Leggo su Decanter che “finalmente” gli Aussies non potranno più utilizzare le dizioni europee Sherry, Tokaj, Frascati, Boujolais che finora usavano impunemente per valorizzare alcuni e cominceranno ad utilizzare nomi alternativi. Parecchio assurdo che useranno “‘apera” al posto Sherry e ‘topaque‘ al posto di Tokaj (che era il nome che davano ad alcuni vini liquorosi ottenuti da uve Muscadelle). Ovviamente c’è una contropartita ovvero che in Europa potranno arrivare vini Australiani realizzati con chips (trucioli, ma sarebbe meglio dire “segatura”) e staves, in pratica dei paletti affumicati da inserire nel vino per aromatizzarlo, il tutto senza obbligo di menzione sull’etichetta.Diamo tempo un paio di anni e finalmente potremo usare anche nelle nostre DOCG questi ritrovati, insieme ai campi elettrici per invecchiare il vino (è stato presentato anche un paper recentemente al Simposio ARSIA sul Sangiovese): per i produttori che voglio essere all’avanguardia ecco qui come farsi gli staves in casa…Ma solo a me ricordano i paletti di Van Helsing?!?
Niente più Frascati made in Australia…però vai con la segatura e i paletti da vampiro nel vino al posto delle botti: ecco come fare
– 26 January 2009Posted in: Bevute







AVANGUARDIA !!
e in quei tempi diremo “i legni affinano per dodici mesi in Sangiovese ” !!
Ecco mi pareva… senza obbligo di menzione in etichetta…
C’erano una volta strutture di legno dentro vasche di cemento piuttosto grandi, qui il mondo è in continua evoluzione!!!
chinotto forever.