Svelati ieri (e segnalatemi da Luciano al volo) i nomi di Roberto Anesi del Ristorante El Pael di Canazei – Roberto Franceschini del Ristorante Romano di Viareggio – Giovanni Sinesi del Ristorante Reale di Rivisondoli che sono i tre finalisti aspiranti al Premio Internazionale del Vino (vabbè “Oscar”) di Bibenda per il 2009. Che dei 3 ragazzi? Due li conosco molto bene, ovvero Roberto Anesi e Giovanni Sinesi, compagni di nottate a Catania lo scorso anno e ormai incrociati spesso per concorsi in giro per l’Italia. Un pronostico?
Per quanto li conosco, ovviamente Anesi è giovane, carino ben preparato e dotato di classe naturale non comune (lo dimostra il bel risultato al Sagrantino e pure a Madonna di Campiglio non è andato affatto male) mentre Giovanni è già bravo ma ancora leggermente irruento e giovane. Però il Reale di Rivisondoli ha da poco preso la sua stella Michelin quindi Giovanni del suo ci ha messo sicuramente qualcosa.Tutti e due sono su facebook quindi se volete conoscerli meglio vi consiglio di seguirli pure là.
Non conosco personalmente Roberto Franceschini ma ne ho sempre sentito parlare benissimo dai miei amici guidaioli quindi mi fido ciecamente, di sicuro dei tre è quello con maggior esperienza, oltretutto in una piazza solo apparentemente facile come Viareggio.
Dei tre, sia Anesi che Franceschini lavorano nel ristorante di famiglia, una delle condizioni peggiori in cui un sommelier si possa trovare ad operare…
Sul toscanissimo Roberto Franceschini, ecco anche un video sotto “effetto Gambelli” subito dopo la bella degustazione organizzata dall’Acquabona qualche mese fa:







http://www.enophilia.net/news.asp?id=439
Daje ‘na letta.
fatto!
mettiamo come prova nei concorsi…;-)
Sia Giovanni che Roberto sono due ottimi sommelier e molto preparati, forse Roberto ha un pizzico di freddezza in più e, se non ricordo male, è stato anche quarto all’ultimo master del sangiovese e in finale al Perlage a madonna di campiglio quest’anno.
)
Il sommelier Toscano non lo conosco.
Poi Roberto è anche ex giocatore di hockey ghiaccio per cui….
se la buttano sul fisico vince Roberto di sicuro! però è il secondo anno che c’è u sommelier abruzzese in finale…mi sa che vince Giovanni per via della stella michelin…staremo a vedere!
Roberto ha una signorilità nel proporre i vini che manca a tanti sommelier. Spesso, infatti, il fatto che il sommelier sia anche proprietario di un ristorante, toglie quella terzietà che deve necessariamente esserci in questa figura professionale: di servizio sia per il ristoratore sia per il cliente. Ecco, Roberto Franceschini, quando fa il sommelier pensa al cliente prima ancora che alla cantina, dimostrando di avere questa terzietà. AF
Ciao ragazzi!
Intervengo sull’argomento solo per confermare il fatto che lavorare nell’Azienda di famiglia nn è mai facile. Credo che soprattutto ti limiti molto nella possibilitá di fare delle esperienze in posti nuovi, essenziali per crescere.
Dall’altra, però, lo stimolo di lavorare “per te stesso” ti incentiva a dare sempre quel qualcosina di tuo!
Riguardo la nomination dico di sentirmi onorato di essere nei tre… per me che lavoro così lontano dal mondo del “vino che conta” e dei ristoranti stellati é una vera soddisfazione!
Saluto Giovanni, un amico, ed aspetto di conoscere Roberto a Roma!!!