La notizia è di quelle epocali, si era mai sentito che una manifestazione tradizionale del vino come quella di Villa Boschi, che per la prima volta riunisce i produttori di vino Triple A, ViniVeri ( Paolo Bea, Teobaldo Cappellano, Foradori) , Renaissance du Terroir e altri “indipendenti), decidesse di accettare accrediti stampa da quella gentaccia dei blogger del vino. Che invece quest’anno possono finalmente chiedere di registrarsi come “press” e avere la scusa di fare una gita fuori porta durante la sarabanda di Vinitaly che, notoriamente, non accredita i siti web se non testate giornalistiche registrate.
Dissapore si era giusto chiesto, dopo i recenti mugugni, se per caso questi produttori così alternativi e controcorrente e pure un pò matti (fare il vino in questo modo, oggi?) non lo fossero fino in fondo e se, sempre per caso, avessero voglia di conoscere la schiera di scribacchini enoici più o meno professionisti che infestano il web con le loro degustazioni.
Detto fatto, adesso se siete tenutari di blog enoici e vi occupate di vino in maniera continuativa e seria da qualche tempo, chiamate Oliviero Toscani presso la Wellcom: 0173 362 958 (è l’agenzia che cura l’organizzazione dell’evento). Oppure scrivetegli via mail a oliviero@wellcomonline.com chiedendo l’accredito per la vostra testata online.
Ecco, adesso non avete più motivo di lamentarvi e così abbiamo fatto felice pure Francesco che potrà finalmente avere il suo accredito a Villa Boschi. E anche a terroirvino, ora che ci penso.
Non poniamoci limiti! Proviamo pure a sentire Villa Favorita…







Ciao Andrea, TigullioVino invita i blogger da sempre, non da quest’anno. Fil.
Beh molta gente si spaccia per giornalista solo perchè ha la tessera (e non scrive) o perchè scrive (senza avere la tessera). I blogger cosa avrebbero meno di questi?
@Luciano, giusto per puntualizzare: la tessera di giornalista non è una grazia ricevuta, e una volta acquisita te la tieni per sempre a prescindere dall’attività. Periodicamente l’Ordine giornalisti (le sezioni regionali) fanno delle verifiche sullo stato dell’arte, e se non dimostri carte alla mano che sei attivo, scrivi, e ti pagano regolarmente, viene cancellato dall’albo. In Veneto è successo qualche anno fa, ed è stata una strage. Soprattutto di politici.

@Andrea, già che c’erano gli amici bioqualcosa potevano fare uno sforzetto in più e creare la nuova categoria: blogger! perchè c’è chi preferirebbe non essere confuso con un giornalista “tradizionale”, così come i “bio” amano distinguersi dai “convenzionali”.
Liz
Mah… non capisco di cosa parli. Personalmente non ho mai avuto problemi con la loro manifestazione, sin dalla prima edizione. L’accredito mi è sempre stato assegnato. E lo stesso dicasi per VinNatur a Villa Favorita.
@Lizzy – Scusate non fraintendetemi, non volevo mica attaccare la categoria, ma solo spezzare una lancia a favore dei Blogger che spesso ci mettono l’anima, competenza e tanto impegno in quello che fanno, tutto qui. Essendo comunque un lavoro di comuinicazione ed informazione si meritano anche un po di considerazione. Tutto qui.
@filippo: tu fai un pò categoria a parte…, sempre stato un santo
@giampiero: tu come “blogger” sei un pò particolare!!! qui si parla di una apertura un pò più generale, credo
Non possiamo che apprezzare e ringraziare per l’attenzione e la considerazione. Bravi
Grande Andrea, bella notizia.
Ci proverò anch’io, ma mi sa che per avere l’accredito serva una qualche qualifica e/o garanzia in più.
Poi se non me lo danno pagherò il biglietto, che ti devo dì…!!
Chi si lamenta per gli accrediti e chi pagerebbe tre biglietti per esserci….
Sarà, ma ci sono tanti modi di vedere il cambiamento.
Che sia necessario alzare il volume perchè anche qui la crisi fa troppo rumore?
Oppure perchè anche in questo mondo è entrato chi http://tinyurl.com/djyho4
sa usare bene la comunicazione? Ma il Toscani è mica lostesso della Wellcom, o c’è una omonimia?
Ben venga!
no è una omonimia! Toscani anche se è un esperto comunicatore (comunque in ribasso, vedi gli ultimi deludenti risultati con la campagna dell’Unità) non è proprio un espertissimo vignaiolo, la scelta di produrre cab merlot e syrah lo dimostra…
semmai forse potrebbe sfondare sull’olio…
Alla fine è tutto un discorso di lungimiranza. Un buon ufficio stampa oggi non può prescindere da un certo tipo di comunicazione online. Sarebbe semplicemente molto autolesionistico.
Ed è davvero assurdo, ripensandoci, che Vinitaly sia così indietro. Cosa volete che sia per la Fiera di Verona accreditare 50 persone in più ad una manifestazione come quella?
E’ ovvio che poi ci siano giornalisti che storgono il naso. Infatti ci sono pessimi blogger che gestiscono pessimi spazi. Come ci sono pessimi giornalisti.
@Jacopo, scusa se torno sull’argomento, ma vorrei che fosse chiara una cosa: non è che la Fiera di Verona non voglia accreditare anche i blogger.
Non può. C’è la Siae di mezzo. O meglio, potrebbe (a fronte del pagamento dell’ennesima gabella), ma non le conviene. I wine blogger seri e bravi sono ormai un certo numero, ma sicuramente sono meno, molto meno di tutti quelli che in rete chiacchierano, spettegolano, cazzeggiano, fanno rumore…con un livello di autorevolezza e credibilita prossimo allo zero. E cercare di distinguere il blogger “professionale” dall’hobbysta/perditempo/cazzeggiatore diventerebbe una faccenda ancora più rognosa. E’ vero che ci anche sono pessimi giornalisti. Ma se combinano qualche cavolata si può sempre deferirli all’Ordine nazionale che li prende per un orecchio e gli da’ una scrollatina. Invece contro i danni dei pessimi blogger che gestiscono pessimi spazi non puoi far nulla.
Lizzy certo, assolutamente. Ma se io organizzo un evento in un mio spazio – durante l’anno capita diverse volte – invito e/o accredito i giornalisti che io voglio siano presenti.
Allo stesso modo la fiera di Verona è liberissima di filtrare ed accettare la richiesta del qui presente Andrea – per dire – e di rifiutare quella del signor nessuno.
Una bellissima notizia, senza dubbio. Certo che Vinitaly il sabato e domenica rimane un grande “baraccone” in cui l’eccessivo “casino” ne deturba la bellezza. Basterebbe accreditare i winebloggers solo al giovedì-venerdì-lunedì.
Un esempio di bella manifestazione aperta ai winebloggers è “Vini di vignaioli” alla pagina http://felipegonzales.blogspot.com/2008/11/visita-vini-di-vignaioli-fornovo-parma.html
1) giornalisti: è vero che la tessera non garantisce la competenza in materia, ma è anche vero che la si ottiene a seguito di un certo tirocinio che garantisce una qualità di lavoro.
2) blogger: molti blogger sono preparati e competenti ma… a questo punto uno apre un blog tre giorni prima della fiera ed ha diritto ad accedervi come “addetto”? Mah…
basta mettere qualche vincolo tipo tot articoli sul vino in un mese o un tot di tempo dall’apertura del blog…se si vuole si fa! almeno per le fiere piccole, per verona sarebbe già più complicato!