Ecco l’”intruso della serata che nessuno, compreso il sottoscritto, aveva mai assaggiato prima ma devo dire che se l’è cavata egregiamente stretto com’era tra colossi del settore. Il colore vivissimo e la scorrevolezza nel bicchiere del resto già facevano presagire un gran prodotto ricco di estratto e alcol ma anche fresco e dinamico. Al naso ha colpito tutti per un lampone squillante appena affogato nella sensazione alcolica leggermente alta. Ma con un pò di pazienza il naso si arricchisce di un bel pepe bianco e china, tabacco, cardamomo, amarena, resina. (prima di lamentarvi riguardo l’alcol vi prego leggete questo racconto!) Sicuramente un legno un pò in evidenza ma sotto il frutto pulsa deciso e accattivante. In bocca l’acidità bel contrasta l’alta alcolicità (15%!) e il vino scorre molto bene, riempiendo la bocca senza occuparla, rimanendo sempre piuttosto leggero. Finale lungo fruttato con note di agrumi e floreale diffuso per un prodotto marcato un pò dall’alcol ma che è piiacevolissimo da bere. In mezzo agli altri addirittura si rivela quasi il più bevibile proprio grazie alla freschezza decisamente sopra la media per la tipologia.
Ecco qui la degustazione “bendata”







Grazie, Andrea.
Le belle parole che hai speso per il mio Syrah e la interessante degustazione “esplicata”(che ho visto su You Tube)hanno acuito il mio rammarico per non essere potuto intervenire…anche se credo che così siate stati -tutto sommato- tutti più “liberi” di esprimervi, senza la preoccupazione di dovere eventualmente criticare un vino davanti al produttore.
Le valutazioni, che sono state molto positive e che mi riempiono di soddisfazione suonano, così…ancora più sincere.
Non ho molto da aggiungere a quanto hai detto e scritto, se non che anche l’annata del mio syrah (2006) tutto sommato rappresentava un piccolo handicap per un vino che ha dovuto confrontarsi, se non erro, con dei 2004, ovviamente tutti più “evoluti”.
Il mio è un vino ancora giovane ma che mi sta dando delle belle soddisfazioni. Stiamo cercando di lavorare con onestà e coraggio…senza cantare “storie”, facendo ciò che diciamo…e dicendo quel che facciamo, in un mondo in cui fra il detto ed il fatto…spesso scorre un mare di fole.
Voglio tentare di fare il miglior Syrah d’Italia, in Toscana, a Cortona, senza essere miliardario, senza grandi aziende alle spalle, senza fare marketing e promozione sui media 24 ore su 24, e senza raccontare balle, ma invece soprattutto lavorando, in vigna ed in cantina. Sarà ancora possibile?
Spero proprio di sì.
Magari non ci riuscirò ma nessuno potrà mai dire che non ci ho provato.
Un abbraccio forte, grazie ancora e cerchiamo, se possibile, di conoscerci presto di persona!
Fabrizio Dionisio
intanto ti aspetto al ristorante, magari anche con la famigliola al completo, una volta che sarai tranquillo con il trasloco!
da parte nostra continueremo ad assaggiare il tuo Syrah ogni volta che ce lo manderai! Intanto una l’ho spedita a mio suocero in germania…ti farò sapere!
pensa che la prima volta che l’ho assaggiato, era il 2003, in azienda a cortona, pensavo che l’etichetta l’avesse disegnata vincino, per quel tratto un po’ infantile. poi ho scoperto che era della figlia di dionisio…
Anche io l’ho assaggiato recentemente per la prima volta, giovedì scorso ad una degustazione all’Hotel Quirinale di Roma: mi sono personalmente complimentata con Fabrizio Dionisio, perchè ho trovato il suo prodotto semplicemente splendido, una poesia nel bicchiere.
Complimenti ancora, prosit!