Brilla la corona della Stella di Campalto a Montalcino (peccato che se ne vada dal Consorzio…)
Ebbene succede pure questo a Caserta nelle finali della Guida Vini Buoni d’Italia, ovvero che uno dei vini che mette indiscutibilmente d’accordo tutti i giurati è il Rosso di Montalcino Stella Viola di Campalto 2006, lodato e già descritto minuziosamente dai tanti fan di questa giovanissima azienda che però rischia di non imbottigliare mai il suo primo Brunello di Montalcino…
Ovvero il Brunello di Montalcino Stella di Campalto 2004 è in bottiglia e in teoria si sta affinando per l’uscita (inizio 2009) in commercio ma pare che la direzione abbia deciso in seguito ai fatti degli ultimi mesi (e soprattutto in seguito ad un cartello considerato offensivo dal consorzio esposto all’ultimo Vinitaly) appunto di uscire dal Consorzio del Brunello.
E sarebbe obbiettivamente un gran peccato, ma al contempo anche dovrebbe suonare come un campanello di allarme per Montalcino, visto che PARE che non sia l’unica azienda titolata a voler uscire…
Chiudiamo la stalla prima che i buoi se ne vadano???
Intanto eccovi il video della proclamazione a Corona per la guida del Touring (e complimenti per la scelta, il vino è semplicemente perfetto IMHO)
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come sai mi ero già espresso sui vini, avendo bene in mente il rosso di montalcino 2004. Mi aspetto un Brunello 2004 coi baffi.
Credo che sia ora di mettere in questione i Consorzi come sono organizzati oggi in Italia. Ne ho parlato mille volte, stranamente c’e’ un atmosfera di silenzio che circonda questo argomento come se si avesse paura di parlarne.
Credo che il Consorzio come ente sia una modalità preziosa per i produttori di una zona, è necessario però rivenderne le fondamenta giuridiche e organizzative. Cosiì come sono adesso i Consorzi sono tutt’altro che delle case di vetro. La trasformazione che hanno preso i Consorzi negli ultimi anni è equivalente al voler trasformare un club del tennis, nato su base volontaria, in un organo che controlla e ha la possibilità di far erogare sanzioni a qualunque tennista, fosse anche non socio.
A volte per rifondare bisogna distruggere. Io il mio di Consorzio l’ho abbandonato tre anni fa, e non mi pento, anche osservando i recenti sviluppi.http://poggioargentiera.com/blog/2008/07/20/consorzio-del-morellino/