Quasi nel senso che si serve in un coccino che si può tenere in mano ma in realtà serve almeno un cucchiaino per goderselo. E meglio ancora con vicino un bicchiere di Vernaccia di San Gimignano un pò strutturata ma che conservi l’aroma si fiori e di zafferano (appunto) tipico di alcune zone della DOCG. Per esempio Cassandra di Mattia Barzaghi!
Ingredienti
gr. 400 riso
nr. 1 cipolla
gr. 100 ganciale di grigio del Casentino
nr. 1 fialetta di zafferano in stigmi
brodo di carne
olio extravergine d’oliva – sale – pepe
- Mettere a bagno in acqua gli stigmi di zafferano.
- Appassire una cipolla tritata con un po’ d’olio, aggiungere il guanciale tritato col coltello e far rosolare.
- Buttare il riso, tostarlo e portarlo a cottura aggiungendo via via il brodo caldo. Salare.
- Poco prima della fine della cottura buttare lo zafferano con la sua acqua e farla ritirare.







…..ri-slurp….!!!!!
@Michele, notando i tuoi commenti per le delizie di Paolo, mi dispiace di non averti invitato ad un certo Pranzo in cui ci siamo letteralmente trafogati.
infatti……rimane un pochino lontano dal centro ma secondo me burde…..da diversi giri di pista a parecchi locali pseudotradizonalchicfiorentini…del centro……a averlo saputo prima…..sarei sicyramente venuto…..poi la vernaccia di Mattia mi piace da morire…..!!!!!