Aumento del peso specifico per l’Umbria nella guida 2009 del Touring Club ai Vini Autoctoni Italiani con ben 20 schede previste.
Crescita grande anche qualitativa anche se con difficoltà per il Sagrantino 2005 che risente di piogge in vendemmia che hanno colpito le aziende in maniera poco uniforme con maggiori problemi nella parte alta (Montefalco) e minori un pò più in basso come a Bevagna.
A corona vanno due Sagrantino di Montefalco come il 2003 di Tabarrini e quello dei Fratelli Pardi. Un grande Vin Santo de La Palazzola che svela le potenzialità finora poco espresse per questa tipologia in Umbria. Dalla giuria ombra emerge un pò di delusione per il Collepiano di Caprai che a noi è piaciuto molto mentre non ha convinto la giuria. A me ha convinto parecchio anche il Sagrantino di Milziade Antano.
Ecco il commento di Aldo alle degustazioni :
“Sono soddisfatto per il risultato dell’Umbria che ha premiato tutti produttori “vignaioli”.
Penso che sia stato solo penalizzato l’Orvieto 2005, Campo del Guardiano, assaggiato poco dopo i Marsala.
E penso che il limite di nove finalisti per una regione con tre Docg siano pochi. Mi dispiace per il Collepiano di Marco
Caprai, forse miglior Sagrantino dell’anno. Ma sono molto soddisfatto che i colleghi, a cominciare
da Mario Busso e Luigi Cremona, abbiano ravvisato la crescita qualitativa dei vini di Montefalco.
Ora attendiamo di confrontarci con la selezione delle altre guide e con i lettori…”
Ecco lo stesso Aldo Fiordelli che introduce la regione alla commissione:
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Aldo Fiordelli introduce l’Umbria alle finali TCI 2009
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Ed ecco qui il filmato delle votazioni della commissione:
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Votazioni Umbria 2009 Vini Buoni Italia
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Milziade Antano sicuramente uno dei miei favoriti…non c’era Bea?
in finale no, cmq non lo conosco Bea, me lo consigli? che stile di Sagrantino fa?
Biodinamico puro!
ok allora mi piace a prescindere, in questo momento sto bevendo solo “bio”, spero non sia solo una moda!
andrea, anzitutto grazie del contributo. voglio sottolineare solo che l’umbria ha due docg – non tre
– e soprattutto che il responsabile regionale è guido ricciarelli…
bea l’ho assaggiato ma privatamente: non manda i campioni alle guide.
af
vero aldo diamo a guido ciò che è di guido! diciamo che gli hai dato una mano…
e portami allora questo bea che a ‘sto punto sono curioso!
Ciao Andrea! Secondo me Bea sul sagrantino – secco e, soprattutto, passito – fa delle cose straordinarie.
@Davide. Hehe.. Bea non vorrebbe leggere il tuo commento.. Lui preferisce non “definirsi”. Infatti non è né biodinamico né biologico (sulla carta)! Che poi alcune delle pratiche di cantina siano dettate dalle fasi lunari è un altro discorso..
Ma il Sagrantino dei miei (lontani) parenti Farchioni di Bastardo, come era? Ne avevo sentito parlare bene, ultimamente…..
ma dai sono tuoi parenti? Mi sa che me ne hanno mandato dei campioni a casa…come si chiama l’azienda riccardo?