Vin Santo Toscani Vini Buoni d’Italia 2009: “Sostanzialmente, una valida alternativa al sesso”


Faccio mie le mitiche parole del cult blogger Fiorenzo Sartore che già da Dicembre scorso descriveva così su KelaBlu il Vin Santo di Rocca di Montegrossi. Come accade spesso, vedi Ziliani e il suo amore per il Brunello, sono i degustatori di altre zone d’Italia a essere i migliori a descrivere le nostre meraviglie enologiche.

Sabato pomeriggio dopo una tormentata sessione di Vini Rossi Toscani tutti di alto profilo (e di ardua lettura per la commissione, anche per la nostra giuria ombra che aveva me come guida autoctona) ci sono da affrontare cinque vini dolci che a sentirli nominare fanno tremare i polsi ogni amante del Vin Santo Toscano ovvero i due gemelli diversi Avignonesi, il Vin Santo di Carmignano di Capezzana, Isole e Olena e il Rocca di Montegrossi. Con forse la sola esclusione di Cacchiano, probabilmente il meglio del meglio dei vini dolci in Toscana.

E non sono vini semplici da leggere a meno che appunto non si trascenda dal piano meramente degustativo e ci si infili in un piano mentale un pò distaccato per cui il tempo condensato di 8-10-12 anni accumulato nel caratello si sprigiona tutto insieme in un sorso di materia liquida. Ovviamente serviti leggermente freschi, 8-10 gradi e via a salire con le sorsate, ciascuno di questi vini è capace di risolvere una serata da solo…

Ma oggettivamente seppur grandissimi tutti, sabato scorso solo uno, e concordo con Fiorenzo, ci ha dato quel brivido di sottile piacere che può farci pensare ad “una valida alternativa al sesso” inteso come brama di emozioni e soddisfazioni delle medesime, con in più la semplicità della misura e della regola date dall’uso del bicchiere. Ecco, il Rocca di Montegrossi 1999 sabato ti costringeva a chiudere gli occhi e bastava da solo a riempire la scena per lunghi minuti di piacere enoico. Dolce, amaro, cangiante, ambra fusa ma mai troppo compiaciuta di sè, ogni sorso un divenire.

Vi evito ogni riconoscimento, ha davvero poco senso cercare di descriverlo a parole scomponendolo nelle sue sfaccettature perchè questo è un vino che si svela come un tuttuno di rara bellezza da gustare a mente libera da ogni altro pensiero.

Si appunto, come il sesso…

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Reader Comments

Concordo su ogni considerazione a proposito, dal brivido di piacere lungo la schiena all’impossibilità di una descrizione che non lo vincoli ingiustamente. Ma, sempre a proposito di vincoli, obietto su una frase: “…con in più la semplicità della misura e della regola date dall’uso del bicchiere.” Proprio come il sesso, questo vino non dovrebbe subire nè misure nè regole…

sono felice di non essere l’unico ad aver subito l’effetto dei vin santo toscani in finale…Pure Monica parla di “stracciarsi le vesti” di fronte a questi vini.
in effetti la considerazione sull’uso del bicchiere e sulla misura si adattano peggio all’idea del sesso rispetto ai brividi ma in certi ambienti il fatto di non riuscire a controllare e a quantificare le dosi di sesso pare sia un problema…diciamo che i vin santi sono meno invadenti

L’espressione “stracciarsi le vesti” non è mia ma di Laura. L’ho adotatta perchè ha reso veramente l’idea ed è stata spontanea come è giusto che sia quando ti trovi di fronte a qualcosa che ti sorprende davvero. Specie quando come ho detto in mio vecchio post, vivi il piacere di essere blind. Con rispetto parlando.

ecco ci siamo, oltre a “sesso” adesso abbiamo anche “blind” e “piacere”, come keyword su google questo post sta messo benino :-)

@andrea e la moderazione: Il mondo si divide fra quelli che amano alla follia “La grande abbuffata” di
Ferreri, quelli che hanno visto la pellicola e la vorrebbero in fiamme sul rogo
e quelli che la additano con orrore senza aver mai avuto il coraggio di dare
nemmeno una sbirciata…

[...] e spero di aver detto tutto qui…ma non parlo di sostanziale alternativa al sesso tanto spesso parlando di [...]

1° ancora di devo ringraziare perchè sono venuta a sapere da vie traverse che proprio sul blog di kelablu un giorno non lontano hai parlato “di una tipa di Firenze che fa la wedding planner” mettendo pure il link. Grazie perchè grazie a questo link mi hanno fatto un’intervista sul un giornalino gratis..ma sempre giornale..thanks
2° oh ma allora mi posso sdare con tutte le parole che mi vengono in mente visto che tanto su google sei già in pole position :-)
3° concordo con te ..ho sempre detto che un buon bicchiere di vino è come una bella serata di sesso..ti è mai capitato di bere un sorso di un vino che ti rapisce l’anima e godersi dopo le “onde” come per il sesso? uguale

[...] filmare e ascoltare i commenti al termine della serata con molti sicuri di aver trovato un ALTRA alternativa al sesso tra i vini dolci toscani. [...]