Magari non tutti ma quasi un 50% della gente che passa di qui o sono rappresentanti/venditori/operatori o sono sommelier in cerca di avventure solitarie con bottiglie particolari. La carta dei vini non è immensa ma non mancano le chicche e le originalità da beccare. Eppoi si spende il giusto, e alcuni piatti sono davvero piacevoli, a cominciare dai grandissimi antipasti.L’occasione (qui tutte le foto) il compleanno di un amico e partiamo dal “Grande Antipasto” con delle melanzane ripiene di pomodorini secchi e formaggio,
polenta ripiena ai funghi, sformatini e torte alle erbe, crostone con formaggi e marmellate: potrebbe sembrare la “solita” accozzaglia di roba buttata lì su un letto di insalata e invece è tutto molto saporito e coinvolgente, dosi da finger food, sfizio senza esagerare e conversazione risolta.
Se poi ci bevi un Veltliner di Garlider 2007 è perfetto, anche se il vino ci mette una buona mezz’ora a diventare “lui” ed è già tempo di ordinare la seconda boccia. Comunque naso all’inizio un pò da pinot grigio sul dolce speziato poi si raddrizza e diviene più ispido e minerale con sensazioni verdi complesse e persistenti e con una beva incredibile. Grande vino, insolito senza essere strano, appaga senza stuccare mai.
Siamo di domenica sera e non strafacciamo con i secondo e giusto ci condediamo un primo, ottimi i tortelli ripieni di burro e pepe, notevole a metà la crespella di farina di castagne in salsa di taleggio e radicchio (un pò troppo saporito) ottime le pappardelle al sugo bianco di faraona.
Sapori semplici ma precisi, senza strafare anche qui, piatti perfetti per ricamarci con il vino ed ecco lo Stroblhof Riserva Pinot Nero 2006 uno dei grandi dell’Alto Adige che si presenta un pò troppo terziario e alcolico e non lunghissimo, però è sempre incantevole nel suo mix di fiori rossa, frutta di bosco e note tostate che dalla liquirizia e cacao vanno fino al caffè, all’affumicato e al cioccolato. Parentesi ludica con il sommelier (cioè io) messo di mezzo a riconoscere un vino alla cieca, mi dice bene pure stavolta e becco subito l’Etna DOC nel bicchiere, tra l’altro in carta ci sono Terre Nere, Girolamo Russo e altri nomi molto stuzzicanti, bravi!
Tra regali in tavola arriva pure questo rarissimo e mitico Lamarein di Josephus Mayr, pressochè l’unica bottiglia arrivata in Toscana delle 100 prodotte, Lagrein unico e particolarissimo poco fuori Bozen: serio candidato per una prossima cena che vi racconteremo.
Saltiamo i dolci e concludiamo con caffè (buono ma non corposissimo) e una bella selezione di Armagnac. 30€ a testa con 2 bottiglie di vino in 6 persone, davvero ottimo rapporto qualità prezzo.







………..com’era il prosecco?!?!?!?
E che dire delle ragazze che prendono appunti quando il Gori parla dei vini…da brivido!
Sul prosecco la parola al Gori, io a questo giro limito i danni..
nonostante le attese, non entusiasmante, particolare sì ma non adatto a tutti. Si beve bene un paio di sorsi poi ci si ferma…
ho detto qualcosa che non dovevo?!?
uno, due, tre, dei più affascinanti intenditori di vino al nostro tavolo…una serata indimenticabile che lascia intravedere un’ottima annata!!! grazie.
oh maura, ti aspetto ancora su Facebook!!!
Coquinarius! L’ho scoperto anni fa e mi piace moltissimo. Non ci vado per il vino (lo ammetto, perché … di solito bevo acqua), ma per la cucina: dall’antipasto ai dolci (fatti in casa) è tutto molto buono e “sfizioso” e i prezzi sono onesti. Le persone che vi lavorano sono accoglienti e simpatiche, l’ambiente è piccolo e tranquillo e … per un pranzetto o una cena in amicizia è ottimo.
anna su questa cosa dell’acqua dobbiamo parlarne prima o poi!