Frutto di una vigna “dimenticata” piantata nella tenuta più di 30 anni fa e solo recentemente riscoperta, già dalla sua prima annata ha dimostrato tutto il suo valore e particolarità. La varietà Cabernet Franc, molto meno conosciuta e affermata del lontano cugino Cabernet Sauvignon, ha al mondo pochi esempi di vini 100% con la sola eccezione della Loira ed è di solito apprezzato comprimario, come nel famoso Cheval Blanc (insieme al Merlot) e per restare dalla nostre parti, anche nel Sassicaia (ma mai più del 15% del totale). Vignamaggio ne fa invece un vino elegantissimo e croccante… vivace ma anche un pò austero, che ha una piacevolezza di beva impressionante se servito con carni dalla tendenza dolce prevalente, vedi la pecora in umido servita da Burde. Aromi di lampone, di caramella alla fragola, liquirizia, cacao, rosmarino e alloro percorsi da una vena minerale che fa tanto Chianti Classico. Insomma un vino che non tradisce il vitigno nelle sue espressioni francesi ma che al contempo interpreta il Chianti in maniera fedele.
Vignamaggio Cabernet Franc Toscana IGT 2004
– 28 January 2009Posted in: Bevute, Burde Web TV!, Degustacene da Burde







Un cabernet franc che sà di Chianti Classico?
Mi sà che questa l’hai padellata
guarda lo direi anche io senza averlo assaggiato! rispetto ad altri cab franc tipo della costa toscane e simili ha una mineralità una freschezza e una bevibilità che associo d’istinto solo al chianti classico…tu l’hai assaggiato??
urca, a proposito di cf, m’hai fatto venire in mente il Saumur Champigny le Bourg di clos Rougeard…
Ce l’hai in carta?
questo?
http://www.thewinedoctor.com/loire/closrougeard.shtml
mai assaggiato, vedrò di procurarmelo e cmq lo sai che in carta dei vini sono piuttosto autarchico!
@ Andrea
Il franc mi ha sempre dato la sensazione come di un’usciata sul viso, però è anche vero che c’è da fidarsi del tuo fiuto investigatore e del giudizio che dai di questo vino.
Non l’ho mai assaggiato, dei supertuscan sai non vado matto da sempre, però ora ho curiosità.
@Andrea: si, l’è lu.
In Francia è considerato il miglior rosso della Loira insieme agli Chinon di Aliett, qui da noi è sconosciuto.
Per la precisione è considerato proprio il migliore di tutti.
Non costa poco, tutt’altro, ma ne vale davvero la pena.
Poi mi dici.
Franc….??…..Chianti Classico…….????…..vai ia vai ia…va ia…!!!!…….all’anteprima alla leopolda…si fa i conti……!!!……;-))))…ora lo racconto a Kira e tu stai lustro…!!!!!
Dopo averlo assaggiato, sono d’accordo con Andrea: è un ottimo cabernet franc con una bella impronta territoriale. Ci sono IGT che nascono nell’areale del Chianti Classico e che, pur non contenendo sangiovese, riescono comunque ad esprimere una personalità chiantigiana (mi viene in mente anche il Geremia di Rocca di Montegrossi): si può riconoscere il valore di questi “alloctoni naturalizzati” senza tradire il rispetto per il Chianti Classico propriamente detto… mi pare che il problema sia quando si cerca di trasformare il chianti classico in un supertuscan, non viceversa