Alla ricerca del genius loci della Val di Cornia, si parte da qualche filare di Malvasia, Trebbiano, Clarette e Vermentino trovati in loco e si costruisce una cappella dedicat a San Lorenzo, patrono del luogo. Poi in rispetto della tradizione si lasciano le uve sui tralci fino a tardi e si lascia appassire 3 mesi. Poi botti scolme, trattamente da vinsanto con uve solo a metà tradizionali per la Toscana e con un Vermentino che altrove trattato così dà luce allo Sciacchetrà. 5 anni di botte e fermentazioni poi si assemblano 3 annate, sempre per puntare al terroir. Ed ecco un vino color mogano rosa antico, fichi datteri noci ma soprattutto iodio, mare, uva passa in una freschezza dal basso alcol (14%) e zucchero deciso. Ma in bocca non stanca, le note si infittiscono ed ecco miele di castagno, sandalo, cuoio. La terra racconta qualcosa qui, di buono.
L’Angelo di San Lorenzo Vino Dolce Petra
– 27 August 2009Posted in: Bevute, Burde Web TV!






