La valle della Nahe è famosa per i suoi Terreni di porfido che danno note di mineralità molto singolari e fredde. Qui la predominanza è quasi un odore di talco floreale, note di pietra bagnata e fiori primaverili. Presente nei terreni anche ardesia e questo significa una nitidezza di frutto e di fiori impressionante, tutto però costantemente sotto una lente fredda e quasi glaciale. Il fascino è indiscutibile ma molti potrebbero restare poco colpiti da tante freddezza di note. A me personalmente fa impazzire ma fra questo Riesling e un Classico “hock” del Rheingau c’è la stessa differenza che c’è tra una mora mediterranea e una bionda svedese. Poi si sa, i gusti son gusti.
E i miei li sapete.
% 12 Rz 7,5 Ac 7,4







Concordo sul talco, un poco meno sulla differenza di carattere rispetto alle altre zone.
C’è, ovvio, ma così forte non mi pare.
Detto questo, da quelle parti c’è Donnhof, il Josmeyer di Germania. O, come dice un mio amico, il Bruno Giacosa di Germania.
Maremma ke bono
donhoff è quasi innarivabile, specie negli ultimi anni ma pure Emlich Schonleber dove lo mettiamo?