Un riferimento tra i rosè millesimati per Louis Roederer, la grande maison con il più alto rapporto (2/3) tra vigneti di proprietà (ben 214) e quelli in affitto. Si staglia subito con il suo colore scarichissimo al limite dell’ossidato, salmone chiaro. Rivela note di melograno, lampone e ribes ma soprattutto pepe rosa, gesso e pan briosciato, note quasi balsamiche di alloro e menta. in bocca pare sanguinella in succo, tamarindo e noce moscata, nocciola e mallo di noce, finale dove il fruttato affonda in un tappeto minerale complesso e ammaliante come il perlage delicato che scorre in bocca. Grande cuvèe in una annata non eccelsa ma che ha sempre classe da vendere e uno stile unico.
Louis Roederer Vintage Brut Rosé (Millésimé) 2005
– 28 January 2011Posted in: Bevute, Burde Web TV!, Champagne, Degustacene da Burde








Caro Gori,
sei un grande.
gli champagne sono la mia prelibatezza.
volevo solo aggiungere che sulla bottiglia del Crystal per lo Zar di Russia che la bottiglia era chiara anche perche’ lo zar aveva paura che qualcuno mettesse dell’ arenico nel champagne e quindi con la bottiglia chiara si poteva vedere immediatamente dal colore se cercavano di avvelenare lo Zar e poi il fondo della bottiglia e’ piatto perche’ lo Zar aveva paura che mettessero delle bombe sotto la bottiglia per fare un’ attentato alla sua vita come tuttte le bottiglie hanno questa curvatura nel sotto bicchiere.
Avevamo un paio di giorni fa qui in ristorante il rivenditore della Roederer.
Ciao Fabio
Gran bella bolla!