Nella sua raffinata semplicità ieri una delle feste più belle cui mi sia mai ritrovato per ville e castelli di vignaioli.
Complice la giornata lunghissima e dal clima mite (almeno qui in Toscana tra le colline intorno Vinci), le chiacchere da circolo letterario (del resto eravamo ad ascoltare i vincitori del concorso “S’io fossi vino”) , con la presenza di artigiani e artisti del mobile, della scultura, del restauro e quel tocco di glmaour immancabile quando ci sono Silvia e Simona in giro con le maschere obbligatorie all’ingresso che facevano tanto Sogno di una notte di Mezza Estate.Menu sontuoso ma semplice, atmosfera fiabesca e anche molta Sicilia, non solo per i vini di Fessina
ma anche per la presenza di contradaioli illustri come Giuseppe Benanti. E in meszo a questo blogger mascherati (vero Mirco? qui chiamato a introdurre un brano di Mario Soldati), cantanti jazz, scrittori, poeti e videographer e tutti a parlare , a modo suo di vino.
Non mi voglio lasciar prendere troppo la mano ma ieri davvero pareva di essere ad una corte rinascimentale con gli artisti, gli artigiani, i cuochi, le principesse…mancava solo il re, o meglio il re c’era ed era nei calici.
E quest’anno il concorso ha visto anche la grande novità della possibilità di esprimere la propria creatività con foto, video e quant’altro. Parliamone un attimo con la padrona di casa, Silvia Maestrelli:







Non posso che confermare. Sono stato l’anno scorso, quest’anno accidenti ero bloccato. Bellissimo tutto, ricordo meraviglioso e Silvia poi, che padrona di casa, che eleganza…..
Grazie infinite, andrea e riccardo!!
Un piacere grande accogliervi a Villa Petriolo. Appuntamento all’anno prossimo, un abbraccio.
Ah Gori, gli occhi di Silvia sono celebri per la loro espressività nonché bellezza, e tu glieli tappi in quel modo?!?
Con la regia il Gori è davvero forte…
Bella la similitudine con la corte, in effetti è stata una serata magica, grazie a Silvia per l’organizzazione davvero suggestiva…
Grazie a voi, carissimi, della compagnia squisita.
E grazie a Giovanni…la maschera di vino era..viva, ballava!
A presto.