Obama e il vino furbo: ma cosa gli piace veramente? e soprattutto siamo proprio sicuri che sarà il “Wine President”?

Obama e il vino furbo: ma cosa gli piace veramente? e soprattutto siamo proprio sicuri che sarà il “Wine President”?

Mi pareva brutto finire la settimana senza parlare di Obama (mi sa che ero rimasto l’unico blogger che mancava all’appello) e in un attacco di Sofrite acuta non ce l’ho fatta più. Specialmente leggendo che martedì 20 al pranzo inaugurale Obama avrebbe bevuto Duckhorn Sauvignon Blanc Napa Valley 2007 ( 87 punti WS, 27 %) e un  Goldeneye Pinot Noir Anderson Valley 2004 (92 punti WS, 55 $) Okay, ma non avevamo appena finito di festeggiare che un vino più o meno italiano aveva accolto Barrack nella Casa Bianca? 

E poi forse mi ricordo male, ma non era lo stesso Obama che diceva ai quattro venti che in casa loro bevevano solo Chianti Rufina Montesodi, Luce e Masseto? E volete che al prossimo Benvenuto Brunello non spunti fuori un Brunello preferito da Barrack?

E se invece ci stessero prendendo tutti per i fondelli? O meglio magari è solo che Obama semplicemente ha un grandissimo staff per le relazioni pubbliche e sa già come NON scontentare nessuno?

Per ora rimango un pò scettico sulla storia dell’Obama presidente del vino e mi metto dalla parte di  Tom Wark

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Born in Florence 1973 in an old historical village now inside Florence like Peretola. Biologist and researcher in plant genetetics engineering after three years in a consulting firm decided to start drinking wine in the family's tavern Da Burde