Dalla vendita della Jaguar alle piccole rivoluzioni in vigna e in cantina…e nel dosage! Il suo “base”, un multivintage espressione vitale di un viticoltore prodigio che in poco più di venti anni è ormai diventato un grandissimo al mondo. Questa cuvèe incarna bene il suo stile, minimante dosata appena 8 gr/l zucchero e si sente infatti una acidità impressionante , secchissimo al palato ma al naso è carico, giallo di colore e di profumi, pesca, ginestra, mela, miele. Nocciola e tostature di ordinanza ma è davvero soprattutto la finezza e l’eleganza che colpiscono profondamente. I due anni di bottiglia supplementari regalano una complessità maggiore al naso che alla bocca ma la bevuta è piacevolissima e leggera, delicata da aperitivo e da primi.
Davvero incantevole.







Bravo Andre, bel vino.
Solo un contrappunto Andrea, fatto da chi, questo champagne lo conosce molto bene. Tu dici “…acidità impressionante , secchissimo al palato…”
), senza risultare secchissimo.
Mi dispiace contraddirti ma se c’è uno champagne, dove non si avverte un’acidità impressionante, quello è proprio la Première Cuvée del mitico Bruno Bistecca!
E’ non lo può essere per ragioni tecniche. La cuvée di partenza, contrariamente a tantissimi altri, è fatta solo di vini base ottenuti da mosti di prima spremitura, con il risultato cercato di voler proprio ottenere degli champagnes che non siano di impatto acido. Questo gli permette di conseguenza di tenere basso il dosaggio e creare un vino che sia molto giocato sull’equilibrio e sulla piacevolezza di beva (me ne sono già scolato a fiumi…
Un’attenuante di quello “provocato” dalla tua degustazione, potrebbe essere quella della data di sboccatura, che rappresenta il suo “limite”. Quando è troppo giovane, può risultare disarmonico e quindi creare gli effetti che hai verificato. Meglio fare come il sottoscritto che lo preferisce sempre con almeno un anno di esperienza alle spalle dal dégorgement. Provalo
Ora che ce lo hai detto, possiamo dormire tranquilli….
Anch’io. Ora che so che hai commentato… ‘Notte.
Alegher.
@ivano, ma guarda infatti pareva strano anche a me e addirittura la sboccatura era la 2006 (l’ho scelta apposta per verificare!).
l’impressione di secchezza non è stata solo mia ma un pò di tutti, può darsi che fosse dovuta al fatto che arrivava dopo il Roederer Brut Premiere che è piuttosto grassottello e morbidone