Mi pareva brutto finire la settimana senza parlare di Obama (mi sa che ero rimasto l’unico blogger che mancava all’appello) e in un attacco di Sofrite acuta non ce l’ho fatta più. Specialmente leggendo che martedì 20 al pranzo inaugurale Obama avrebbe bevuto Duckhorn Sauvignon Blanc Napa Valley 2007 ( 87 punti WS, 27 %) e un Goldeneye Pinot Noir Anderson Valley 2004 (92 punti WS, 55 $). Okay, ma non avevamo appena finito di festeggiare che un vino più o meno italiano aveva accolto Barrack nella Casa Bianca?
E poi forse mi ricordo male, ma non era lo stesso Obama che diceva ai quattro venti che in casa loro bevevano solo Chianti Rufina Montesodi, Luce e Masseto? E volete che al prossimo Benvenuto Brunello non spunti fuori un Brunello preferito da Barrack?
E se invece ci stessero prendendo tutti per i fondelli? O meglio magari è solo che Obama semplicemente ha un grandissimo staff per le relazioni pubbliche e sa già come NON scontentare nessuno?
Per ora rimango un pò scettico sulla storia dell’Obama presidente del vino e mi metto dalla parte di Tom Wark…







Di quello che beve il Presidente Obama, ce ne faremo una ragione ammesso interessa a qualcuno che non sia un produttore o un addetto marketing di qualche casa vinicola.
Ha firmato per la chiusura del carcere di Guantanamo, dicendo che la tortura non appartiene alla cultura e al odo di agire degli Usa, questo mi pare più importante.
Se poi si vuole continuare a dire di quel che beve o come si è vestita la moglie alla cerimonia di giuramento, va bene, ma diamogli l’attenzione che merita.
andrea io mi occupo di vino e per ora, guantanamo e proclami a parte, mi occupo solo di quanto il presidente dice sul vino!!! Metti mi arrivano due americani che mi chiedono il Montesodi…
Guarda che al prossimo Benvenuto Brunello viene Obama a degustare…
Ho scritto anch’io un breve articolo sui gusti di Obama e qui mi ripeto.
Se lo volete invitare a cena, il vino fatelo portare a lui!!!
Andrea, anche io mi occupo di vino da svariati anni e ho visto come cambiano i gusti, gli approcci, le persone i vitigni ecc.
Ma il vino non è il centro del mondo e al di fuori di questa nicchia accadono cose più o meno piacevoli che a me fanno ribollire il sangue o donano un sorriso.
Ben venga un presidente americano che conosca i piaceri di Bacco e i nidi del buon vino in Toscana, ma se poi ti entra in trattoria e ti chiede un Brunello con il 30% di merlot che gli racconti?
certo che se di italiano deve bere solo le cose scritte……forse a volte si sollazza con qualcosa che glieli ricorda…..ma comunque trovo carino tutto questo parlare intorno a lui….più che altro spero in lui. buon obama a tutti.