Ufficiale da ieri, Fabrizio Gori (il pittore) non è più uno dei soci da Burde avendo venduto le proprie quote societarie ai fratelli Mario e Giuliano. In cucina (già dal 1 Gennaio 2009) il responsabile è adesso Paolo Gori, il fratello dello scrivente Andrea, pure lui sommelier ma da sempre innamorato della cucina.
In molti si sono accorti che alcuni sapori sono leggermente cambiati e piacevolmente sono molto più vicini alle favolose creazioni di nonna Irene. Nessuna rivoluzione, solo la tradizione sempre più schietta e interpretata alla Burde, ma con un occhio più attento e competente.
Tra i piatti proposti in questi giorni, tutti sempre e solo tradizionali toscani, ci piacerebbe sapere per esempio cosa ne
pensate della francesina del Lunedì, della Trippa al giovedì, della Pecora in Umido, della Zampa Trippata e dello Spezzatino di “pelliccia” (“dimorte patate e poca ciccia” diceva nonna). Sono i primi piatti che abbiamo restaurato alle ricette originarie di Irene e se a qualcuno sono sembrati piacevolmente familiari, sarebbe già un grande risultato.
E se non vi sono piaciuti, ci interessa ancora di più sentire le vostre opinioni e i vostri commenti…non solo vino 2.0, adesso anche cucina 2.0…
Ah già, dimenticavamo, In bocca al lupo Paolo!







Perche’ non metti una sezione per il feedback di chi e’ stato al ristorante, ovviamente senza censure?
Qualcuno l’ha fatto sul vino, saresti il primo a farla sulla pappa
In bocca al lupo a Paolo!
C’e’ ancora la sommelier donna molto carina e preparata?
ha rassegnato le dimissioni giusto ieri, Maria Luisa Costa è figlia acquisita di Fabrizio e quindi ha preferito non continuare qui da Burde.
Grande Paolo…!!!!!….in bocca al lupo..!!!! W il fratello serio………mica come quell’altro…..tutto merlot & e I-Phone…….:-))))))
basta che Paolo non mi cambi la ribollita!!!
anche se, ora che ci penso, l’ultima che ho mangiato (sluuuurp) erà già sotto la sua responsabilità!!!
in bocca al lupo a tutti!!
Tanti tanti auguri di buon lavoro alla dinastia Gori, dunque! A presto per una nuova, ottima, mangiata alla fiorentina!
@giampaolo, ottima l’idea della sezione feedback sulla pappa, adesso ne parlo con Paolo!
Un grossissimo in bocca al lupo Paolo!!!
Io penso ancora alla pecora in umido!!!
Benvenuti in casa Gori.
Dillo che quel film lo avete ispirto voi.
Comunque tanti auguri per il dopo-passaggio consegne.
W il fratello furbo di Andrea Gori. Ora vogliamo le ricette dei piatti di Burde sul blog
“Nessuna rivoluzione, solo la tradizione sempre più schietta e interpretata alla Burde, ma con un occhio più attento e competente.” In pratica lo hai massacrato… Come mai questo avvicendamento? Pensione o… screzi familiari?
diciamo che se fossimo un gruppo rock, sarebbe stato un caso di “divergenze musicali”…
Ma la francesina c’era lunedì o c’è tutti i lunedì? Sono innamorato di quel piatto e non mi riesce più mangiarlo!!!
di regola è il lunedì! in quel giorno la trovi quasi sicuro, poi può capitare che la inseriamo in qualche serata a tema
Allora uno dei due prossimi lunedì ci vediamo di sicuro… ho già l’acquolina in bocca!
Mi chiedo come mai nessuno senta la mancanza del lato “artistico pinocchiesco” di Burde. Era affascinante ascoltare Fabbrizio raccontare, tra un piatto e l’altro, la storia degli artisti che hanno animato la storia della Firenze degli anni 70 e aneddotti sui luoghi legati a pinocchio.
dispiace anche a noi che Fabrizio non sia più a raccontare di Pinocchio tra i tavoli e gli era stato offerto di rimanere e occuparsi proprio della componente artistica e culturale di burde, ma non c’è stata intesa su questo. Però la storia la sappiamo anche noi!