Apoteosi della serata con un vino che è già un piccolo mito. 9% alcool 320 gr/l di zucchero (come un TBA o un Tokaj 6 puttonyos) ma una freschezza impressionante che lo rendono sublime sul Blu di Corzano (l’erborinato di pecora di casa) e ottimo anche sulla classica pasticcceria di mandorla.
4 mesi di appassimento per Malvasia e Trebbiano toscano e poi 6 anni in caratello come da ogni tradizione di Vin Santo, solo che qui la DOC è stata rifiutata perchè non raggiunge i 13% minimi previsti da disciplinare… (ascoltatevi Aliojscha che racconta la telefonata dal Consorzio nel video).
Per non farci mancare nulla, oltrechè sul Blu lo abbiamo anche provato sui Berriquocoli del forno Masoni Pietro e sul loro spettacolare Panforte fichi e noci, versione “povera” del panforte classico senese.
Ecco qui una breve introduzione e la degustazione ma sarebbe stato più interessante filmare e ascoltare i commenti al termine della serata con molti sicuri di aver trovato un ALTRA alternativa al sesso tra i vini dolci toscani.
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Passito Corzano e Paterno 1998
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il passito era eccezionale…un nettare…ma io mi riferivo al BLU quando ho detto che era meglio del sesso!!!
eh già ma bravo..te ne vai e lasci qui noi a gestire questa storia del “meglio del sesso” sì sì bravo non c’è che dire!
..sicuramente sarà stato eccezionale , ma meglio..dipende no?
uhmm..questo blog sta diventando scandaloso..sarà al primo posto di tutte le ricerca “strane” su google
mah Silvia…secondo me era meglio…considerando un bel sesso come termine di paragone. del resto penso sempre che anche il fois gras (quello vero) sia meglio.
non so se si capisce ma sono sensibile ai piaceri del palato…
E con questa meglio davvero fermarci qui!
quando si tratta di piacere puro, la vedo quasi come la serena…
senza contare che blu e passito in genere durano di piu’!