Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Per esempio il Kurni virare sul granato. Ieri sera Rachel non c’era e un amico si era fermato a pranzo lasciandomi un regalo prezioso. Complice un agnello in scottiglia, l’esperimento è stato condotto.
Sul forum avevo letto che dal 2000 in poi (cioè verso il presente) il vino è ancora riconoscibile. In realtà anche questo 2000 è quasi pronto e godibile con un colore appunto che seppur timidamente comincia ad evolvere nel rassicurante granato. Il magma purpureo di colore e di aromi si acquieta
un attimo e si lascia vedere e toccare. I profumi appena aperta la bottiglia paiono quasi di un Borgogna molto terricolo poi però si intestardiscono su di un fruttato carnoso che impressiona. E dopo un’oretta cominciano a sprigionare sensazioni balsamiche da brividi. Mentolo, ginepro, corbezzolo, tabacco trinciato, prugna, smalto, iodio, cera lacca, caffè. In bocca appena aperto è un poco corto, ma con un paio di ore di ossigenazione lenta in bottiglia acquista dimensione e profondità.
Certo il tannino è serrato e le gengive vanno protette con un pò di succulenza della scottiglia, l’alcol 15 si sente e scalda ma l’impressione è di un vino vero, vivo non di una caricatura informe. Alla fine è proprio il calore del sole marchigiano che ti resta dentro, raffrescato da un’acidità appuntita quasi tagliente, quasi incredibile in un vino di quasi 10 anni. Montepulciano d’Abruzzo 100% e credo che non potrebbe essere diversamente per il vitigno peggio sfruttato d’Italia.
(Avvertenza: è un vino che necessita di qualche anno per esprimersi a questi livelli e a qualche giornalista in gioventù non è piaciuto per niente, nonostante i 3 bicchieri, o forse a causa di questi?)







Gran bel vino…ricordo di averlo bevuto su consiglio marchigiano di Antonio Tombolini…peccato non sia facilissimo trovarlo!
qui a firenze alla Vinoteca al Chianti del Formigli si trova quasi sempre, se sei in zona…
Kurni è, a ragione, il vino italiano più discusso.
Amato o odiato, figlio di una terra e di un produttore che occupano ora un posto di rilievo nell’empireo enologico italiano.
Per chi fosse interessato, ultimamente se ne è parlato su Porthos (http://www.porthos.it/index.php?option=com_content&task=view&id=493&Itemid=321) e, precedentemente, anche dell’annata 2000 su Winesurf a firma Annibali (http://www.winesurf.it/index.php?file=onenews&form_id_notizia=422).
Vino che suscita nei più un trasporto passionale invidiabile, talvolta un ardore estremo, ma anche dubbi (l’articolo di Ziliani, pur datato, solleva interrogativi per alcuni tuttora sul tavolo), che non lascia indifferenti, paradigmatico nel suo estremizzare concetti di degustazione spesso controversi quali concentrazione e morbidezza.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Articolo molto interessante, salace quanto basta e ben scritto, su un vino che in effetti continua a dividere. Personalmente tendo a schierarmi tra i “Pro”, ma capisco le ragioni contrarie, perchè raramente si incontra nel bicchiere qualcosa di tanto abile e frenetico nella sua attività di metamorfosi, che si perdona oggigiorno, mi pare, solo agli esseri umani e, malvolentieri, ai camaleonti.
ehi armando che onore averti sul mio blog! son contento che anche tu sia tra i pro ma a giro ne sto sentendo di tutti colori (letteralmente) sul Kurni e mi ci raccapezzo sempre meno.
Ma hai ragione tu, fossero tutti così i vini, ci sarebbe una rivoluzione visto quando ci piace classificare catalogare e “bollare”.
sabato provo il 2006, vedremo che animale è…
Andrea deciditi, o ti piace Bea o ti piace il Kurni
Nooo!!! il Kurni nooo!!!
siii
il kurni siiii
io, che non sono un professionista, l’ho trovato moooolto interessante e divertente così come lo descrive Andrea
Trasportato su questo blog da ricerche su google riferite a questo fantastico vino marchigiano, come me. Il Kurni lo bevo da parecchi anni ed il 14 dicembre scorso nella mia Osteria ho organizzato la verticale completa delle annate prodotte, dalla 1997 alla 2006. Parteciparono anche Eleonora e Marco Casolanetti. Ne postai i risultati sul forum del Gambero Rosso, se volete sono a vostra disposizione. Secondo me è un vino grandioso che ha bisogno di qualche anno per evidenziare l’assoluta possanza del suo essere, però anche giovane non è che sia proprio cattivo !!!
Fra pochi giorni mi arriverà la 2007….che curiosità !!
Ciao
ciao vignadelmar! come avrai letto nel post ho proprio citato il tuo thread che mi fece nascere una grandissima curiosità sul kurni! vino sempre chiaccheratissimo e poco bevuto sul serio secondo me…