Il Ristorante oggi a Firenze: le parole di Fabio, Gabriele, Annie e Giorgio Pinchiorri

Il Ristorante oggi a Firenze: le parole di Fabio, Gabriele, Annie e Giorgio Pinchiorri

Giovedì scorso mi ha fatto molto piacere che la sala di Palazzo Medici Riccardi (qui tutte le foto) per la premiazione dei 30 anni di carriera di questi 3 famosi ristoranti fosse stracolma di giovani, il tutto ovviamente officiato da Leonardo Romanelli.

Quasi altrettanto piacere che sentirmi dire “Ma un premio per i 108 anni di Burde, no eh?”. Scherzi a parte, partecipazione davvero nutrita e interessata e quello che i protagonisti hanno detto è stato davvero prezioso per chiunque voglia intraprendere l’attività di ristoratore in genere e Firenze in particolare.Per esempio Anni e Giorgio hanno puntato molto sul fatto di un saldo legame familiare e di come sia importante questa unione nella ricerca per l’eccellenza e di come la strada del nessun compresso sulla qualità ha portato risultati straordinari ma in qualche modo da sempre cercati e voluti dalla coppia.

Ecco le parole di Annie che ci racconta anche di come è “finita” a fare la cuoca dopo essere nata in una famiglia francesce di albergatori.

E Gioorgio invece che ci racconta l’idea dall’Enoteca con cucina alle 3 Stelle Michelin:

Interessante anche Fabio Picchi che traccia un ritratto di Firenze come piattaforma e base formidabile per ogni attività e ci ricorda quanto siamo fortunati a lavorare all’ombra del cupolone, con tutto il mondo che prima o poi di qui deve passare. Ma Firenze è anche biodiversità, orti fin dentro le mure e quindi materie prime spesso introvabili in altre città

Gabriele Tarchiani punta le luci sulla fatica e la difficoltà di questo mestiere, spiegando anche che nel 1979 la situazione era molto diversa e che ci voleva sì coraggio a puntare su qualità ricerca e territorio ma c’erano anche più ottimisimo e voglia di fare nel pubblico. Oggi è tutto più complicato ma le emozioni e le soddisfazioni non mancano di certo…

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Born in Florence 1973 in an old historical village now inside Florence like Peretola. Biologist and researcher in plant genetetics engineering after three years in a consulting firm decided to start drinking wine in the family's tavern Da Burde