sono legati concettualmente e aromaticamente alla regione. I trattamenti e gli aromi variano in accordo con le stagioni ma ce ne sono alcuni anche legati al momento dell’anno, per esempio ad ottobre è stato lanciato (ma è sempre disponibile) il BiOlive Treatment dove (come vedete nel video) si usa l’olio per il massaggio, per la maschera facciale e lo scrub stesso viene fatto con i noccioli di oliva tritati.
Ho avuto la fortuna di essere invitato a provarlo e posso solo dire che sono state due ore e mezzo di relax e abbandono totale, una esperienza molto simile a quanto si prova in un grande ristorante e ci si affida a maitre e sommelier e si chiede di alzarsi soddisfatti, rilassati e avendo vissuto esperienze nuove.
Quando si tratta di solleticare i sensi, occorre affidarsi e quando si ha la fortuna di capitare in certi posti, se ne esce rigenerati, soddisfatti e avvolti da un cuscinetto che ci protegge dal mondo esterno…una magia che dura anche dei giorni, come appunto il bel ricordo di una cena sontuosa…con il punto a favore che qui non si ingrassa mai, anzi…








