Verdolino chiarissimo, ovvviamente corkscrew, salino minerale salvia presente già al naso, dolce pesca, floreale di biancospino intenso , molto sapido, mora di gelso, acacia, tiglio molto floreale. Molto interessante pensato per il mercato, alla lunga viene fuori resina e frutto e forse stanca un pò risultando un filo stucchevole. Ma l’impatto iniziale è intenso e penetrante come un Sauvignon Neozelandese, pur differenziandosi per sensazioni aromatiche. Manca un pò di corpo e di struttura ma è una versione catchy e riuscita.
Terreno: alluvionale (Riverland) e Argilloso (Langhorne Creek), sabbie rosse profonde (Barossa), dai 15 ai 50 mt slm, VSP Doppio cordone permanente a 2 diversi livelli








vino molto interessante, come il vitigno del resto e bella descrizione , complimenti.Se posso in Corsica ci sono meravigliosi Vermentini ,da provare Domaine de Torraccia a Lecci vicino Porto Vecchio-tra l’atro fanno uno dei miei vini rossi preferiti” Oriù” secondo me deve essere Nielluccio -Sangiovese direi…però la memoria…ciao Gian Paolo
assaggiati tantissimi corsi al simposio e devo dire che sono tra i miei preferiti in assoluto. Non hanno la frutta e il nitore di certi Gallura ma sono di una eleganza incredibile, mai eccessivi. Però anche i corsi sempre di più si sono lanciati su vini morbidoni stile bolgheri bianco ultimamente…