Tra gli omaggi alla memoria di Gianni Masciarelli uno dei più toccanti è stato di sicuro l’abbinamento con Chagall proposto dal collega Francesco Annibali.
Approfitto di questo, e del fatto che è diventato distributore di The World Of Fine Wine (la rivista di culto per gli appassionati inglesi e non solo di vino) e quindi conviene ingraziarselo, per segnalarvi una piccola intervista che mi ha fatto tempo fa nella sua rubrica “Due Sorsate con…” (come vedete sono in buona compagnia).
Il suo è un wine mag online molto particolare, con idee e spunti non sempre condivisibili ma spesso illuminanti.
Ad esempio che il Vermentino sardo sa di Mojito e capperi sotto sale è qualcosa che tutti pensano e nessuno ha il coraggio di dire, bravo Francesco!







Ne approfitto subito per un saluto a Francesco!
Spero di reincontrarti presto.
giuliano boni
Grazie della considerazione Andrea! Per quanto riguarda FWMag, approfitterò della canicola per pensare a come muovermi. Ma non c’è proprio alcun necessità di ingraziarmi. Lo Stato Maggiore di FWMag – e Franco Ziliani senz’altro può confermare – è composto da persone di umiltà pari alla professionalità (mi rendo conto che è difficile da credere qui da noi, ma è così). L’ultima volta che sono stato da loro Beckett mi ha servito il vino (lui a me). E io cosa dovrei fare? Mettermi a lavare i bicchieri, al massimo.
e infatti non credo che ci potresti lavorare se non fossero persone umili e amanti del vino prima che di loro stessi. E se tu lavi i bicchieri allora io svuoto i secchi… A presto!
Ricapitolando, se Francesco lava i bicchieri, Andrea svuota i secchi, Beckett serve.. io mi faccio due chiacchiere con quel principiante di Hugh Johnson che era al pranzo menzionato di striscio.
Frangé (come disse uno dei più grandi osti d’Italia, Michele Alesiani dell’Osteria dell’Arancio di Grottammare), propongo solennemente una cosa. Visto che da vari mesi diciamo di andare da Pinchiorri, perché non tirar dentro anche il sommelier informatico (budget 400 euro non trattabili.. centinaio più, centinaio meno)? Oppure, se proprio si deve fare la trasferta Civitanova Firenze, a pranzo ci si becca la chiocciolina di Burde e a cena la “scoppola” di Giorgio e company.
Sognare non costa nulla (o mi sono perso qualche ultima variante della finanziaria?)..
A presto e un caro saluto a tutti i futuri partecipanti
Alessandro Morichetti
ehi fermi tutti se siamo d’accordo allora fissiamo direttamente il 27 agosto ovvero quando giorgio riapre…
Ehi allora chiamo io???
(budget non trattabile con chi? parliamo con Tomberli?)
Aiò Andrea, noi qui dopo l’esperienza borgognona di cui spero avrai già letto da Francesco (con relative foto;-)) stiamo ancora raggranellando i soldini necessari.
Dicevo non trattabili perché ci “accontentiamo” della degustazione sia per il cibo che per i vini (quella “base”..anche se fa un pò ridere a dirlo), ma penso ci si diverta, e non poco, in ogni caso. Con il terzo del gruppo (Maurizio) abbiamo anche conosciuto quest’anno, in occasione del Fritto Misto all’Italiana, la piccola grande Loretta Fanella e ci piacerebbe reincontrarla a casa propria. A dire il vero, il tocco finale che ci ha invogliati sono stati proprio i suoi racconti di come Giorgio guida il locale, umanamente, senza schiavismi di sorta, e lavorando insieme alla ciurma senza comandare.
Ti avverto però.. quando avrai conosciuto questi 3 brutti ceffi marchigiani, ti verrà un’irresistibile voglia di aggregarti al tour alsaziano di 4gg che stiamo preparando per il prox anno. Se sono rose (di Gewurztraminer) fioriranno..
Comunque ci teniamo aggiornati per andare da (come disse qualcuno, dopo aver letto il conto) “Minchiorri”.
E poi tutti a dormire all’Ostello di Villa Camerata (minimo!!!)
Così l’Annibali “strappa” il suo primo abbonamento italiano all’Enoteca più spettacolare del mondo (e lo regala a proprie spese ai restanti commensali, direi..)
un salutone
AM
un paio possono dormire da me, non preoccupatevi! così c’è più spazio per mangiare…
io sono in germania ma i commenti e la mail la leggo quindi proviamo a provare…
Andrea, se da Burde si stesse bene anche solo la metà di come si sta alla Tana degli Orsi ci farei l’abbonamento coi buoni pasto!!!!!!
Ci sono stato un mese fa, non credevo ai miei occhi. Ma.. come diavolo fanno a vendere vino con quei ricarichi? Ma non li leggono i manuali dell’AIS?
Metafisico.
la cucina della tana degli orsi è di un altro pianeta rispetto a burde così come la carta dei vini con tutti i loro piemontesi…Praticamente ci uniscono “solo” la genuinità della proposta e i ricarichi sui vini. Che però hanno una spiegazione semplice, quando tu vai a giro quanto vorresti spendere per i vini? Ecco simone e caterina fanno questo pensiero qui…e di vino ne vendono parecchio…