Avviso ai Babbi sommelier e non solo: “Neonati Maleducati” sotto l’albero…e a proposito di “Nutella della vita”


Torno da un incontro con l’autore all’asilo del mio secondogenito e, visto che siamo sotto Natale mi sono convinto che tra i libri che non possono mancare sotto l’albero per i neo babbo c’è questo fondamenale libello, “Neonati Maleducati” di Paolo Sarti.

No, non parla di vino e di tappi o di altro da mangiare ma finalmente dice in modo chiaro che molte delle pratiche e del modo di educare i nostri figli sono da rivedere assolutamente. Dalle favole troppo zuccherose (su questo ho risolto utilizzando le versioni originali tedesche dei fratelli Grimm), alla troppa tv fino alla mancanza di coerenza e di autorità. Sentite un pò la prefazione shock, che ovviamente tira in ballo la NUTELLA:

“Di fronte ad un barattolo di Nutella un genitore equilibrato farebbe assaggiare, insegnando però a sapersi limitare, mangiandone solo un po’, e subendo poi, senza vacillare, le inevitabili proteste del bambino che la vorrebbe finire tutta! Ma il genitore di oggi “non ce la fa”, preferisce nascondere la Nutella, prima che arrivi il bambino: come potrebbe vederlo soffrire quando arriverà il momento di dover “chiudere il tappo”?  E’ questo il dramma: oggi si preferisce nascondere il più a lungo possibile le “nutelle” della vita ed evitare così ogni conflitto con i figli ancora incapaci di dosarsi. Non ci si rende conto che i bambini, che per natura sono incapaci di prevedere le conseguenze delle loro scelte, solo attraverso questi conflitti possono diventare adulti abili, ragionevoli e controllati

In casa nostra è stato molto utile, sia per rispondere a suocere e nonne sia per evitare lunghe discussioni (come vestirli, come nutrirli, quando mandarli a letto, medicine) e almeno una lettura la consiglio a tutti, anzi pure chi non ha un figlio magari se lo legge così può dire al suo amico che si lamenta del bimbo tiranno e insopportabile che è (anche) colpa sua se è così…

E adesso vi lascio che ho lasciato la nutella sul tavolo incustodita.


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Reader Comments

oh mamma ..ecco e io che pur non avendo figli ho sempre il barattolo della nutella in giro ed ho un marito che se non lo nascondo riesce a finirlo in un’ora?..scherzo.
mi sembra un libro veramente interessante e ho sempre sostenuto che non esistono bambini difficili, ma solo educati male o con cose da “sfogare” o da “rivendicare” trovo che molti genitori moderni (e la nostra generazione è forse la peggio) si vogliano comportare troppo da “amici” quando in realtà i bambini hanno bisogno di “guide” e di “insegnamenti”.
bravo . 10 e lode per il post

ehi ma grazie silvia! comuqnue nel libro ci sono pagine spettacolari da piegarsi dal ridere, quando ci vediamo te ne leggo un pò…

I bambini hanno bisogno di regole, invece vedo molti genitori che sono assolutamente incapaci di dettare regole e sopratutto di farle rispettare. E questo mi dispiace dirlo e’ una cosa sopratutto italiana, che viene dal nostro disprtezzo delle regole, di mancanza di disciplina. Non voglio fare quello che critica, ma certo che vista dall’estero e’ una situazione brutta, specialmente per il futuro.

Dato che diventerò papà a breve lo compro subito, comunque io ho ricevuto un’educazione rigida che certamente non vuol dire priva d’affetto anzi….. come è difficile dire di no, ma bisogna imparare a farlo sopratutto con i bambini. Bel post Andrea!

Mazz e panelle fanno i figli belli. Panelle senza mazza fann e figli pazz

Benissimo, che mi sembra il nostro stile educativo, ma quanta fatica signora mia ad essere coerenti.

Infatti succede che i miei figli sanno benissimo chi dei nostri amici ha in casa la cioccolata da spalmare e se fanno merenda lì la chiedono subito (ahimé).

Invece da noi è centellinata, salvo le bulimie nottirne che vengono a me. che basterebbe che mangiassi come i miei figli per avere una taglia da modella, invece no.

sarà che io sono stata cresciuta con maggiori regole dei miei figli, quindi la domanda è: voglio crescerli bene o farne dei futuri bulimici notturni?

Ai posteri l’ardua sentenza, Andrea, se ne parla in questo libro?

quando ci vediamo me ne leggi un po’?..ahhh quest’uomo sa come conquistare!..vabbè mentre tu leggi io mangio il panino con la finocchiona ok?

ricordavo ieri parlando con un amico che quando avevo meno di dieci anni fui “costretta” da mia madre a prendere l’autobus da sola per andare al corso di danza. mi cagavo sotto ma ci andai. il risultato di quell’esordio (e di quel che è seguito) è la mia capacità di andare da sola in capo al mondo, senza paura.
se mia mamma si fosse angosciata di non farmi mai avere paure e difficoltà non avrei mai imparato a superarle.
vedo i figli di molti amici e penso come potranno mai superare le avversità, dal momento che i genitori li tengono sotto delle campane di vetro.
attenzione…il messaggio che c’è in quella bellissima frase trascritta da Andrea non è che non bisogna dare la nutella ai figli, ma che non si devono evitare i NO ed i conflitti.
grazie, Andrea, una recensione davvero interessante