La gelosia del sapere è una malattia delle società pre-internet e soprattuto pre-internet 2.0 ovvero il fatto che i manuali d’uso e i testi importanti sono sempre tenuti sotto chiave e a disposizione solo del capo o comunque del proprietario delle chiavi.
Esattamente così mi raccontava Paolo Santinello riferendosi ad una sua precedente esperienza lavorativa, durante la mia permanenza in quel fantastico incubatore di idee che fu KiOSCO, e lì vi assicuro che chiavi sul serio non ce n’erano!
Il mondo del vino e della “cricca” dei formatori di questo non fa eccezioni e si va spesso avanti con muri e ostacoli alla conoscenza in questo settore precludendo l’accesso a molte informazioni che dovrebbero secondo me essere a disposizione invece di tutti. Un esempio sono le diapositive che vengono proiettate durante le lezioni (AIS e anche delle altre associazioni Fisar, Santuccio…etc). Come se la capacità di insegnare fosse racchiusa in qualche mega di PPT messi insieme dai relatori e non, come invece indiscutibilmente è, nella loro capacità si spiegare e di far vivere il vino in tutti i suoi aspetti spesso molto complicati. Non sono un grandissimo relatore ma nel mio piccolo ho ottenuto alcune abilitazioni e ogni tanto mi capita pure di girare il mondo per insegnare qualcosa sul vino e simili. (E più che altro ho assistito a grandissime lezioni tenute da relatori eccellenti con slides assolutamente insignificanti, almeno nel senso comune del termine. E del resto le slide sono solo delle linee guida per argomentare e tenere un filo logico, un sussidio, non un vero e proprio strumento didattico).
Per cui da titolare di blog e persona molto 2.0 ho deciso di rendere disponibili su SlideShare le slides che utilizzo attualmente per le mie lezioni su Birra e Distillati e altre lezioni che sto preparando (secondo livello ais Toscana, Umbria, Lazio, Lombardia, Alto Adige, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Umbria, Lazio). Tenete ben presente che le slides su Birra e Distillati sono “approvate” e certificate da un esame di abilitazione come relatore in dette materie, mentre sul resto non avete questo tipo di “certificazione” quindi prendetele con le dovute cautele. Per molte di queste ho utilizzato anche del materiale che abbiamo messo in comune a Milano in un recente seminario didattico (specialmente le slides della Sicilia e della Sardegna mi sono aiutato con quelle di un sommelier dottore siciliano che lavora a Padova ma di cui ho perso il nome).
E, più che altro, vi prego di ricordarvi che la conoscenza e lo studio del vino non possono e non devono limitarsi alla teoria ma devono alimentarsi continuamente di assaggi, serate, seminari, discussioni e prove dal vivo, magari in compagnia di amici appassionati.
Però già che ci siete, se date un’occhiata alle slides magari mi aiutate a migliorarle e integrarle laddove siano lacunose o poco precise: grazie in anticipo!
NOTA: il formato delle slides è .odp ovvero Open Office Impress quindi si aprono correttamente solo con questo (gratuito) programma. Non ho PowerPoint sul mio pc perchè mi scocciava abbastanza pagarlo 300 euro per avere funzioni un pò superflue. Magari Impress non sarà perfetto ma per le slides dei nostri corsi è più che sufficiente. Provatelo…







una volta tanto devo dirti bravo per la condivisione delle slides in Rete e per non esserti mostrato geloso del tuo sapere…
grazie franco! c’è pure la slide con la tua classificazione dei produttori di barolo, ha avuto successo!
il tuo post tocca un nervo scoperto, almeno per me:
mi ha fatto ricordare la prima volta che, durante il corso di sommelier, chiesi le slide a una relatrice.
Per me era la cosa più normale del mondo perchè venivo da un ambiente in cui era ed è normale distribuire il proprio materiale e magari metterlo online…
Ci fu un silenzio di tomba e mi sentii guardata, anche da tutti gli altri sommelier, come una che è fuori di testa …
Mi fa piacere che qulcosa si muova anche in questo ambiente e ti ringrazio per avere condiviso le tue lezioni
Se ti dico che cosa è successo a me…Diversi anni fa mia moglie, che ancora non parlava bene italiano, si iscrisse al primo corso dell’AIS a Grosseto. Solo una volta l’accompagnai io perché il comune amico che partecipava al corso con lei e che faceva anche da traduttore quella sera non c’era.
I delegati AIS mi riconobbero come produttore e prima dell’inizio della lezione mi invitarono al tavolo dei relatori, e una volta giunto lì…. mi invitarono ad uscire perché non ero iscritto al corso. Sarà stata la lezione numero 15 di non so quante, ed era la prima volta che venivo, e sono un produttore di vino nella zona di produzione….Per fortuna che nell’AIS ho imnparato che ci sono persone come te!
“Però già che ci siete, se date un’occhiata alle slides magari mi aiutate a migliorarle e integrarle laddove siano lacunose o poco precise: grazie in anticipo!”
Ho guardato le slides del Piemonte. Strano che non ti è arrivata ancora la tirata di orecchie di Ziliani…:-)
Nella slide del Barolo hai inserito La Bussia a Castiglione Falletto invece di Monforte d’A., Lazzarito si trova a Serralunga. Mentre mancano le vigne di Monforte come la Ginestra, Mosconi ecc..
Mentre a Barbaresco hai perso per strada il comune di Treiso…
Ciao,
Ivano
@ivano cavolo è vero ! troppa fretta, ora le correggo…lo dicevo che erano poco affidabili!
@giusy e giampaolo: è una mentalità ancora un pò diffusa tra i relatori ais ma vi assicuro che è in fase calante…o almeno non è la mentalità dei nuovi relatori diplomati negli ultimi anni…
Mi sembra un’ottima iniziativa. Complimenti.
Buongiorno! alla faccia della generosità caro mio
che bravo che sei a condividere queste bellissime nozioni. Quasi quasi mi scarico il programma e me le guardo..ti capisco per power point..io ho messo open office apposta per non pagare e funziona anche meglio!
il nostro lavoro è fatto di continuo aggiornamento e interesse..:-D ma a me gli assaggini mancano molto!
Silvia
Complimenti Andrea per il coraggio, spero che questo non ti attiri qualche antipatia.
A proposito, visto che devo fare il secondo livello in Toscana, dove insegnerai? A Firenze?
diciamo daniele che sarà difficile accumulare ALTRE antipatie oltre quelle che ho già…:-)
per le lezioni ti ricordo che sono abilitato per ora solo Birra e Distillati quindi per ora niente secondo livello (ma non è che mi chiamino poi così spesso, anzi finora in Toscana non ho mai tenuto una lezione neanche di Birra e Distillati!)
Ecco chiarita la questione che assillava me come interprete e partecipante del corso di Amsterdam, nonché l’organizzatrice.
la mia idea resta che sono sempre le persone insicure, i palloni gonfiati e quelli che non sono capaci di produrre granché ad attaccarsi alla minima scoreggia che distribuiscono nel mondo.
chi le cose le sa 9fare) davvero, ha solo piacere nel farle conoscere in giro.
Poi le slides… (hai visto quel blog bellissimo che insegna come non fare le presentazioni PP inutili? Una emraviglia, se lo ritrovo te lo mando)
Ciao,
Ba
Ciao
argomento molto molto interessante e a cui sono particolarmente dedito: didattica, divulgazione, condivisione…
Ho sempre pensato che rendere disponibile, fruibile, utilizzabile tutto il materiale didattico sia un aspetto fondamentale del mestiere di sommelier divulgatore..sono contento che all’interno dell’AIS qualcuno sia sulla stessa lunghezza d’onda.
Nel nostro blog http://www.mysoby.org oltre ad articoli appositamente didattici ho sempre condiviso le presentazioni delle degustazioni e serate effettuate da bolgheri a chateauneuf du pape al corso di homebrewing. Lo stesso dicasi per i testi di esame da sommelier o dei concorsi..
Preparare una bella presentazione con materiale e contenuti originali richiede tempo, lavoro, fatica..ma la soddisfazione di condividerla con altri dal mio punto di vista ripaga di cio’.
Grazie Andrea per avermi fatto conoscere un nuovo strumento di condvsione (slideshare) e carichero’ anche li le presentazioni presenti sul blog..il mio prossimo passo a cui sto lavorando dopo l’acquisto del fantastico gadget Flip Video Ultra (videocamera ultra semplice ma ultra efficace) e’ una serie di video lezoini didattiche e divulgative sul mondo del vino, birra e dintorni..la prima serie in lavorazione e’ un videocorso di tecnica di produzione casalinga della birra
ciao
Davide
non appena sono pronte le lezioni avvertimi davide che facciamo un pò di promozione web come si deve!
Davvero una gran cosa. E pensare che, andasse bene l’esame da degustatore, mi piacerebbe proprio parlare di birra e distillati..
Quanto al fatto che ti chiamano poco in Toscana.. credo non sia un mistero che nell’AIS la cultura di promuovere i talenti sia un pò in là da venire..
Ciao e buon lavoro