Lo sappiamo che non è quasi più stagione di mojiyo ma Andrea Balleri, vicecamione italiano sommelier 2009 e campione mondiale Barman a Singapore 3 anni fa, è stato da noi lo scorso venerdì (qui tutte le foto) e ne abbiamo approfittato per ripassare la ricetta di uno dei cocktail più popolari degli ultimi 10 anni in Italia. Tanto da generare una versione quasi solo specifica per il nostro paese. Vediamo le differenze aiutandoci anche con i video di Andrea in azione:
Mojito cubano
1 cl. succo di lime fresco filtrato
2 rametti di menta fresca appena colta
1 cl. zucchero liquido
6 cl. ron Havana 3 anos
12 cl. soda water
girare e servire
Mojito italiano
2 cucchiai zucchero di canna bianco
0,5 cl. sciroppo zucchero
1/2 lime a cubetti
5-6 foglie di menta
si pesta il tutto con il muddler
riempire il bicchiere con ghiaccio a scaglie
4 cl. rum
2 cl. soda water
Mojito variante di Fidel Castro: si usa la birra bianca cubana al posto della soda
Ecco i video:
- Preparazione Bicchiere e lime:
- Preparazione ghiaccio:
- Preparazione lime e menta
- Miscelazione ingredienti e servizio finale
A gennaio per la lezione su Vodka Gin e cocktail!







gentilissimo andrea balleri vorrei precisare nonche correggere e puntualizzare alcune cose dette da lei
1- il mojto puo si rientrare nella categoria julep,ma la famiglia giusta, come caipiroska ,caipirrissima ecc..e’ quella dei muddler(pestati)
2- il fatto di shakerare un mojto e’ la cosa piu sbagliata che possa esistere,il ghiaccio a scaglie si scioglie immeditamente annacquando completamente il cocktail,in piu il bicchiere si sporca da qui la pratica di mettere il fazzolettino intorno al bicchiere.
3-ormai da anni nessuno e ripeto nessuno salvo sprovveduti e improvvisati pestano lime zucchero e menta insieme..la paratica giusta e’ quellqa di pestare lime e zucchero prima e in seguito unire la menta e schiacchiarla delictamente per far uscire solo gli oli essenziali senza tritare le foglie ,che altrimenti mi riteoverei continuamente in bocca quando berro il cocktail
grazie e saluti da un collega barman e sommelier
Caro Andrea Balleri concordo Pienamente con tutti i commenti di Stefano ed aggiungo che il ghiaccio rotto con il muddler direttamente in mano è una tecnica caraibica molto usata ( ci vado da 8 anni !!!) in più ti dico che un Barman che si possa chiamare tale HA SEMPRE LE MANI PULITE e non deve avere vergogna di toccare il ghiaccio con le mani!!!!
un affettuoso saluto da un collega Barman ed un Complimento particolare per la postura assunta durante la preparazione deI Mojito…
Le critiche servono per migliorare!!!
CLAUDIO