Ohhh ma come godiamo quando certe cose succedono ai franciosi! Che non contenti di poter utilizzare zucchero per aumentare l’alcool nei loro scialbi vinelli (fino al 2% ), in annate critiche (per loro) come il 2004 sono costretti ad usarne talmente tanto che si beccano anche 20 mila euro di multa. Come se non bastassero i danni probabili dalla questione del rosè..
E qui scatta il maitantoinvoga autolesionismo transalpino che punisce in maniera micidiale soprattutto quei produttori che hanno contratti di ferro con i supermercati a produrre Beaujolais ad ogni costo per riempire lo scaffale. E 20 mila euro non sono bruscolini e possono mandare in crisi diverse piccole realtà locali in una denominazione dove non ci sono i grossi nomi di altre zone più rinomate e alla moda.
Non sarà che queste multe finiranno per aiutare le grandi Maison della Borgogna che avevano, ma tu guarda il tempismo, deciso di investire nel sud della Francia, magari acquistando qualche azienda in difficoltà?
[Wine Spectator, foto The Pour NYTimes]







Non direi “autolesionismo”, ma piuttosto ferreo rispetto delle regole senza sconti o scorciatoie…
concordo con antonio. la francia dimostra una serietà e maturità delle quali certe nostre associazioni di categoria dovrebbero far tesoro… af
in parte vi do ragione ma in parte mi pare un pò assurdo (se avete letto nei link, non ho tradotto tutto) che in questo “scandalo” ci rimettano i piccoli produttori che sono costretti (per non essere messi fuori dalla GDO) a zuccherare oltre i limiti. E alle catene GDO coinvolte non è stato sanzionato alcunchè.